giovedì 25 aprile 2019

Walter Moers ci trascina ancora nel folle mondo di Zamonia: “La principessa Insomnia e il rovello notturno color incubo”

18 Marzo 2019 by · Commenta 

L’insonnia comportava perfino un paio di indiscutibili vantaggi, e Dylia li poteva riconoscere più e meglio degli altri. Per esempio una più acuta capacità di percezione con tutti i sensi. Dopo tre giorni senza chiudere occhio, la principessa era già in grado di sentir crescere l’erba. Dopo quattro coglieva il profumo della musica. Dopo sei giorni riusciva a percepire i sentimenti di una pesca quando ne accarezzava la buccia vellutata. Dopo nove giorni poteva apprezzare il sapore dei colori. E dopo undici la sua vista si acuiva al punto che era in grado di radiografare le proprie mani. Inoltre, senza quella privazione del sonno, non avrebbe mai potuto far caso all’esistenza dei crepuscolini.

Walter Moers, autore delle “Tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu” e della “Città dei libri sognanti”, torna a pubblicare con Salani un libro ambientato nel magico mondo di Zamonia: “La Principessa Insomnia e il rovello notturno color incubo”.

A Zamonia quello della principessa Dylia è per tutti ormai “il morbus”: la sua malattia, una forma acutissima di insonnia, è davvero un mistero e un grattacapo per alchimisti e scienziati d’ogni sorta. Ogni diavoleria è stata provata: dai cuscini imbottiti con peluria di cucciolo di bradipo, alle candele aromatizzate con narcoluppolo e valeriana russante. Ma niente da fare, Dylia non riesce a chiuder occhio, e ormai s’è data da sola l’attributo di Principessa Insomnia. Quel suo stato di veglia perenne, capace di durare anche per quattro settimane consecutive, le fa percepire e vedere cose stranissime: i crepuscolini, ad esempio. Ma dopo diciotto giorni e diciotto notti consecutivi di mancato riposo, dopo essersi coricata, un brutto gnomo viene a farle visita presentandosi come Havarius Opal. L’orrenda creatura si siede sul suo petto, fino quasi a levarle il fiato. “Sarò il tuo peggior incubo”, le dice, e poi la porta con sé in uno sconclusionato e delirante viaggio onirico dentro la propria testa. Al termine dell’avventura la Principessa non sarà più la stessa.

La principessa Dylia disponeva della capacità forse unica di rimettersi in forma sognando da sveglia. Chi mai potrebbe dirlo di se stesso?

La principessa Insomnia e il rovello notturno color incubo” è un libro che fa galoppare la fantasia, con una creatività verbale e visiva che lascia storditi. La folle storia di Walter Moers si avvale inoltre delle splendide illustrazioni ad acquerello di Lydia Rode.

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