mercoledì 19 giugno 2019

Allan Karlsson è tornato: è in libreria “Il centenario che voleva salvare il mondo” di Jonas Jonasson

5 Aprile 2019 by · Commenta 

Un’esistenza da nababbi su un’isola paradisiaca avrebbe accontentato chiunque. Ma Allan Karlsson non era mai stato una persona qualunque e non aveva alcuna intenzione di diventarlo neppure nell’arco del suo centunesimo anno di vita.

Comincia così l’ultimo romanzo di Jonas Jonasson, l’irriverente scrittore svedese di “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”. A dieci anni da quell’esordio esilarante e visionario, Jonasson pubblica “Il centenario che voleva salvare il mondo”, una nuova avventura per il vecchio ed “esplosivo” Allan Karlsson, nelle librerie italiane per La nave di Teseo.

Tutto inizia quando Allan Karlsson invita Harry Belafonte a Bali a cantare tre canzoni per il compleanno dell’amico Julius. È proprio il noto musicista statunitense a far scoprire al centenario una prodigiosa tavoletta nera: il tablet. Da quel momento, non vi è colazione nella quale Allan non intrattenga Julius con le «affascinanti notiziole» provenienti da ogni parte del pianeta e che il tablet mette incredibilmente a comoda disposizione. Come non trovare Bali noiosa al confronto?
Ci penserà presto il caso a riportare un po’ di brio nelle vite dei due vecchi svitati: una gitarella in mongolfiera per i centouno anni di Allan si trasforma infatti in un’intrepida deriva a largo delle coste indonesiane, che porterà lui e l’amico prima nella Corea del Nord di Kim Jong-un, poi nientemeno che nell’America di Trump. In una serie di peripezie che li vedranno rimbalzare da un versante all’altro del globo, la coppia di folli vecchietti riuscirà (forse) a salvare un mondo che è anche più folle di loro.

“Il presidente ha veramente una capigliatura meravigliosa.”
“Una capigliatura meravigliosa?” disse il presidente.
“Sì, tutta la sua persona è meravigliosa, ma la capigliatura lo è ancora di più.”
Il presidente Trump si aggiustò il ciuffo biondo-rossiccio. L’ira congenita si dissolse come rugiada al sole.
“Non sei il primo a pensarla così. Non sei il primo.”
Palesemente soddisfatto. Pensando a come era facile con alcune persone. Allan si ripromise che sarebbe ricorso all’accondiscendenza la prossima volta che avrebbe incontrato un presidente americano.

“Il centenario che voleva salvare il mondo” è una lettura trascinante, un viaggio da Est a Ovest e da Nord a Sud nel nostro folle presente, coi suoi tragicomici leader e le sue derive ai limiti dell’assurdo. Per scongiurare il dramma con una sonora risata.

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