lunedì 16 settembre 2019

Speciale Premio Strega 2019: “Addio fantasmi” di Nadia Terranova

3 Luglio 2019 by · Commenta 

Addio fantasmi - Nadia Terranova

Poi, una mattina, mio padre era scomparso.
Non come la coppia di nonni già anziana prima della mia nascita, non come quando un incidente o un infarto chiudono una vita. La morte è un punto fermo, mentre la scomparsa è la mancanza di un punto, di qualsiasi segno di interpunzione alla fine delle parole. Chi scompare ridisegna il tempo, e un circolo di ossessioni avvolge chi sopravvive. Mio padre, quella mattina, aveva deciso di scivolare via, aveva chiuso la porta in faccia a me e a mia madre, immeritevoli di saluti e di spiegazioni.

Ultimo appuntamento per la nostra piccola rubrica sui titoli che compongo la cinquina finalista del Premio Strega 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (di cui abbiamo parlato qui), “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario (ne abbiamo parlato qui), “Fedeltà” di Marco Missiroli (di cui abbiamo parlato qui), “La straniera” di Claudia Durastanti (ne abbiamo parlato qui) e “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova. Oggi vogliamo parlare di “Addio Fantasmi”, romanzo edito da Einaudi nella collana “Stile Libero Big”, di cui Nadia Terranova è autrice. La scrittrice aveva già pubblicato in passato, sempre per Einaudi, “Gli anni al contrario”, è inoltre autrice di diversi libri di narrativa per ragazzi.

La voce narrante del romanzo è quella di Ida, una donna sposata che vive e lavora a Roma, la cui routine viene spezzata da una telefonata della madre: Ida deve tornare a Messina, la sua città natale, perché la madre ha deciso di vendere la casa di famiglia e ha bisogno che Ida l’aiuti a selezionare quali cose tenere e quali cose buttare. La donna parte per raggiungere la madre, ma sa che il suo non sarà un soggiorno facile: tornare a casa vuol dire fare i conti con il proprio passato e soprattutto con il ricordo di suo padre che, una triste mattina, quando Ida aveva solo tredici anni, ha scelto di uscire dalla porta di casa e abbandonare per sempre la figlia e la moglie.

Il romanzo è diviso in tre parti: Il nome, Il corpo e La voce. Il nome è naturalmente quello di Sebastiano Laquidara, il padre di Ida, il cui nome è rimasto sempre taciuto dalla figlia e dalla moglie, come se Sebastiano potesse tornare da un momento all’altro; in questo modo il dolore delle due donne non ha mai trovato sfogo. Nella seconda parte, dedicata invece al corpo di Sebastiano, o meglio, alla sua assenza, Ida comprende quanto il suo atteggiamento e quello della madre nei confronti della scomparsa di Sebastiano sia stato sbagliato, la protagonista negli anni ha inoltre sviluppato una terribile relazione con la propria fisicità: se il corpo di suo padre è scomparso nel nulla, nessun corpo può allora avere valore, nessun corpo compreso il suo. Ida, come viene raccontato nella terza parte del romanzo, quella dedicata alla voce, è però riuscita a conservare un piccolo pezzo di suo padre: in una scatola rossa ha conservato un vecchio nastro registrato con la sua voce, che ormai riconosce a malapena, e una pipa che odora del suo vecchio tabacco. Si insinuano nel racconto però altre due voci, quella della sua amica d’infanzia Sara e quella di un ragazzo appena conosciuto, Nikos, due voci che hanno affrontato un grande dolore nella loro vita e con cui Ida è costretta a confrontarsi.

Ein Augenblick: passiamo l’esistenza a sbattere ciglia e poi un battito, uno solo fra tanti, cambia direzione e scompiglia ciò che siamo.

Nadia Terranova in “Addio fantasmi”, con una scrittura estremamente precisa e sensibile, racconta l’affrontare il dolore, senza dare una ricetta per superarlo, se non quella di aprirsi al dolore degli altri. Solo così Ida potrà finalmente elaborare il lutto mai avvenuto e andare avanti con la sua vita.

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