mercoledì 19 settembre 2018

Recensione libro: “Lady Las Vegas. Le indagini di Neal Carey” di Don Winslow

Recensione libro: “Lady Las Vegas. Le indagini di Neal Carey” di Don Winslow

30 maggio 2018 by · Commenta 

Far sparire Polly era stata una mossa brillante. Così non poteva aprire la bocca, e senza di lei il socio di minoranza aveva riempito il vuoto affamato dei media con storie di budget sfondati, spese pazze e contabilità sommaria. Finché la stampa, inevitabilmente, aveva coniato per la faccenda il nomignolo «Pollygate». E la magia dei media aveva toccato anche Polly. In sua assenza si era prodotta la delicata trasformazione da sgualdrina in sex symbol, condita di mistero.

 Jack Landis è un noto conduttore televisivo del Family Cable Network. Paladino della famiglia tradizionale, conduce con la sua devota moglie lo show più famoso del network, sul genere Good Morning America, amatissimo dal pubblico conservatore. La vita e la carriera di Landis subiscono un forte scossone quando sulla scena compare Polly Paget, una procace rossa con una pronuncia terribile e le gambe sempre in mostra, che sostiene che Landis l’abbia violentata. L’anchorman, turbato, si proclama del tutto innocente e il mondo sembra già essere pronto a credergli e a mettere sulla graticola mediatica la segretaria/arrampicatrice sociale, quando Polly scompare nel nulla.

 Riappare misteriosamente…continua a leggere

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

30 maggio 2018 by · Commenta 

«Come s’acchiama ‘sta signura?»

«Genoveffa Recchia»  Montalbano si misi a ridiri di cori. Mimì si ‘nfuscò.

«Ma che minchia hai da ridiri?»

«Pensavo che se ci stava Catarella sicuramenti sarebbi addivintata Genoveffa la Racchia.»

«Vabbeni» dissi Mimì Augello susennosi. «T’auguro la bonanotti. Io mi nni vaio.»

«Dai» fici Montalbano  «Non ti incazzare, assettati e continuiamo ‘sto discurso. Che fa sta Genoveffa?» […]

«Fa la fimmina di casa.»

«E si vidi che perciò, mischina, dato che durante la jornata si stuffa, attrova modo di spassarisilla la notti.»

È un ritorno in grande stile quello del celebre commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri,  ne “Il metodo Catalanotti”. Salvo si sveglia nel cuore della notte. C’è qualcuno che bussa con tale forza da far tremare la porta. Non è certamente di buon umore quando, aprendola, si trova davanti Mimì, vice commissario di professione, seduttore seriale per vocazione. Il suo fedele braccio destro è visibilmente agitato ed inizia a dar notizia di come, fuggendo dal marito di una delle sue amanti, si sia ritrovato nell’appartamento sottostante in compagnia di un cadavere. Un cadavere? Mimì è terrorizzato…continua a leggere

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

29 maggio 2018 by · Commenta 

Le due agende di Giovanni Falcone raccontano molto degli ultimi mesi di vita del giudice. In particolare dei suoi stretti rapporti all’interno delle istituzioni, quelli con Calogero Mannino, Salvo Andò, Claudio Martelli, Claudio Vitalone, Giulio Andreotti, tutti cerificati da Genchi negli appuntamenti, dai numeri di telefono e dai tabulati. Eppur, nei periodi immediatamente successivi alla strage, ma anche negli ultimi anni a venire, si dirà tutt’altro.

Edoardo Montolli, giornalista d’inchiesta, ha analizzato le agende per otto lunghi anni e in “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” collega gli appunti del magistrato con i fatti noti e le testimonianze dei pentiti, sottolineando incongruenze e mancanze e tracciando un quadro che sembra collocare l’omicidio di Falcone, della moglie e della sua scorta, all’interno di un progetto di destabilizzazione più ampio.

La strenua battaglia intrapresa contro la mafia da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino ha riempito le pagine della cronaca per anni: i due magistrati, originari dello stesso quartiere di Palermo e amici fin dall’infanzia, collaborarono a lungo con il pool antimafia inseguendo il sogno di restituire la Sicilia ai cittadini onesti. Contrastare la mafia, però, è un lavoro pericoloso…continua a leggere

Recensione libro: “Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo” di Nicola Gardini

Recensione libro: “Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo” di Nicola Gardini

29 maggio 2018 by · Commenta 

È fin troppo consolidata abitudine presentare lo studio del latino come studio delle radici. La metafora delle radici è potente, esprime qualcosa di essenziale: che il latino è origine. Ha, però, un paio di difetti gravi. Prima di tutto, implica che il latino sia cosa nascosta, sotterranea, da doversi disseppellire e ripulire da polvere e incrostazioni. Inoltre, non dice che il latino è anche fusto, rami, rametti, gemme e foglioline, e che il suo impulso vitale non si è mai fermato, anzi, continua. Il latino è foresta.

