domenica 16 giugno 2019

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

30 Gennaio 2019 by · Commenta 

La figura del Commendatore poco per volta si andava sfocando, diventava evanescente, si disperdeva come vapore in un mattino d’inverno… finché scomparve. Di fronte a me rimase solo la vecchia poltrona vuota. L’assenza di lui era così palpabile che dubitai di averlo davvero visto seduto lì fino a un momento prima. Forse avevo avuto davanti soltanto il vuoto. Forse avevo parlato soltanto con me stesso.

A tre mesi di distanza dall’uscita di “Idee che affiorano”, ecco il secondo volume de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami Haruki. La seconda parte di questo capolavoro dello scrittore giapponese porta il titolo di “Metafore che si trasformano” ed è pubblicata, come la precedente, nella collana Supercoralli di Einaudi.

In “Metafore che si trasformano” ritroviamo lo stesso narratore-protagonista della prima parte: un talentuoso pittore apprendista, da poco lasciato dalla moglie, e approdato nel cottage di…continua a leggere

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

28 Gennaio 2019 by · Commenta 

Le piante hanno un metabolismo molto particolare, ripeto da anni ai miei studenti, sono organismi autotrofi che, a differenza degli esseri umani e degli altri animali, producono autonomamente le sostanze organiche necessarie al proprio sostentamento: lezione n. 1. Le piante non hanno bisogno di nessuno. Niente legami, niente relazioni, niente di niente – anche se questo non lo dicevo, mi limitavo a pensarlo.

Idda”: s’intitola così l’ultimo libro di Michela Marzano uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi. “Idda” come lei, in dialetto salentino. “Lei”, come la donna che involontariamente scompagina tutte le deboli certezze su cui si regge il presente della protagonista.

Alessandra insegna biologia in un’università di Parigi. Ha quarantun anni e convive con Pierre. Alessandra è nata in Salento, la terra dell’olio e del buon vino, ma dalla Puglia se n’è andata ormai da molti anni: con la propria famiglia…continua a leggere

Speciale Giornata della Memoria: la nuova edizione Mondadori del “Diario” di Anne Frank

Speciale Giornata della Memoria: la nuova edizione Mondadori del “Diario” di Anne Frank

25 Gennaio 2019 by · Commenta 

Un nascondiglio, ma dove saremmo andati, in città, in campagna, in una casa, in una capanna, quando, come, dove?…. Tante domande che non potevo fare ma che lo stesso mi tormentavano. Io e Margot abbiamo iniziato a radunare lo stretto necessario dentro la cartella, la prima cosa che ci ho infilato è stato questo quaderno cartonato, poi bigodini, fazzoletti, libri di scuola, un pettine, vecchie lettere, pensavo al nascondiglio e per quello ho riempito la cartella delle sciocchezze più assurde, e non mi rincresce, ci tengo di più ai ricordi, che ai vestiti.

Si avvicina la Giornata della Memoria e, come ogni anno, in libreria non mancano le uscite dedicate al tema della Shoah. Per l’occasione, Mondadori ha ripubblicato quello che è forse il racconto per eccellenza di quel periodo buio e drammatico del Novecento: il “Diario” di Anne Frank.

Tutti noi abbiamo letto almeno una pagina del diario di Anne Frank a scuola. Eppure, forse, non tutti sanno che Anne di quel diario scrisse due… continua a leggere

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

23 Gennaio 2019 by · Commenta 

Se lo desideri, intervenne Glaedr, possiamo mostrarti qualcosa di quello che vediamo. La visione di un altrove che potrebbe fornirti una nuova prospettiva.
Eragon esitò mentre prendeva in considerazione l’offerta. Quanto ci vorrà?
Il tempo necessario, cucciolo d’uomo, rispose Umaroth. L’angoscia del tempo che passa è proprio quello da cui devi guarire.

