giovedì 18 ottobre 2018

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

21 settembre 2018 by · Commenta 

Allo sposo scappa da chiedersi se nel frattempo ha davvero imparato il rispetto per il proprio partner e gli viene da rispondere che sì, ha imparato. Lo constata con ragionevole certezza ogni mattina prima ancora dell’alba quando bacia la sua sposa e la sua sposa sorride nel sonno, nel sonno che nella notte è stato così complicato e agitato.

Il nuovo libro di Maurizio Maggiani, “L’amore” tratta di quel sentimento profondo che si instaura tra due persone e che in alcuni casi, come in questo, si trasforma in un matrimonio. È così che la scena si apre sullo sposo che, nell’intimità della camera da letto coniugale, racconta alla sposa un “fattarello”, un aneddoto sul suo passato e i suoi precedenti amori. Sono piccoli scorci, finestre su ciò che è stato che la sua compagna apprezza molto, ed è così che lui la scorta verso il sonno ogni sera, narrandole un episodio della sua giovinezza, sia esso a proposito di Mari, la figlia del pescivendolo, della Padoan con la sua coda di cavallo o di Chiaretta. Queste e molte altre sono le donne della sua vita che attraverso mille incontri ed esperienze hanno contribuito alla formazione e alla crescita personale dello sposo, anche se il suo legame con la sposa, la donna che lui ha scelto per la vita, resta il metro con il quale misura ogni relazione passata.

 La notte, quindi, è per i protagonisti un momento di condivisione, mentre al mattino i due si separano, la sposa va a lavoro e mentre lo sposo si gode la solitudine la sua mente vaga. Le ore passano, i ricordi di ciò che è stato gli fanno compagnia, rievocando il dolore, la tristezza, l’ardore e la tenerezza del suo lungo percorso amoroso, che è poi l’evoluzione del sentimento universale che accomuna ognuno di noi.

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