lunedì 22 luglio 2019

Speciale Premio Strega 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati

17 Giugno 2019 by · Commenta 

M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati

Giù in strada le grida dei garzoni invocano la rivoluzione. Noi ridiamo. La rivoluzione l’abbiamo già fatta. Spingendo a calci questo Paese in guerra, il 24 maggio del millenovecentoquindici. Ora tutti ci dicono che la guerra è finita. Ma noi ridiamo ancora. La guerra siamo noi. Il futuro ci appartiene. È inutile, non c’è niente da fare, io sono come le bestie: sento il tempo che viene.

Su paperback.it inauguriamo una piccola rubrica in cui parleremo dei libri che compongono la cinquina finalista del premio Strega edizione 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati, “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario, “Fedeltà” di Marco Missiroli, “La straniera” di Claudia Durastanti e “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova.
Iniziamo oggi con “M. Il figlio del secolo”, romanzo di Antonio Scurati edito da Bompiani che ha ricevuto ben 312 voti durante le votazioni che hanno eletto la cinquina finalista. In “M. Il figlio del secolo”, primo volume di quella che l’autore ha pensato come una trilogia, ogni singolo fatto accaduto, personaggio, dialogo e discorso narrato non è stato inventato, ma al contrario, è storicamente documentato e testimoniato da più di una fonte: il protagonista è infatti Benito Mussolini, l’uomo che ha segnato indelebilmente la storia italiana. L’ascesa al potere di Benito Mussolini viene raccontata dal 23 marzo 1919, data della fondazione dei Fasci di Combattimento, fino al 3 gennaio 1925, data della rivendicazione del delitto Matteotti; la narrazione inizia con un Mussolini cacciato dal partito socialista, agitatore delle folle, direttore di un piccolo giornale di opposizione che decide di diventare capo dei delinquenti, degli irregolari, dei malcontenti.

Non si sono, forse, fatte sempre così le rivoluzioni: armando l’intero bassofondo sociale di rivoltelle e di bombe a mano?

Alle vicende di Mussolini si intrecciano quelle di Gabriele D’Annunzio, di Giacomo Matteotti, di Margherita Sarfatti, insieme agli Arditi, ai socialisti, ai futuristi, agli anarchici, personaggi che sembrerebbero usciti dalla penna di un fantasioso romanziere se non sapessimo che quello che viene raccontato nelle pagine è un pezzo fondamentale della storia d’Italia.
Scurati compie un’operazione interessantissima: senza nessuna ideologia o filtro politico racconta gli albori del fascismo come se fossero una fiction, mostrando quanto ancora ci sia da riflettere sugli eventi e sulle cause che hanno portato all’ascesa di Mussolini e all’instaurazione della dittatura.

“M. Il figlio del secolo” è un romanzo documentario unico nel suo genere, che racconta il fascismo attraverso i fascisti in maniera non ideologica, un romanzo in cui i documenti storici diventano la spina dorsale della narrazione e che vuole essere il punto d’inizio di un nuovo antifascismo slegato dalle logiche novecentesche.

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