lunedì 19 agosto 2019

“Il destino dell’orso”: una nuova indagine per i due reporter Besana e Piatti

24 Luglio 2019 by · Commenta 

Il destino dell'orso - Dario Correnti

«Non se ne parla neanche» risponde Besana.
«Senti, Marco, non puoi sempre dire di no» insiste il caporedattore, «sono solo tremila battute, dài.»
«Ma che bisogno c’è di un commento? Cosa posso scrivere di un tizio sbranato da un orso?»

È da poco uscito in libreria per Mondadori “Il destino dell’orso” di Dario Correnti, un thriller ambientato nelle montagne svizzere. Dario Correnti, pseudonimo dietro al quale si nascondono due autori, ha già pubblicato per Giunti Editore “Nostalgia del sangue”, uno dei thriller più apprezzati del 2018 che è stato tradotto in quindici Paesi e che diventerà presto una serie tv.

In “Il destino dell’orso” ritornano i due protagonisti di “Nostalgia del sangue”, Marco Besana, giornalista di nera ormai in pensione, e la giovane giornalista precaria Ilaria Piatti, detta Piattola.
Marco, anche se ormai in pensione, è costretto ad occuparsi di notizie irrilevanti, fra queste deve scrivere un articolo su un imprenditore milanese divorato da un orso in Svizzera. Durante una festa della redazione, Marco e Ilaria conoscono una strana signora che ha creato una petizione per salvare l’orso che ha ucciso l’imprenditore: secondo la donna l’orso è assolutamente innocente perché l’industriale è stato avvelenato «come molti altri» .
All’inizio non danno molto peso alle parole della signora, in fondo tutti sanno che ha qualche rotella fuori posto, ma Ilaria si insospettisce quando la donna, il giorno dopo, viene uccisa con una picozza durante quella che sembra essere una rapina; decide così di indagare.
Tra i post deliranti sulla pagina facebook della donna trova molti riferimenti a un’avvelenatrice seriale del Settecento, Giovanna Bonanno, la “Vecchia dell’Aceto”: perché questi riferimenti criptici all’avvelenatrice?
Quando il medico legale svizzero che ha esaminato il corpo dell’imprenditore le chiede di incontrarla perché vuole discutere dei risultati dell’autopsia, Ilaria non ha più nessun dubbio: deve andare subito in Svizzera e riesce a convincere Besana a seguirla insieme al suo cane Becks.
In Svizzera i due reporter scopriranno una serie di altre morti che all’apparenza sembrano accidentali, ma più indagano e più si convincono che queste morti non sono casuali; un serial killer si aggira fra quelle montagne ed è loro compito fermarlo.

Se non fosse arrivato quell’orso, non sarebbe successo niente.
È stato potente come il destino. Ha travolto tutti con il suo corpo enorme, a sua volta travolto da una forza superiore. O forse è stato semplicemente il caso, che non fa distinzioni fra gli uomini e gli animali, fra gli assassini e chi li cerca.

Ne “Il destino dell’orso” ritorna la strana coppia Besana – Piatti, due personaggi irresistibili che sono la parte vincente di questo thriller insieme a nuovi personaggi che come loro sono densi, pieni di sfaccettature ed estremamente umani e fragili.

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