martedì 21 agosto 2018

Recensione libro: “L’età non è uguale per tutti” di Eliana Liotta

11 giugno 2018 by · Commenta 

I geni, favorevoli o meno, fanno la loro parte, certo. Un pezzo del fato sta scritto dentro ogni nucleo di ogni cellula: i capelli si incanutiscono prima o dopo per lasciti familiari, gli occhi sono fari azzurri o laghi di miele per determinazione genetica, alcune patologie sono inscritte nel patrimonio ereditario. Padre e madre consegnano al figlio, metà per uno, il DNA, o genoma, il manuale di istruzioni di ogni individuo. Ma quello che mangiamo o gli accidenti che ci scombussolano i sensi si ritagliano un bel ruolo nel nostro cammino. Ciascuno dovrebbe essere il medico di se stesso. Per le terapie, le pillole e la chirurgia, vivaddio ci sono gli specialisti e gli ospedali. Ma la prevenzione altro non è che un impegno di ciascuno in prima linea. “Io mi curo di me”. Diverso che “io mi curo da me”, atto di fede incongruo, figlio di un’epoca ignorante.

La specie umana, in questo secolo, è arrivata a sperimentare una longevità del tutto inedita, impensabile fino a qualche decennio fa. Ma se Seneca diceva il giusto affermando che Quam bene vivas refert, non quam diu, quello che conta non è quale veneranda età raggiungiamo, ma come. Vale la pena superare i cent’anni affetti da patologie dolorose che ci debilitano ogni giorno di più? Sembra proprio di no. Esiste quindi un modo per preservare giovinezza e benessere più a lungo? Si può fermare il tempo con una sapiente miscela di buon cibo, esercizio fisico e self compassion? Eliana Liotta è convinta di sì e nel suo nuovo libro “L’età non è uguale per tutti” spiega come mettere in atto questo processo anti-aging. L’autrice sostiene che la chiave della giovinezza sia dare battaglia all’infiammazione, causa principale dell’invecchiamento: secondo le ricerche più recenti, infatti, l’invecchiamento si manifesta come risultato di un’infiammazione cronica di basso grado che gradatamente aumenta con l’età e viene accelerata o frenata dal nostro stile di vita. Se però abbiamo condotto finora una vita senza regole o del tutto priva di prevenzione, Liotta non ci dà per spacciati, ma anzi fornisce una serie di semplicissime tecniche, consigli alimentari ed esercizi che ci aiutino a recuperare il tempo perduto, aumentando così il divario tra la nostra età anagrafica e quella biologica.

Per la prima volta in Europa il tema dell’educazione alla giovinezza viene affrontato con il contributo multidisciplinare dei medici e dei ricercatori dell’ospedale universitario Humanitas che collaborano con l’autrice, costruendo un libro con basi scientifiche solide e così scorrevole da sembrare un romanzo, oltre che di facile consultazione. I capitoli che lo compongono trattano ognuno un argomento specifico, come l’attività fisica o la flora batterica, e, sommati l’uno all’altro, tracciano un quadro complesso ed esaustivo, ma allo stesso tempo comprensibile, dei meccanismi “invecchianti” del nostro organismo e delle modalità per prevenirli efficacemente. Liotta ha la facoltà di trasformare un viaggio all’interno della nostra flora intestinale in un’epica battaglia tra cattivi e buoni, rendendo un libro di argomento medico avvincente e piacevole anche nella sua forma, non solo interessante nel contenuto.

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