Dopo sette anni, un grande ritorno in libreria: Christopher Paolini pubblica per Rizzoli “La forchetta, la strega, e il drago. Racconti da Alagaësia“. La regione di Alagaësia era stata teatro d’imprese nel Ciclo dell’Eredità, il bestseller planetario che, a partire dall’uscita di “Eragon” nel 2002, aveva fatto conoscere Paolini in tutto il mondo, a soli diciannove anni.

Ritroviamo il giovane protagonista della saga anche qui. Ora Eragon è alle prese con qualcosa di più duro delle battaglie: la burocrazia. Arriva distrutto a sera e una pila di scartoffie lo aspetta. La costruzione di una fortezza nella quale addestrare una… continua a leggere

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

21 Gennaio 2019 by · Commenta 

Ti ricordi l’ultima serata insieme, Eddie? Là nell’erba, prima di trascinare fuori la tua tenda enorme e di passare ore a cercare di montarla? Ti ricordi che, prima che crollassimo entrambi distrutti dentro quell’affare, volevo raccontarti la storia della mia vita?
Comincerò adesso, dall’inizio. O almeno dai punti salienti. Forse ti ricorderà perché ti piacevo. Io sono sicura che ti piacevo.

Longanesi ha pubblicato “Sette giorni perfetti”, romanzo d’esordio della produttrice e documentarista Rosie Walsh, che mescola il pathos della love story alla suspense del thriller.

Sono stati davvero sette giorni perfetti quelli trascorsi insieme da Sarah e Eddie. Sarah, una donna di quarant’anni con un matrimonio alle spalle, sensazioni come quelle, forse, non le aveva mai provate prima. La sintonia con quell’uomo, incontrato in… continua a leggere

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

18 Gennaio 2019 by · Commenta 

Più tardi, accanto al pullman, mentre passo in rassegna il mio equipaggiamento, mi si avvicina Fabrice sulla bicicletta. «Ci sono due uomini in un bar che guardano il Tour» dice.
«Okay».
«Piove, e i corridori stanno per salire in montagna». Fabrice si strofina i capelli e sorride. «Tempo davvero orrendo».
«Conosco il genere» dico.
«“Perché lo fanno?” dice uno dei due. Non capisce. Scuote la testa. “Il primo vince mezzo milione di euro” dice l’altro». Fabrice aspetta. Mi guarda con l’accenno di un sorriso. «“Lo so” dice il primo, “ma perché lo fanno gli altri?”»

Magnifici perdenti” di Joe Mungo Reed è appena arrivato nelle librerie italiane per Bollati Boringhieri ed è senz’altro una delle uscite più interessanti di quest’inizio 2019.

La storia è ambientata in pieno Tour de France ed è raccontata in prima persona da Solomon, un ciclista professionista sulla soglia dei trent’anni. Come il suo allenatore Rafael non si scorda mai di ricordargli, Sol non corre per vincere: il suo scopo è quello di… continua a leggere

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

16 Gennaio 2019 by · Commenta 

Tra le otto e le nove di mattina io ricevevo il mio incarico, quando ci stava.
Il mio ingaggio, anzi, meglio usare questa parola: ingaggio. Zia Maggie mi mandava un messaggino su whatsapp e mi dava un appuntamento, generalmente su una panchina davanti al mare alla Villa Comunale, per spiegarmi modalità, persone coinvolte, storia e luoghi dell’azione.
Quella mattina, il messaggio diceva:
Funerale. Villa Comunale, solita panchina ore 10.00.

Enrico Ianniello – già volto del commissario Nappi su Raiuno – ha appena pubblicato per Feltrinelli “La Compagnia delle Illusioni“. Dopo un esordio pluripremiato nel 2015 con “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, il secondo romanzo dell’attore casertano è una decisa riconferma delle sue qualità di narratore.

