lunedì 22 luglio 2019

“Cinquanta in blu. Otto racconti gialli”: la raccolta di racconti gialli per celebrare i cinquant’anni di Sellerio

10 Luglio 2019 by · Commenta 

Abbiamo chiesto ad alcuni dei «giallisti» che più spesso hanno pubblicato con noi, di raccontare il catalogo individuando un libro che li abbia colpiti, per la scrittura, l’invenzione, i personaggi, la vicenda narrata, o semplicemente perché, letto in un particolare momento, ha suscitato pensieri, sogni e riflessioni, il cui ricordo rimane vivido a distanza di anni. Ciascuno di loro ha dunque scritto un racconto in cui il proprio personaggio di riferimento agisce in una situazione che prende vita dal libro scelto. Si potrebbe dire che abbiamo proposto a questi autori di tornare ancora una volta lettori, in particolare lettori di Sellerio, e di rivivere, in una vicenda occorsa ai loro personaggi, l’esperienza di lettura.

Per celebrare i cinquant’anni dalla fondazione Sellerio ha da poco pubblicato “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli”, una raccolta formata da otto racconti scritti da otto giallisti che hanno spesso lavorato con la casa editrice palermitana. Ogni racconto è collegato agli altri da un tema molto particolare: gli scrittori hanno scelto un libro del catalogo Sellerio e l’hanno inserito all’interno di una storia che ha come protagonista uno dei loro personaggi tanto amati dal pubblico.

Nel racconto Qualcuno alla finestra, ad esempio, il barista Massimo Viviani e gli arzilli avventori del BarLume, gli iconici personaggi creati da Marco Malvaldi, devono vedersela con la misteriosa morte del professor Castellani, linguista computazionale che da tempo cercava di scoprire la vera identità di Geoffry Holiday Hall, autore del giallo “La fine è nota” (edito naturalmente da Sellerio). Santo Piazzese in Cronache di un contrabbandiere etico fa invece arrivare nelle mani del suo Lorenzo La Marca, il professore di biochimica con la passione per l’investigazione, “La vera storia di Salvatore Giuliano” di Ignazio Buttitta, che si rivelerà essere poi un oscuro messaggio inviatogli da un contrabbandiere. Francesco Recami si diverte invece a riprendere l’intreccio di “I gioielli di Madame de***” di Louise de Vilmorin, romanzo cui Madame de *** tenta di liberarsi di un paio di orecchini di cui non si può liberare, dando così il via ad un vortice di inganni e incomprensioni, per inserirci il pensionato ex tapezziere Consonni della “Casa di ringhiera”: in La storia che Consonni non ha mai raccontato a nessuno troviamo un Consonni non ancora pensionato alle prese con il matrimonio della figlia Caterina, con un lavoro commissionato dalla ricchissima signora Cioppi e con il ritrovamento di una misteriosa collana di smeraldi. “Il procuratore della Giudea” di Anatole France, romanzo che è allo stesso tempo apologo e apologia dello scetticismo, come lo aveva definito Leonardo Sciascia, appare invece in Tutti i libri del mondo, racconto in cui i due personaggi di Gaetano Savatteri, Saverio Lamanna e il suo compare Piccionello, dovranno indagare su un caso di malagiustizia. Giampaolo Simi in Il comandante Oberdan fa invece incontrare il suo Dario Corbo con un vecchio amico diventato capitano di uno yacht, personaggio che andrà verso una fine tragica collegata alle morti dei migranti nel Mediterraneo, grazie ad un pretesto dato da “Assassino al Comitato Centrale” di Vàzquez Montalbàn, romanzo in cui Pepe Carvalho indaga sulla morte violenta del segretario del partito comunista in una Spagna post franchista.
In Quando la mamma prendeva il tè di Gian Mauro Costa la poliziotta Angela Mazzola, dopo aver comprato “Storie e cronache della città sotterranea” di Salvo Licata, libro che racconta la Palermo nera,  incontra la sua amica d’infanzia Elina, la cui madre è stata assassinata dalla mafia, mentre il biblioterapista Vince Corso, il personaggio di Fabio Stassi che riesce a curare le persone con i libri, nel racconto A forma di isola risolve le angosce di un cliente molto particolare utilizzando “La luce e il lutto” di Gesualdo Bufalino. Infine “Ognuno muore solo” di Hans Fallada, romanzo che narra la storia di due coniugi che nella Germania nazista imbucavano coraggiosamente cartoline contro Hitler, diventa la chiave  nella risoluzione di un caso seguito dall’autore televisivo e detective dilettante Carlo Monterossi in Piccola suite borghese di Alessandro Robecchi, racconto che chiude la raccolta.

Cinquanta in blu è una raccolta di racconti che farà felici tutti gli appassionati del giallo e della casa editrice Sellerio, un’ occasione per leggere le indagini inedite dei nostri detective preferiti e per scoprire interessanti titoli del catalogo Sellerio.

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