domenica 09 dicembre 2018

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 by · Commenta 

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come “un incontro d’amore”: un taglio in profondità nella nostra esistenza, in grado di marcare un prima e un dopo.

Per definire il libro, lo psicanalista utilizza tre immagini: il libro è un coltello; il libro è un corpo; il libro è un mare. La lettura, insomma, è un’occasione per abbattere preconcetti e barriere,  per consegnarsi all’apertura, all’imprevedibilità e al desiderio. Non solo; le tre immagini scelte da Recalcati ci dicono anche che il libro è qualcosa di più che un oggetto inerme: un libro è un soggetto, e con esso ci rapportiamo sempre con la formula del dare-ricevere. Il libro agisce su di noi e ci trasforma.

Quando leggiamo un libro possiamo fare l’esperienza di sentirci nello stesso tempo letti dal libro che leggiamo. Sicché impariamo qualcosa di chi siamo dal libro che leggiamo perché noi stessi in fondo siamo un libro che attende di essere letto.

Questo accorgerci che siamo libri a nostra volta – “libri stampati dall’Altro”, scritti con le sue parole, direbbe Lacan – è l’esperienza fondamentale che si produce attraverso la lettura. Un’esperienza estremamente singolare, che per ognuno di noi si verifica con libri diversi.  Recalcati ci racconta, con passione, i libri che hanno segnato la sua storia: L’Odissea di Omero, Il Vangelo di Matteo, Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern, La nausea di Jean Paul Sartre, Essere e tempo di Heidegger, Al di là del principio di piacere di Freud, L’idiota della famiglia (ancora Sartre), gli Scritti di Jacques Lacan e La strada di Cormac McCarthy.

Mentre attraversa questi nove capolavori della letteratura occidentale, Recalcati ci fa davvero venire una gran voglia di (ri)leggerli. E, soprattutto, di leggere ancora e ancora, fino al prossimo incontro inaspettato con un libro-coltello.

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