Il protagonista del libro si chiama Antonio Morra ed è un cinquantenne per cui la vita era bellissima; era, perché un giorno Lea, la donna che amava e che aspettava la loro bambina, è stata travolta da un’automobile ed rimasta uccisa. Da quel momento, Antonio tira avanti con poco entusiasmo, dirigendo una compagnia di teatro amatoriale.
Tutto però cambia quando, una sera, mentre si fa una birra… continua a leggere

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

14 Gennaio 2019 by · Commenta 

Sul pavimento c’era ancora il sangue lasciato da Romano Favre, una chiazza scura, aveva la forma della Gran Bretagna. La pioggia lacrimava sui vetri della porta-finestra accostata che dava sul giardino e aveva sciolto tutta la neve caduta nei giorni precedenti. Sullo stipite chiari i segni di scasso. Si sedette sul letto e chiuse gli occhi. Respirò l’odore della casa, ogni casa ne ha uno. Percepiva un sentore acre e metallico misto a terra bagnata. Si passò la mano fra i capelli fradici e se l’asciugò sulla sopraccoperta. Cosa gli era sfuggito?

Sellerio ha pubblicato “Rien ne va plus”, l’ultimo libro di Antonio Manzini, che riprende la vicenda di Rocco Schiavone da dove l’avevamo lasciata in “Fate il vostro gioco”.

L’assassino di Romano Favre è stato arrestato: eppure il caso non è ancora veramente risolto. Schiavone sa che quel morto sta portando con sé dei segreti. Ecco perché quando… continua a leggere

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

11 Gennaio 2019 by · Commenta 

“È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile.

Verso le cinque o a volte le sei di mattina mi sveglio, il bisogno è al culmine, è il momento più doloroso della mia giornata. Il mio primo gesto è attivare la caffettiera elettrica; la sera prima ho riempito il serbatoio di acqua e il filtro di caffè macinato (di solito è Malongo, sono rimasto piuttosto esigente in fatto di caffè). Mi accendo una sigaretta solo dopo aver bevuto un primo sorso; è una costrizione che mi impongo, un successo quotidiano che è diventato il mio principale motivo di orgoglio (va comunque detto che il funzionamento delle caffettiere elettriche è rapido). Il sollievo che mi dà la prima boccata è immediato, di una violenza stupefacente. La nicotina è una droga perfetta, una droga semplice e dura, che non dà nessuna gioia, che si definisce interamente con l’astinenza, e con la cessazione dell’astinenza.

Qualche minuto più tardi, dopo due o tre sigarette, prendo una compressa di Captorix con un quarto di bicchiere di acqua minerale – in genere Volvic.

Comincia così “Serotonina”, l’ultimo libro di Michel Houellebecq uscito ieri per La nave di Teseo.

Giunto in libreria a quattro anni da “Sottomissione” e a più di dieci dal famoso e ultra-discusso “Le particelle elementari”, “Serotonina” non smentisce il genio di Houellebecq. Provocatore e politically uncorrect come sempre, l’autore torna su temi a lui cari – il sesso, l’alienazione, la misoginia, l’inabissamento – e lo fa con… continua a leggere

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

9 Gennaio 2019 by · Commenta 

Quand’è che una vita comincia a tramontare? Alzò gli occhi al cielo rosso e pensò alla traversata dell’Atlantico e poi a casa sua. La nebbia diradava, sagome spettrali scivolavano per le strade. Sicché scese verso Tooley Street, per prendere il treno che l’avrebbe riportato all’albergo.
Come si chiamava? Ah, sì.
Si chiamava William Pinkerton.

Il poeta canadese Steven Price scrive un thriller eccellente, ambientato nella Londra di fine Ottocento: “L’uomo di fumo”, uscito da pochi giorni per Bompiani, è una vera macchina di suspense che racconta come qualcosa o qualcuno possa trasformarsi in ossessione.

È il 1885 e Londra è più cupa e nebbiosa che mai. William Pinkerton, figlio del celebre detective Allan Pinkerton, da poco scomparso, ha lasciato Chicago per la capitale inglese. È sulle tracce di un uomo misterioso. Il suo nome è Edward Shade e le carte lasciate da suo padre non fanno che nominarlo. Eppure capire di chi si tratti o dove si trovi sembra impossibile. La pista che William sta seguendo è… continua a leggere

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