domenica 24 marzo 2019

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

12 Dicembre 2018 by · Commenta 

C’era sangue ovunque.
Il liquido rossastro, ormai rappreso, impregnava cuscini e lenzuola nelle camere da letto. Gli schizzi imbrattavano oggetti di vita quotidiana – una pantofola, una spazzola, il volto delle bambole nella stanza delle bambine. E c’erano lunghe scie sul pavimento e impronte di mani che strisciavano sui muri, segni di un disperato tentativo di fuga. Il teatro di una strage. Ma fu ciò che non trovarono a turbare particolarmente gli agenti.
Mancavano i corpi.

Era il 2009 quando Donato Carrisi attirava le attenzioni del mondo intero col suo primo potentissimo thriller: “Il suggeritore”. A quasi dieci anni da allora, esce per Longanesi “Il gioco del suggeritore”, una nuova incredibile indagine per l’oscuro e tormentato personaggio di Mila Vasquez.

L’antefatto è questo: in una notte di pioggia fitta e inondazioni, la polizia riceve una richiesta d’aiuto proveniente da una fattoria fuori città. C’è un uomo appostato fuori casa nostra, con una vecchia station-wagon verde, e non vuole andarsene. Questo dice la donna all’altro capo del ricevitore. Ma quando la polizia arriva, diverse ore dopo, a causa del tempaccio, non trova nessuno. Se fuori tutto sembra normale, dentro casa lo spettacolo è devastante: tracce di sangue e di colluttazione ovunque. Ma nessun cadavere. Chi ha compiuto tutto questo?
Seguendo l’unica pista disponibile – quella della vecchia auto verde – e con l’aiuto prezioso di una soffiata anonima, la polizia incastra un colpevole già l’indomani. La stampa non tarda a trovargli un soprannome: Enigma. Eh già, perché l’uomo in questione, che naturalmente non proferisce parola, ha il corpo e il cranio completamente ricoperti di numeri. Nessuno l’ha mai visto prima, nessuna sua traccia su internet o nelle telecamere di sorveglianza. Qualcosa però non sfugge agli occhi della polizia. Tra tutti quei numeri spiccano quattro lettere: M I L A.
L’ex poliziotta Mila Vasquez, dopo il caso del “Suggeritore” ha deciso di lasciare il suo lavoro. Ora vive con sua figlia Alice sulle rive di un lago e sta cercando a fatica di dimenticare la sua vita passata. Quelle lettere tatuate sulla pelle di Enigma sono per lei un brutale richiamo alla sua vecchia vita. Il criminale, chiunque esso sia, la sta invitando a giocare con lui. E Mila, già lo sa, non resisterà alla tentazione di accogliere la sfida.

«Anche se è difficile da accettare, a volte vittime e carnefici si cercano. Perché hanno delle cose in comune: si somigliano senza saperlo.»
A ognuno di noi è destinato un assassino. Come con l’anima gemella, a volte lo incontriamo e a volte no.

Un thriller straordinario, perfetto, che oltre a ipnotizzare il lettore fino all’ultima pagina, supera i limiti del genere. Donato Carrisi non solo costruisce un gioco a livelli, fatto di enigmi che portano uno dopo l’altro al successivo; riflette anche sulla tecnologia e sulla realtà virtuale, sul suo rapporto con le pulsioni inconsce più oscure e con il bisogno umano di controllo e potere. Perché, come si dice nel libro, a volte in superficie tutto sembra normale, lustro e luccicante… ma forse il Male si è solo riversato altrove.

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