domenica 09 dicembre 2018

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

16 novembre 2018 by · Commenta 

I tre entrarono da un’uscita di sicurezza sul vicolo de’ Burrò: niente insegne, niente giornalisti. Presero posto nell’ultimo tavolo a destra, nella saletta deserta. Conte sedette spalle al muro, Salvini e Di Maio insieme di fronte. Unico testimone della conversazione, un dipinto di Giovanni Antoci sul Grande Giubileo del 2000. Salvini viene qui spesso, Di Maio vi aveva festeggiato con la famiglia la sua prima elezione alla Camera nel 2013, Conte non si era mai visto. Il cameriere Antonio Marcello servì antipasto di mozzarella, peperoni, polpettine, verdure grigliate. Poi un assaggio di tagliatelle ai funghi porcini. Infine una Chateaubriand. Con deplorevole scelta autoflagellante, il vertice del governo non bevve vino. Soltanto acqua minerale, liscia e gasata.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è il nuovo libro di Bruno Vespa per Mondadori: un libro che racconta e spiega l’Italia del governo giallo-verde.

I libri di Bruno Vespa, in queste settimane novembrine dell’anno, sono oramai un appuntamento fisso. Nel suo lavoro di quest’anno, tenuto aggiornato fino a pochi giorni dalla pubblicazione, il titolare del salotto televisivo più seguito dagli italiani fa il punto sulla situazione politica del Paese. Il titolo del libro non lascia scampo a equivoci: quella che si è svolta sotto i nostri occhi dal 4 marzo scorso è una vera Rivoluzione. Così la definiscono i suoi portavoce, Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, e così la definisce anche chi scrive.

È cambiato lo schema di gioco. Si è rovesciato il sistema.  «Il 4 marzo si è aperto uno squarcio» mi dice Di Maio. «Fino ad allora si pensava che l’unico modo di far politica fosse rispettare i conti. Ma se l’ossessione dei conti te li fa preferire ai cittadini, sei morto.»

Eppure resta più di una questione da chiarire rispetto al “Governo del cambiamento” e al “Contratto” sul quale si fonda; a dire il vero, esiste qualcosa da chiarire anche rispetto a quei conti che per Di Maio vengono dopo i cittadini. Per fare un esempio su tutti, come pensano Di Maio e Salvini di conciliare flat fax e reddito di cittadinanza? Le trecento pagine di questo volume attraversano, con interviste esclusive alle personalità chiave del panorama politico, questi ed altri temi. Tra gli intervistati da Vespa ci sono “i perdenti”, gli usciti di scena: Renzi e Berlusconi, innanzitutto. E ci sono naturalmente i nuovi leader, Di Maio e Salvini, che hanno saputo fare la Rivoluzione coi social e con le tecniche di consenso populista.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è una lettura preziosa per orientarsi in quest’Italia strana, rivoluzionata e non priva di contraddizioni.

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