martedì 21 agosto 2018

Recensione libro: “Il giro del mondo in sei milioni di anni” di Guido Barbujani e Andrea Brunelli

9 maggio 2018 by · Commenta 

 Salta fuori che la sera c’è vita, che ci sono le ragazze, e allora non è che ne incontri una e la prima cosa che fai è informarti se per caso è neandertaliana. O no?  Voi nelle balere fate così? Scusi signorina, prima di invitarla a perderci in questo tango vorrei assicurarmi che lei non appartenga a una forma umana arcaica… Fate così?  Ma certo che si vedeva; certo che si notava l’attaccatura dei capelli bassa bassa, e il naso non proprio alla francese, se vogliamo; per non dire di quella specie di frontino, di quello strano osso sporgente sopra agli occhi…ma il fascino dell’esotico, ne avete mai sentito parlare?

Guido Barbujani e Andrea Brunelli raccontano la storia dell’umanità in “Il giro del mondo in sei milioni di anni“. Il libro è la descrizione di un viaggio che comincia con un primo passo fondamentale per l’evoluzione umana, quello di scendere dagli alberi trasformandosi lentamente da quadrupedi in bipedi. Da lì ogni grande migrazione dell’umanità con un testimone immaginario, Esumim, che racconta, a modo suo, come sia stato vivere gli spostamenti, i cambiamenti e le trasformazioni. Grazie a questo escamotage il libro risulta scorrevole e divertente, mentre ci racconta di come l’uomo abbia iniziato a camminare, a comunicare e a spostarsi verso zone inesplorate. Nel corso della narrazione i due autori ci dimostrano, con ironia ed originalità, che quel desiderio di spostarsi, quella sete di scoperte che accomuna i grandi esploratori del XV e XVI secolo, la Beat generation e gli studenti Erasmus è insito nell’animo umano dalla notte dei tempi.

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