domenica 09 dicembre 2018

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

30 novembre 2018 by · Commenta 

Mi svegliai di colpo, madido di sudore, il cercapersone sul comodino continuava a trillare. Nella luce del giorno che filtrava debole nella stanza attraversando le persiane chiuse, allungai il braccio, la mano tastò tra il posacenere pieno di cicche di Gitanes, la bottiglia vuota di Lagavulin, la boccetta con i sonniferi, fino ad arrivare al pulsante del cercapersone.
Provai a spegnerlo, ma lo feci cadere a terra, con l’ottimo risultato che si spaccò in due e smise di suonare. Forse era meglio così, non avevo nessuna voglia di essere cercato, ma mi tirai su. Il mio corpo voleva restare a letto, ma la mente era di parere contrario, e non per senso del dovere, visto che non ero di turno. No, semplicemente non volevo tornare in quello spiazzo polveroso sotto il sole, su quel motoscafo di notte, non volevo sparare a Rock Hudson con la pistola scarica. Ero sempre io: quel ragazzo chiamato Michelino, Mike, Africa, poi diventato Michele Balistreri, commissario della Omicidi.

Roberto Costantini scrive un nuovo capitolo della saga del commissario Balistreri: dopo la “Trilogia del male”, “La moglie perfetta” e “Ballando nel buio” esce per Marsilio “Da molto lontano”.
Sono le notti magiche di Italia 90. Roma è distratta dai mondiali, ma qualcosa di losco si muove. Una lettera anonima al Messaggero annuncia la scomparsa di un ragazzo, Umberto Petruzzi, il figlio di un ricco imprenditore. Quando Balistreri e Capuzzo vanno a far visita al padre, nella sua villa opulenta e kitsch, Petruzzi minimizza: il figlio sarà senz’altro partito per un week-end romantico in buona compagnia. L’ipotesi della fuga d’amore si fa ancora più plausibile quando una ragazzina tutta curve, trucco pesante e Big Babol, si presenta in commissariato dicendo che la sua amata sorella Penny è scomparsa nel nulla. Tra le cose di Penny, la ragazza dice di aver trovato qualcosa: una foto di lei abbracciata a Petruzzi, con tanto di dedica d’amore.
Balistreri è stanco e svogliato. Le notti fatica a chiudere occhio e mischia Prozac e Lagavulin. Di questa faccenda non gli importa un accidente. Il nuovo pm Locatelli però non sembra voler andare per le leggere…
L’indagine di quell’estate resta come un giallo senza finale. Sarà un inquietante ritrovamento a casa Petruzzi nel Natale 2018 a riaprire il caso. Balistreri è ormai vecchio e in pensione, ma solo lui può riuscire a far luce sulla faccenda. Cosa successe quella notte di luglio di 28 anni prima? E chi ne fu davvero il responsabile?

Balistreri la guardò per un attimo, sbalordito. La nebbia dei ricordi era penombra. Le ombre fantasmi che cercavano di entrare in quella stanza.
La ragazza, una lama di luce, Maradona, Capuzzo.
Si alzò. Le fece una carezza sul viso e se ne andò, senza una parola.

Un altro noir di Costantini che lascia col fiato sospeso. Una ricostruzione accurata degli anni Novanta e un’avventura imperdibile per l’antieroe più riuscito del poliziesco italiano moderno.

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