lunedì 22 luglio 2019

Speciale Premio Strega 2019: “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario

28 Giugno 2019 by · Commenta 

Il rumore del mondo - Benedetta Cibrario

Per Anne, i giorni a Torino trascorrevano pieni di avvilimento e di passeggiate. Si sforzava di sembrare allegra e di trovare normali le abitudini di Prospero: dormiva spesso in caserma, negli appartamenti riservati agli ufficiali. A casa avevano due camere nello stesso corridoio, non comunicanti; anche questo l’aveva stupita. L’intimità che avrebbe pensato naturale, tra un marito e una moglie, non veniva mai nominata.

Riprendiamo la nostra piccola rubrica sui finalisti del premio Strega: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (di cui abbiamo parlato qui), “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario, “Fedeltà” di Marco Missiroli (ne abbiamo parlato qui), “La straniera” di Claudia Durastanti (di cui abbiamo parlato qui) e “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova.
Oggi vogliamo parlare di “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario, romanzo ambientato nell’epoca risorgimentale ed edito da Mondadori. Benedetta Cibrario ha esordito nel 2007 con il romanzo “Rossovermiglio”, con cui ha vinto il Premio Campiello del 2008; ha poi scritto “Sotto cieli noncuranti” (Premio Rapallo Carige 2010) e “Lo scurnuso”.

Normandia, estate del 1838. Anne Bacon è la figlia di un ricco mercante inglese di seta e lotta contro il vaiolo nel letto della locanda del Vieux Pommier. Anne si trova in Francia perché stava raggiungendo a Torino il suo sposo, l’ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, quando è stata colpita dal vaiolo. La ragazza riesce a sopravvivere alla malattia, ma la sua candida bellezza e la sua pelle di seta vengono rovinate per sempre dalle cicatrici. Così, quando Anne raggiunge finalmente Torino, Prospero non riconosce più la bellissima ragazza diciannovenne che poco tempo prima aveva sposato e tratta la sua sposa con freddezza e arroganza. Il matrimonio per Anne, giovane romantica e ingenua, che fino a poco tempo prima credeva nel grande amore, si rivela molto diverso da come l’aveva sempre immaginato: la città e la famiglia di Prospero sono pieni di diffidenza nei suoi confronti e lui la evita costantemente. Anne però, grazie anche all’affetto della sua fidata amica Theresa, capisce che non può vivere per sempre nello sconforto: se tutti prima vedevano in lei soltanto un bel viso, ora dovranno vedere in lei qualcos’altro. Trova l’occasione per riscattarsi quando il suocero Casimiro, un conservatore dell’ancien régime, le chiede di occuparsi della loro proprietà di campagna, il Mandrone; un tentativo di Casimiro di sbarazzarsi di quella strana nuora straniera.
Nella campagna piemontese Anne troverà finalmente il suo posto nel mondo, dimostrando a tutti di essere molto capace negli affari e di avere un grande spirito altruistico: diventerà infatti una benefattrice e una promotrice dell’istruzione. La rinascita di Anne sembra intrecciarsi con la nascita della nazione italiana: proprio in quegli anni iniziano le lotte per l’indipendenza dagli Stati invasori e gli ideali risorgimentali sono in fermento.

La nuova generazione era tesa a lottare per un ideale di giustizia e di carità, anche a costo della vita, esattamente come quelle che l’avevano preceduta. Bastava leggere i giornali e guardarsi attorno.

“Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario è un dettagliato romanzo storico che non racconta soltanto le vicende di una giovane sposa in una terra straniera a lei avversa, ma è anche un romanzo su un periodo storico pieno di grandi sconvolgimenti e di grande speranze, che fa riflettere su quello che siamo stati e su quello che siamo diventati oggi.

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