È uno dei scogli da superare per sperare in una promozione, se si frequenta il liceo. O lo ami o lo odi, e anche se lo ami, cinque anni di versioni di Cicerone talora portano ad odiarlo. Lo studio del latino, da sempre croce e delizia degli studenti, è fondamentale per conoscere appieno la nostra storia, ma anche per comprendere le lingue romanze che affondano le loro radici nella lingua che fu dei romani. Anche quelli di noi che nutrono per il latino un profondo risentimento, arriveranno a rivalutarlo attraverso l’opera di Nicola Gardini, “Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo”. Nel suo libro Gardini, professore di letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford, analizza dieci parole latine fondamentali per il nostro tempo, vocaboli che hanno plasmato…continua a leggere

Recensione libro: “La ragazza di Marsiglia” di Maria Attanasio

Recensione libro: “La ragazza di Marsiglia” di Maria Attanasio

25 maggio 2018 by · Commenta 

Restò a guardare svagatamente l’animazione di signore e serve, che chiuse in scialli o in informi mantelle, si accalcavano attorno alle bancarelle. Il passo sfrontato e il ciuffo di capelli ricci- che, per civetteria o distrazione, usciva prepotente da sotto un cappellino a cuffietta di una giovane donna – attrassero la sua attenzione. Come rispondendo a un muto richiamo la donna si voltò verso di lui, sostenendo a lungo, e senza imbarazzo, il suo sguardo, e sorridendogli ammiccante infine. Lei! L’aveva già incontrata, nell’ufficio passaporti di Marsiglia…Le era quasi caduto addosso, entrando; si era galantemente scusato, dicendole che quello scontro poteva diventare l’inizio di un incontro.

Maria Attanasio in “La ragazza di Marsiglia”, recupera e rivaluta una figura storica ormai quasi del tutto dimenticata, quella di Rosalia Montmasson Crispi.

Siamo in pieno Risorgimento e la spedizione dei Mille è di là da venire quando il giovane Crispi incontra, per le strade di Marsiglia, un’affascinante fanciulla che lo attrae irrefrenabilmente. La ragazza è  Rose Montmasson, nota come Rosalia, fuggita dalla Savoia e dal padre violento e approdata a Marsiglia, dove si mantiene grazie al lavoro di stiratrice. Di lì a poco tra i due inizierà una relazione passionale che alimenterà un altro fuoco che arde…continua a leggere

Recensione libro: “Così fan tutti. Ripensare l’infedeltà” di Esther Perel

Recensione libro: “Così fan tutti. Ripensare l’infedeltà” di Esther Perel

25 maggio 2018 by · Commenta 

Qualcuno supera il limite per un semplice flirt, altri stanno invece cercando una via di fuga definitiva. L’infedeltà può essere una futile ribellione, innescata da disaffezione, desiderio di novità o dal bisogno di scoprire se si è ancora attraenti. Ma può anche regalare sensazioni mai provate, un amore travolgente che è impossibile negare. E, per quanto possa sembrare paradossale, c’è chi tradisce per proteggere la propria unione. D’altro canto, quando una relazione diventa violenta, la trasgressione può essere una forza generativa. La sbandata può essere il segnale d’allarme di un bisogno urgente di attenzioni, oppure la campana a morto che segue l’ultimo rantolo di una relazione.

Esther Perel, psicoterapeuta belga trapiantata a New York, già autrice di “L’intelligenza erotica”, torna a parlarci dei problemi di coppia in “Così fan tutti. Ripensare l’infedeltà”, incentrato sulla tematica del tradimento, sulle sue conseguenze e sulle potenzialità come catalizzatore della rinascita di un matrimonio. Il saggio non offre una serie di risposte  per superare la scoperta di una relazione extraconiugale, al contrario, aiuta a riconsiderare tutte le configurazioni mentali e i preconcetti culturali e sociali che ci spingono a condannare a priori l’infedeltà, incamminandoci immediatamente sulla strada del divorzio, spesso senza nemmeno considerare la possibilità di…continua a leggere

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

23 maggio 2018 by · Commenta 

Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del liceo. Era magico il nome, come l’eccezionalità del viso. Dei pochi studenti ebrei di pelle chiara presenti nel nostro liceo pubblico prevalentemente ebraico, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla  mascella quadrata e all’inespressiva maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov.

