sabato 26 maggio 2018

Recensione libro: “Macerie prime. Sei mesi dopo” di Zerocalcare

10 maggio 2018 by · Commenta 

Poi odio incontrare i neonati perché mi costringe a mentire.

«Oddio è bellissimo!»

«Vero? »

No, non è vero! È un cazzo di mostro deforme! È tutto ammaccato, pare sloth. Come se l’avessero schiacciato per farlo passare attraverso un tubo troppo stretto. E infatti è così.

A distanza di sei mesi dal primo capitolo esce “Macerie prime. Sei mesi dopo“. Zerocalcare, uno dei più apprezzati e seguiti fumettisti italiani, torna con un cartonato di 189 pagine che vede gli amici storici ritrovarsi dopo sei mesi di lontananza. Ognuno è alla prese con i propri demoni personali: le responsabilità di essere neo-genitori, il tempo che passa, la precarietà, la necessità di compiere delle scelte che segneranno per sempre il  loro avvenire. La sensazione che li attanaglia tutti è quella di vivere in bilico tra un passato adolescenziale e un futuro in cui certezze non ce ne sono, in cui, forse, nemmeno si vuole vivere. Riusciranno i nostri eroi a ritrovarsi e ad affrontare la loro vita insieme, come è sempre stato? Per avere la risposta dovete leggerlo. Quello che può essere dato per certo è l’assoluta capacità dell’autore di rappresentare con chiarezza ed ironia i pensieri di una generazione allo sbando, spesso e non volentieri, suo malgrado.

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