martedì 22 gennaio 2019

“Nata per te”: le paternità a confronto di Mercadante e Trapanese

24 dicembre 2018 by · Commenta 

– Vedrai, – mi dice, – Alba è un dono, proprio per come è.
– Tipico dei cattolici chiamare dono una malattia altrui, – dico e subito mi mordo la lingua per aver detto «malattia» riferito alla trisomia.
– Tipico dei cinici scambiare la diversità per deformità, mi risponde senza perdonare il mio errore. E perché mai dovrebbe?
– Ho deciso di far scrivere a te la mia storia, – dice dopo avermi dato il tempo di assorbire il colpo, proprio per come la pensi. E da amico ti dico: stai in guardia, perché quella lì, mia figlia, è nata per cambiare la vita di tutti quelli che le si avvicinano, presto o tardi lo farà anche con te.

Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi” è uscito da qualche settimana per Einaudi Stile Libero Extra. Gli autori del libro sono due: lo scrittore casertano Luca Mercadante e l’attivista per il sociale Luca Trapanese, fondatore di diverse onlus nel Sud Italia e di alcuni progetti per lo sviluppo economico in India e in Africa. Oltre che un uomo socialmente impegnato, però, Trapanese è un gay single col desiderio di essere padre, che si ritrova a combattere per ottenere l’adozione della piccola Alba, una bimba affetta da sindrome di down, che decine di “famiglie tradizionali” prima di lui avevano rifiutato. Il libro racconta proprio la storia di quest’adozione.
Mercadante e Trapanese non potrebbero essere più diversi, e così le loro posizioni quando iniziano a lavorare al libro. L’uno è ateo; l’altro cattolico praticante. Il primo crede che il legame biologico sia una componente fondamentale della paternità e quando sua moglie aspetta il loro bambino è particolarmente ossessionato dalla necessità dell’amniocentesi. Il secondo ha combattuto per avere accanto a sé una figlia non biologica e trisomica.

– Sarà un’utopia, – dice Trapanese, – ma io sogno un mondo in cui la signora di prima non percepisca come una malattia da commiserare il fatto che Alba è down, ma solo come un suo tratto, uno tra i cento e più che fanno di lei un individuo, e basta.

Pagina dopo pagina, Trapanese insegna a Mercadante, e con lui al lettore, che della diversità non c’è di che aver paura. E che, anzi, ogni forma di differenza è solo una forma di ricchezza. Un libro sospeso tra il saggio e il racconto-verità che non potrà davvero lasciare indifferenti.

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