venerdì 26 aprile 2019

“Il demonio ha paura della gente allegra”: con Fabio Geda alla riscoperta dell’insegnamento di don Bosco

11 Febbraio 2019 by · Commenta 

Per quanto riguarda gli schieramenti di partito lui non sarà mai con nessuno e mai contro nessuno. Questo perché l’unica cosa su cui è concentrato è la sua personalissima rivoluzione. Una sommossa che partendo dal basso, dall’educazione, dalla formazione professionale, dall’allegria e dalla polvere dei cortili, frantumi le dinamiche involutive dell’ignoranza, le posizioni fatalistiche che vedono il povero come naturalmente inferiore, e le logiche economiche per cui lo sfruttamento del lavoro degli ultimi continua a nutrire la ricchezza di una minoranza.

La casa editrice Solferino ha pubblicato “Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell’educare”, un libro di Fabio Geda che invita a riscoprire l’insegnamento salesiano alla luce delle sfide del presente.

Fabio Geda, già autore del bestseller internazionale “Nel mare ci sono i coccodrilli”, scrive un libro che si pone al crocevia tra il saggio e il memoriale e che intreccia le proprie esperienze di una vita nel campo dell’educazione e della mediazione culturale con la storia di uno dei grandi maestri della pedagogia contemporanea: don Giovanni Bosco.
La vita del fondatore della Società Salesiana è, attraverso le parole di Geda, un racconto entusiasmante, ma anche un esempio di vitalità e fiducia.
Don Bosco credeva che tutti quei ragazzi che nella Torino di metà Ottocento si riversavano nelle strade, spesso dopo esser stati risputati dalle carceri, meritassero la possibilità di una seconda occasione. Quell’occasione poteva però arrivare solo attraverso l’istruzione, il dialogo, il gioco e l’ingresso in una comunità educante. Era fondamentale insegnare loro un mestiere e garantire poi a ciascuno un minimo di tutela e diritti nel lavoro. La società di oggi è molto diversa da quella che ispirò la missione di don Bosco, eppure la vocazione pratica e sociale del suo insegnamento non potrebbero essere più attuali. L’Europa è attraversata da migrazioni che ne stanno scompaginando il tessuto e che stanno riportando in superficie terrori atavici e forme di discriminazione e intolleranza: in questo libro, Geda racconta alcuni esempi virtuosi in cui la missione salesiana oggi si reinventa, facendosi modello eccellente di una comunità che educa e che accoglie. In tal modo, l’autore invita chi legge a non cedere mai alla disillusione e all’indifferenza: è solo continuando a educare le nuove (multiculturali) generazioni con allegria che possiamo sperare in un futuro migliore.

Una volta don Bosco scrisse che il demonio ha paura della gente allegra. Per me che non credo nel soprannaturale e amo riflettere su temi quali l’educare, il crescere, il dialogo tra le generazioni, il demonio è la resa. Arrendersi alla retorica dell’odio e del nemico. Arrendersi all’idea che il mercato abbia ragione e non si possa immaginare un sistema di redistribuzione del reddito che metta tutti nella condizione di vivere dignitosamente. Arrendersi all’euforia della trasformazione tecnologica senza chiedersi se siamo noi a gestire la trasformazione o se è la trasformazione a gestire noi. Arrendersi a quelle famose passioni tristi.

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