lunedì 22 luglio 2019

“Non ho mai avuto la mia età” di Antonio Dikele Distefano: la storia di un ragazzo di seconda generazione cresciuto nella periferia italiana.

1 Luglio 2019 by · Commenta 

Non ho mai avuto la mia età Distefano

Che ero diverso l’ho imparato stando in mezzo agli altri.
Quando mi guardavano con la coda dell’occhio le prime volte che sentivano il mio cognome, quando la maestra o il medico facevano fatica a pronunciare quelle consonanti vicine. Quando leggendo la città in cui ero nato, sorridendomi, mi dicevano “Ma allora sei italianissimo”,”Sei più italiano di me”.

Non ho mai avuto la mia età”, edito da Mondadori, è il romanzo di Antonio Dikele Distefano che ha vinto il premio Mare di libri edizione 2019, un premio assegnato da una giuria di giovanissimi lettori tra i 14 e i 15 anni. Lo scrittore di origini angolane, classe 1992, molto amato dagli adolescenti, ha già pubblicato “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?”,“Prima o poi ci abbracceremo” e “Chi sta male non lo dice”.

“Non ho mai avuto la mia età” segue la crescita di un ragazzo senza nome, soprannominato non a caso Zero, dai 7 fino ai 17 anni. La vita di Zero non è una vita facile: nato in Italia da una famiglia di immigrati angolani molto povera, vive la sua infanzia nelle periferie, e fin da bambino percepisce di non avere nulla, non soltanto dal punto di vista materiale: Zero è consapevole di non avere un futuro e di non avere delle relazioni sane a eccezione di quella con sua sorella Stefania. I genitori di Zero infatti si separano quando lui è piccolo, la madre dopo la separazione decide di abbandonare lui e la sorella per un nuovo compagno, lasciando così i bambini alle cure di un padre sempre assente e con problemi di alcolismo. Zero cresce fra le case popolari, vestendo sempre gli stessi vestiti e andando spesso a letto senza cena, con un padre che, quasi come fosse un mantra, gli ripete in continuazione di stare attento ai bianchi perché i bianchi non si fideranno mai dei neri. Questo avvertimento ben presto si trasformerà purtroppo in realtà: dalle occhiatacce sull’autobus, alle perquisizioni della polizia senza motivo, fino alle aggressioni.

La nostra era una tristezza genetica. Di quelle per cui diventare grande non serve perché tutto continuerà a esserlo più di te.

Per fortuna Zero, oltre all’affetto di sua sorella Stefania, può anche contare sulla grande amicizia di Inno, Claud e Sharif, amici del quartiere emarginati come lui e che, come lui, a volte vivono di piccoli espedienti per tirare avanti. Ma tutto cambia quando Zero si innamora di Anna e capisce allora che non tutti i bianchi sono uguali e pieni di pregiudizi, come continuano invece a ripetergli continuamente suo padre e i suoi amici. Zero grazie ad Anna scopre di poter aspirare a qualcosa di diverso per il suo futuro e che non tutto per lui è già stato scritto. Ma non è facile vivere in un Italia che gli ricorda ogni giorno che essere italiano per lui non è un diritto.

“Non ho mai avuto la mia età” di Antonio Dikele Distefano è un romanzo di formazione crudo, ma è anche la storia di un ragazzo di seconda generazione che denuncia la necessità di un cambiamento, uno spaccato di estrema attualità che riflette l’Italia di oggi.

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