venerdì 20 settembre 2019

“Dodici rose a Settembre”: la nuova serie dedicata a Mina Settembre di Maurizio de Giovanni

28 Agosto 2019 by · Commenta 

Dodici rose a Settembre - Maurizio de Giovanni

Su una mensola c’era un vaso con un mazzo di rose a gambo lungo. Mentre gli uomini in bianco continuavano la propria danza e uno di loro fotografava il morto da ogni angolazione, l’uomo con gli occhiali contò i fiori nel vaso. Dodici. Pigramente notò che sembravano di fioritura diversa, da una rosa quasi appassita a una fresca.

Oggi vi parliamo in anteprima di “Dodici rose a Settembre”, il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni edito da Sellerio che sarà disponibile in tutte le librerie a partire da domani.
De Giovanni, famoso per le serie poliziesche del commissario Riccardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, inizia una nuova serie che ha come protagonista il personaggio di Mina Settembre, assistente sociale napoletana già apparsa nei racconti Un giorno di Settembre a Natale (presente nella raccolta “Regalo di Natale”) e Un telegramma da Settembre (presente nella raccolta “La scuola in giallo”).

Quella di Gelsomina Settembre, Mina per gli amici, non è una vita facile: con un matrimonio fallito alle spalle, a quarant’anni suonati vive ancora con la madre, una signora arcigna e sboccata che ogni giorno le ricorda i suoi insuccessi e la spinge a trovare un uomo facoltoso che la mantenga.
Dal punto di vista professionale le cose non vanno molto meglio: già non è facile essere un’assistente sociale, soprattutto in una città problematica come Napoli, ma le cose si complicano ancora di più se si hanno come colleghi «Rudy» Trapanese, portiere dello stabile del consultorio ossessionato dalle forme prosperose di Mina, e Domenico «chiamami Mimmo» Gammardella, ginecologo talmente bello da essere paragonato a Robert Redford e dall’intuito non proprio perspicace, per cui l’assistente sociale prova sentimenti molto contraddittori.
Ma Mina Settembre è una donna forte e risoluta, una professionista instancabile, che non si lascia abbattere dalle avversità, e quando nell’ambulatorio del consultorio ascolta la richiesta di aiuto della piccola Flor, decide che farà di tutto per aiutarla.

«Mi chiamo Flor, ho undici anni, e sono qui perché penso che mio padre ammazzerà mia madre»

Nel frattempo il magistrato De Carolis, ex marito di Mina, si trova alle prese con un serial killer: gli omicidi non sembrano essere collegati fra di loro, se non per il ritrovamento sulla scena del crimine di dodici rose rosse dal gambo lungo e dalla fioritura diversa, come se fossero state inviate alle vittime una alla volta per dodici giorni.
Quello che il magistrato non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Il tempo stringe e De Carolis deve muoversi velocemente: non manca molto e anche la dodicesima rosa sarà recapitata.

In una Napoli amara e provata dalle tragedie, De Giovanni mette in scena una storia che diverte e appassiona il lettore fino all’ultima pagina, grazie anche all’ironia e all’umorismo che caratterizzano i dialoghi dei suoi personaggi.

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