giovedì 18 ottobre 2018

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

3 ottobre 2018 by · Commenta 

Quella sera, per Charlotte, fu straziante  vedere il dolore sul viso di Ruby mentre salutava Thomas. Dopotutto, anche lei era innamorata e non voleva neanche pensare all’idea di rinunciare a Lucien. E non solo capiva quanto fosse profondo l’amore tra Ruby e Thomas: si chiedeva se Ruby avesse mai amato davvero Marcel, o piuttosto non avesse scambiato per amore il semplice desiderio di avere una vita propria e di sentirsi desiderata. A volte due persone sono fatte per stare insieme, punto e basta.

La protagonista di “Farò di tutto per tornare da te” è Ruby, una giovane americana cresciuta nella California del sud e trapiantata a New York dove sta per concludere i suoi studi universitari. Sogna una vita diversa da quella dei genitori e le sue fantasticherie sembrano concretizzarsi quando in una giornata d’inverno incontra Marcel, un autentico parigino che lavora come mercante d’arte. L’intesa tra i due è istantanea e pochi mesi dopo Ruby, diventata ormai la moglie di Marcel, si trasferisce con lui a Parigi. È il 1938. La vita parigina della ragazza è un susseguirsi di feste, champagne, salotti mondani e danze, ma la situazione politica muta rapidamente: l’ascesa di Hitler è inarrestabile e la guerra che suo padre le aveva profetizzato è ormai una certezza. Ma suo marito insiste sulla necessità di non preoccuparsi, giacché nulla cambierà; in fondo loro sono cittadini francesi, la libertà è insita nel loro status. Ed è così che scoppia la guerra, i tedeschi entrano a Parigi e il mondo fino ad allora conosciuto va in frantumi. Ruby vorrebbe trovare un modo per rendersi utile, ma Marcel continua a minimizzare e, con la scusa di proteggerla, la fa passare per una buona a nulla. Questo anche quando la donna scopre che il marito, riformato a causa di una menomazione lasciata dalla polio, fa parte di una linea sicura che nasconde piloti alleati caduti sul territorio francese, aiutandoli a trovare un passaggio sicuro per ritornare in patria. Ruby allora punta i piedi: è intelligente e sveglia, abbastanza per dare una mano al marito in questa impresa. Ma è proprio lui ad essere scoperto e giustiziato lasciando alla protagonista una missione e il dolore per un amore incrinato che non hanno nemmeno avuto la possibilità di cercare di ricostruire. A riempire la vita della giovane vedova arriva Charlotte, la vicina di casa poco più che dodicenne che Ruby strappa ai campi di sterminio e prende con sé, salvandola dal destino atroce dei  genitori della bambina e di molti altri ebrei. Le due, unite dalla solitudine, continuano il lavoro del defunto Marcel, fornendo aiuto e riparo ai piloti caduti. Uno di questi è Thomas, un pilota della Raf dai luminosi occhi azzurri che riesce a riaccendere nella donna una fiamma da tempo spenta. Innamorarsi, per i due, è tanto spontaneo quanto respirare, ma la guerra bada poco ai sentimenti e continua ad imperversare intorno a loro, rendendo lo scenario ogni giorno più cupo e pericoloso.

“Farò di tutto per tornare da te” racconta l’orrore del conflitto, la morte e la tragedia, il dolore inenarrabile del venire separati dalle persone che più ami. Ma è anche una storia sulla dedizione, sull’infinita capacità di alcuni esseri umani di aiutare e donarsi agli altri, sulla necessità, soprattutto quando le certezze crollano e con loro le città, di trovare una missione in cui credere, qualcosa che mantenga viva la nostra umanità.

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