lunedì 16 settembre 2019

“Ogni riferimento è puramente casuale”: sette racconti sarcastici sull’industria culturale di Antonio Manzini

8 Maggio 2019 by · Commenta 

Va un po’ lavorato? Dottor Mezzasoma, questo non sa scrivere in italiano! E lo sa cosa significa? Che dobbiamo dargli un ghostwriter e siccome i ghostwriter ne hanno le scatole piene per rimettere mano su libri del genere le chiederanno percentuali di vendita!

Ogni riferimento è puramente casuale” è la nuova raccolta di racconti per Sellerio di Antonio Manzini, scrittore di gialli celebre per aver inventato il fortunato personaggio Rocco Schiavone.
In questo caso però non ci troviamo davanti a una raccolta di racconti gialli, ma a racconti che mirano a svelare, con molta critica ed ironia, il dietro le quinte dell’ambiente letterario e editoriale, proseguendo così la tematica che lo scrittore aveva già affrontato nella sua novella satirica “Sull’orlo del precipizio”. Quello che Manzini tratteggia è infatti un ritratto dell’editoria impietoso, dove non conta più la qualità del prodotto ma il mero profitto.

Leggendo la raccolta conosciamo così diversi personaggi, tutte caricature del mondo editoriale: nel racconto “Lost in Presentation” incontriamo Samuel Protti, prototipo del giovane scrittore di nicchia, e lo vediamo incastrato in un infernale giro di presentazioni in cui le domande dal pubblico si ripetono continuamente di data in data.
Curzio Biroli in “Critica della ragione” è invece un critico letterario stanco di leggere proposte illeggibili e la sua stanchezza è tale da ribellarsi contro l’ennesima operazione editoriale in cui un vip viene raccomandato da una importante casa editrice, ma è incapace di scrivere due righe comprensibili in italiano.
In “È tardi” viene raccontato lo stile di vita eremitico dello scrittore Satta Mulas, ormai dimenticato da tutti, quando il destino sembra farlo tornare all’antica popolarità.

Eppure quando aveva iniziato a lavorare nell’editoria le intenzioni erano altre […]
E adesso? Rendicontazioni, grande distribuzione, grafica accattivante, quarta di copertina, sconto editoriale, in una parola: marketing

In “Ogni riferimento è puramente casuale” potrete trovare sette racconti caustici tra il realismo grottesco e il thriller psicologico, un’ invettiva contro quella parte dell’industria culturale che è ormai diventata cinica e dedita solo alla speculazione.

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