venerdì 26 aprile 2019

Arriva “Bianco letale” di Robert Galbraith (aka J. K. Rowling): un nuovo caso per il detective Cormoran Strike

6 Febbraio 2019 by · Commenta 

Robusto, dall’aspetto burbero e con un profilo da pugile, Strike incuteva timore anche con tutti i connotati a posto. Quel giorno, però, sembrava appena sceso dal ring. Aveva il naso rotto, viola e grosso il doppio del normale, gli occhi pesti e socchiusi e un orecchio infiammato e appiccicoso per via dei punti di sutura freschi. Il taglio sul palmo della mano per fortuna era nascosto dalle bende, ma il suo abito migliore era sgualcito e aveva ancora la macchia di vino che risaliva all’ultima occasione in cui l’aveva indossato. L’unica cosa buona che si poteva dire riguardo al suo aspetto era che prima di partire per lo Yorkshire era riuscito a prendere un paio di scarpe intonate all’abito.

Robert Galbraith, altro nome di penna della creatrice di “Harry PotterJ. K. Rowling, ha appena sfornato una nuova indagine per l’investigatore privato londinese Cormoran Strike: “Bianco letale” è nelle librerie italiane da due giorni, per Salani Editore.

Siamo ormai al quarto caso per Cormoran Strike. Ne “La via del male” c’eravamo lasciati con l’arresto da parte di Strike dello Squartatore di Shacklewell, col licenziamento della sua socia Robin volto a proteggerla e col matrimonio di lei con Matthew.
“Bianco letale” riprende proprio da lì, dal giorno delle nozze: Strike vi accorre, ancora dolorante, per chiedere alla ragazza di tornare a lavorare insieme a lui.
Un anno più tardi, i rapporti tra i due in agenzia sono ancora freddi e velati d’imbarazzo. Dopo il successo col caso dello Squartatore, l’agenzia sta lavorando parecchio, anche se a casi per lo più ordinari. Un giorno però accade qualcosa di strano: un ragazzo sporco e allucinato entra in ufficio, nel pieno di una crisi psicotica, raccontando di aver assistito a un delitto.

« Lui l’ha strangolato, sopra al cavallo ».
Oltre la sottile parete divisoria, Denise strepitava al telefono come una matta.
« Quando è successo? » domandò Strike senza smettere di scrivere.
« Secoli fa… Io ero piccolo. Era una bambina, ma dopo hanno detto che era un bambino. Jimmy era lì, lui dice che non l’ho mai visto, ma l’ho visto. L’ho visto mentre lo faceva. Mentre strangolava. L’ho visto ».

Le informazioni che il ragazzo dà sono sconnesse e incomplete, dopodiché, spaventato dal possibile arrivo della polizia, si dilegua nel nulla prima che il detective possa capirci qualcosa. Quanto ci sarà di vero in quella storia? Cormoran consulta Robin per capire cosa fare, e intanto l’agenzia è contattata per un altro caso, nientemeno che dal Ministro della Cultura in persona…

Il talento della Rowling non passa inosservato neanche sotto pseudonimo: “Bianco letale” è un giallo eccellente, che trascina il lettore in una vorticosa e intrigante caccia al colpevole.

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