domenica 24 marzo 2019

“Il delitto di Kolymbetra”: una nuova indagine per Lamanna e Piccionello

19 Dicembre 2018 by · Commenta 

L’automobilista in Sicilia accede a un sistema di simboli più complesso e astruso dei gradi di perfezione della massoneria. Posto il punto A presso la località di Màkari e il punto B presso la Valle dei Templi di Agrigento, dimostri il candidato qual è il percorso più breve che non sia la retta, in quanto inesistente nelle contrade dell’isola, in termini di tempi e di durata. Per risolvere il problema occorrono almeno tre ore e mezza, necessarie a coprire meno di duecento chilometri.
L’aritmetica stradale siciliana infatti è il totale di un calcolo algebrico che somma valori positivi (velocità del mezzo, direzione del vento, orario della giornata, predisposizione d’animo, acqua e vitto a bordo, paesaggio circostante, tenuta della vescica) ad altri valori negativi (curve a gomito, lavori in corso, greggi in transito, crollo dei viadotti, cavallette, carretti a trazione animale, calendario agricolo, motoapi 125 cc per trasporto merci, persone, bestiame).

Dopo “La fabbrica delle stelle”, Gaetano Savatteri scrive per Sellerio un nuovo giallo con protagonista la strana coppia Lamanna–Piccionello. Il suo titolo è “Il delitto di Kolymbetra”.

Il giornalista Saverio Lamanna e il suo buffo compare Peppe Piccionello stavolta sono in trasferta ad Agrigento. Una coincidenza fortuita, infatti, vuole che proprio da quelle parti convergano una serie straordinaria di eventi: Suleima in trasferta per la festa del Farm Cultural Park; un lavoro di Lamanna per LiveSicilia dedicato ai siti patrimonio dell’Unesco; una commissione di Piccionello da parte della sua comare preoccupata per la figlia “semi-scomparsa”. E non solo: ad Agrigento in quei giorni si svolge anche un importantissimo convegno dedicato all’archeologia. Ospite d’onore è l’emerito professor Demetrio Alù. Chi può sospettare che l’illustre accademico, con cui Lamanna a cena sfoggia tutto il suo sarcasmo, sarà trovato ucciso solo poche ore dopo?

– Lei dove insegna? – mi chiede il professor Alù.
– Per strada – dico.
– Quindi è della scuola peripatetica?
– Sì, eravamo compagni di classe con Aristotele, gli davo ripetizioni di filosofia. Non capiva Platone.

Un libro fatto di suspense e di ironia, con un pizzico di erudizione e letteratura a condire.
Il delitto di Kolymbetra” è un viaggio straordinario nella soleggiata Valle dei Templi, che tiene il lettore agganciato fino all’ultima pagina.

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