giovedì 18 ottobre 2018

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

17 settembre 2018 by · Commenta 

È Rosella Postorino ad aggiudicarsi il Premio Campiello 2018, con il romanzo “Le assaggiatrici”. Il premio, giunto ormai alla 56ª edizione, è stato consegnato sabato 15 settembre nella prestigiosa cornice del Gran Teatro La Fenice. Tra i cinque finalisti anche Helena Janeczek, già vincitrice del Premio Strega 2018, che con il suo “La ragazza con la Leica” ha conquistato il terzo posto, alle spalle di Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”; seguono “La galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e “Mio padre la rivoluzione” di Davide Orecchio.

Ci bloccarono lì per ben più di un’ora. Il pavimento fu pulito con i giornali e un panno umido, rimase un lezzo acre. Lani non morì, smise solo di tremare. Poi si addormentò con la mano nella mia e la guancia sul braccio, appoggiata al tavolo, una bambina. Io sentivo lo stomaco tendersi e ribollire, ma ero troppo stanca per agitarmi. Gregor si era arruolato. Non era una nazista, non siamo mai stati nazisti.

Rosa Sauer è una giovane donna nella Germania del ’43. Suo marito, Gregor, si è arruolato ed è stato mandato in Russia e lei non glielo perdona. Non gli perdona di essersi arruolato né di averla lasciata sola in una Berlino dove ogni edificio crolla sotto ai bombardamenti. Per salvarsi la vita Rosa se ne va in campagna a casa dei suoceri che conosce a malapena, ma che tuttavia sono l’unica famiglia che le sia rimasta. La donna si adatta così alla vita di campagna, aiutando la suocera e pensando continuamente al suo Gregor, sperando che lui possa essere di ritorno sano e salvo. Questo fino a quando non viene precettata, insieme ad altre ragazze, come assaggiatrice per testare le pietanze destinate alla tavola di Hitler. Si ritrova, quindi, in una mensa, mangiando cibo che potrebbe toglierle la vita, ma che tuttavia sfama lei e le sue compagne, abituate alla penuria di cibo, ormai da anni. In questa situazione di pericolo e tensione continua, Rosa comincia a legare con le altre done, costruendo relazioni di affetto e reale amicizia che aiutano tutte loro a sopportare gli orrori che le circondano: le famiglie distrutte, i figli che patiscono la fame, i mariti che partono, spesso, per non tornare mai più. Pochi mesi dopo a guardia delle assaggiatrici viene messo il  tenente Ziegler, rigido e crudele, che contribuisce a creare un clima di terrore fino a quel momento inedito. Ma è proprio con quell’uomo così ligio alle regole e così marziale nei modi, che Rosa intesserà un rapporto inconfessabile e proibito, che metterà in pericolo le loro vite, ma che, in un mondo che li ha privati di ogni certezza, sembra una delle poche cose ad avere senso.

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