domenica 13 ottobre 2019

“I testamenti”: Margaret Atwood ci riporta ancora nella terribile distopia di Gilead

13 Settembre 2019 by · Commenta 

I testamenti - Margaret Atwood

Chi sei, mio lettore? E quando? Forse domani, forse tra cinquant’anni, forse mai. Magari sei una delle nostre Zie di Ardua Hall, che s’imbatte per caso in questo resoconto. Dopo un attimo di orrore per la mia peccaminosità brucerai queste pagine per serbare intatta la tua immagine devota? Oppure cederai all’universale sete di potere e correrai dagli Occhi per tradirmi?

I testamenti”, il nuovo libro della scrittrice Margaret Atwood, il seguito di “Il racconto dell’ancella”, romanzo distopico da cui è stata tratta la serie tv “The Handmaid’s Tale”, è da poco uscito in libreria per l’editore Ponte alle grazie.

Ne “Il racconto dell’ancella” Margaret Atwood ci ha portato a Gilead, una nazione del Nord America in un futuro distopico non molto lontano da oggi in cui, a seguito della crisi economica, dei problemi ambientali e del bassissimo tasso di natalità, si è creato un regime teocratico di ispirazione biblica veterotestamentaria. Chi ci narrava gli orrori di questo regime teocratico, in cui le donne non hanno nessun tipo di diritto, era DiFred (chiamata così perché di proprietà del Comandante Fred), un’ Ancella, una donna fertile resa schiava e costretta a partorire i figli dei Comandanti, gli uomini a capo della gerarchia dello stato. In “I testamenti” torniamo a Gilead quindici anni dopo gli avvenimenti del primo libro, qui la narrazione viene affidata a tre donne che ci raccontano la vita a Gilead, ma soprattutto la crisi che sembra gradualmente indebolire il regime.

Mi avete chiesto di raccontare com’è stato crescere a Gilead. Dite che sarà utile, e io ho tutte le intenzioni di esservi utile. Immagino che non vi aspettiate altro che orrori, ma la realtà è che molti bambini venivano amati e coccolati a Gilead come altrove. E molti adulti erano affettuosi. Per quanto fallibili, a Gilead come altrove.

Una delle tre narratrici è Zia Lydia, terribile carceriera che abbiamo già avuto modo di conoscere nel primo libro e che in questo seguito svelerà un lato inedito e umano. Le altre due voci sono invece quelle di Agnes, ragazzina cresciuta con i terribili insegnamenti del regime, e Daisy, una donna che vive in Canada – nazione rimasta liberale e totalmente estranea al regime teocratico-  e che osserva da lontano la terribile realtà di Gilead, ma in seguito si ritroverà improvvisamente a conoscere quel mondo in prima persona. I destini di queste tre donne si legheranno al mito di una bambina scomparsa, Baby Nicole, costruendo uno schema che proverà a mettere in subbuglio l’ordine costituito.

“I testamenti” ci riporta ancora una volta in una terribile distopia che ha conquistato milioni di lettori di tutto il mondo. La limpida scrittura di Margaret Atwood e la sua tagliente ironia parlano però molto anche del mondo in cui oggi viviamo e delle sue contraddizioni.

Acquista “I testamenti” con il 15% di sconto!

Commenti