mercoledì 13 novembre 2019

“L’oceano di mezzo”: i luoghi di Federico Rampini, giornalista e nomade globale

21 Agosto 2019 by · Commenta 

L'oceano di mezzo. Un viaggio lungo 24.359 miglia

Nella mia vita di nomade non ho mai smesso la ricerca di radici. Immaginarie, costruite, conquistate. Ma indispensabili.

L’oceano di mezzo. Un viaggio lungo 24.539 miglia” (Laterza), è il nuovo libro di Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da New York e autore di numerosi saggi, tra i tanti ricordiamo “Quando inizia la nostra storia” e “La notte della sinistra”.

A metà fra saggio e autobiografia, “L’oceano di mezzo” è il racconto dei luoghi cardine della vita di Rampini. Ogni capitolo è dedicato ad un luogo e viene introdotto da alcuni dati tecnici, come ad esempio la latitudine, la superficie, la temperatura media e la pioggia annua, il libro è inoltre impreziosito dagli splendidi acquerelli di Nicola Magrin.
Si parte da Genova, città natale del giornalista che è per lui un luogo nostalgico, rimasto quasi immutato se paragonato alle grandi metropoli in perenne trasformazione come New York, per arrivare infine alle sorgenti del Nilo, meta di uno dei suoi ultimi viaggi.
La vita di Rampini è da sempre cosmopolita: quando ha due anni la sua famiglia si trasferisce a Bruxelles, questo gli permetterà di entrare in contatto fin da subito con culture diverse da quella italiana. Il suo lavoro come inviato lo porterà in seguito a spostarsi fra tre oceani e quattro continenti, assaporando l’aria decadente di New York e sperimentando lo spaesamento di San Francisco, scoprendo la melodia celeste di Pechino, l’umidità indiana e la riservatezza nipponica. Tra le pagine del libro non manca naturalmente il racconto della storia e della vita quotidiana dei tanti luoghi che il giornalista ha visitato,“L’oceano di mezzo” è però anche una riflessione su cosa vuol dire essere dei nomadi globali nel mondo di oggi.

Oscilliamo fra questi poli estremi dell’esperienza umana. Da una parte c’è lo spirito di Ulisse l’esploratore, sempre attirato da nuovi mondi e conoscenze, proiettato da un’insaziabile curiosità verso il futuro. Dall’altro c’è Ulisse che torna a Itaca, e vorrebbe ritrovare tutto come nel giorno della sua partenza.

Il libro ideale per chi è un viaggiatore instancabile, sempre pronto a salire sul prossimo aereo, ma anche per chi ama viaggiare e scoprire nuovi luoghi attraverso il potere della lettura.

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