“Pastorale americana” è uno dei capolavori di Philip Roth, autore di spicco della letteratura americana recentemente scomparso. L’opera, che gli è valsa il Pulitzer nel ’97, racconta la storia di Seymour Levov, lo Svedese, così soprannominato perché, a dispetto del suo essere un ebreo del New Jersey, ha tratti nordici, occhi azzurri e capelli biondi, una struttura fisica longilinea e muscolosa al tempo stesso. Nathan Zuckerman, di professione scrittore e narratore di questa storia, lo idolatra da quando era un ragazzino…continua a leggere

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

22 maggio 2018 by · Commenta 

Caro straniero, per quanto l’uomo non sia affatto instancabile e qualche volta sia costretto a fermarsi, ciò che egli produce, spesso insensatamente, ha il potere di sfidare ad armi pari il logorio del tempo. La fabbrica non dorme mai. È un concetto, questo, che ho fisso in testa, credo da sempre. L’imponenza degli altiforni, il loro eterno lavorio, è un’immagine costante delle notti tarantine, quando il cielo in profondità si tinge di rosso e le stelle, ormai da anni, non si vedono più.

Alessandro Leogrande è stato un grande intellettuale del nostro tempo. Già autore di “La frontiera” e “Fumo sulla città” Leogrande è stato giornalista,  studioso, ma soprattutto profondo conoscitore della sua città d’origine, Taranto. Quest’opera, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale”, raccoglie proprio gli scritti imperniati su Taranto, sui suoi politici, il modo in cui si è dissennatamente sviluppata negli anni ’60 e ’70 e sull’Ilva, che ancora oggi miete vittime tra i suoi lavoratori. Leogrande passa…continua a leggere

Recensione libro: “La ferita, quella vera” di François Bégaudeau

Recensione libro: “La ferita, quella vera” di François Bégaudeau

22 maggio 2018 by · Commenta 

La voce nasale dello speaker alla radio dice da dietro le casse il titolo della prossima canzone, Julie salita fuori senza aspettare l’immobilizzazione totale. Yesterday I got so young I felt like I could die. I calzoncini di jeans le modellano le natiche e io le guardo appena, stordito dalla mia infinita piccolezza. Ho cominciato i Pensieri di Pascal, sono comunista tendente leninista e arrossisco quando una ragazza dice «godere».

François Bégaudeau ci racconta la fragilità, i desideri e  i voli pindarici di un adolescente degli anni ’80 in “La ferita, quella vera”.  Il protagonista è un ragazzo, François, che da bambino viveva a Saint-Michel-en-l’Herm e all’età di otto anni è trasferito con la famiglia a Nantes. Da allora torna nella sua vecchia casa solo per le vacanze estive che trascorre tra scorribande in bicicletta, tennis e improbabili approcci con l’altro sesso. Ma nell’estate dell’86 tutto cambia, François ora ha quindici anni e due ossessioni, la prima è il partito comunista, la seconda perdere la verginità. Decide che tutta la sua estate…continua a leggere

Recensione libro: “La donna alla finestra” di A.J. Finn

Recensione libro: “La donna alla finestra” di A.J. Finn

21 maggio 2018 by · Commenta 

Chi non ha familiarità con la psicoterapia dà spesso per scontato che il terapista sia pacato e sollecito; ti spalmi sul suo divano come burro su una fetta di pane tostato e ti sciogli. Non è necessariamente così. Prova numero 1: il dottor Julian Fielding. Tanto per cominciare, non c’è alcun divano. Ci sediamo ogni martedì nella biblioteca di Ed, il dottor Fielding nella poltrona accanto al caminetto, io nella bergère davanti alla finestra. E malgrado parli con calma, e la sua voce scricchioli come una vecchia porta, lui è preciso e pignolo, come dovrebbe essere ogni buon psichiatra. «Il tipo che esce dalla doccia per pisciare» l’ha definito Ed più di una volta.

New York, Anna Fox era una psichiatra infantile, sposata e con una figlia. Ora è un’agorafobica che non esce di casa da dieci mesi e ha l’abitudine di spiare i vicini con una Nikon D5500. Inizia così la storia che AJ Finn ci racconta in “La donna alla finestra”. Il libro è già un best seller e i suoi diritti sono stati venduti alla FOX che realizzerà un film che avrà come protagonista Amy Adams, vincitrice di due Golden Globe .

 Anna è una donna intelligente, affascinante e tormentata. Dieci mesi fa è accaduto…continua a leggere

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