venerdì 06 dicembre 2019

La mia ombra è tua: il racconto di un giorno che vale la vita intera

30 Settembre 2019 by · Commenta 

La mia ombra è tua - Edoardo Nesi

Se si sfiorava la foto del Vezzosi nel pezzo del “Corriere” si apriva il mio profilo Instagram, ora ribattezzato @zapata97, dove campeggiava la foto di noi due insieme e si leggeva che io e Vittorio eravamo partiti per uno sfrenato viaggio in Italia che avremmo documentato con foto e video, e sarebbe durato due giorni e due notti per concludersi all’arena alla fiera di Milano, domenica mattina, alle 12:00, quando il Maestro avrebbe parlato degli Ottanta e Novanta alle sue lettrici e ai suoi lettori, ma anche all’Italia tutta, interrompendo venticinque anni di silenzio perché aveva qualcosa di molto importante da dire.

La mia ombra è tua” di Edoardo Nesi è uscito da pochissimo in libreria per La nave di Teseo. Con questo nuovo romanzo Nesi, già autore di “L’estate infinita” e “Tutto è in frantumi e danza”, ci regala il racconto di un giorno che vale una vita intera.

Emiliano De Vito ha ventidue anni, si è appena laureato con il massimo dei voti in Lettere Antiche ed è molto amareggiato: ha da poco perso suo padre, non trova nessun tipo di lavoro e come se non bastasse Allegra, la sua amata, lo rifiuta. Il professore con cui ha scritto la tesi gli propone però un’interessante offerta lavorativa: dovrà fare da assistente al famosissimo Vittorio Vezzosi, scrittore di un solo libro pubblicato nel 1995, un vero e proprio cult che ha venduto milioni di copie nel mondo. Questo compito non si rivelerà però semplice: Vezzosi dopo la pubblicazione del romanzo si è esiliato nella sua casa colonica sopra Firenze, rinchiudendosi in un silenzio durato venticinque anni e non ha certo un carattere molto facile.

La prima volta che mi vide, il Vezzosi mi prese a fucilate. Per paura di far tardi ero uscito di casa prestissimo, e non erano neanche le nove di mattina quando arrivai a un cancello di ferro battuto molto elegante, tutto istoriato, di fronte al quale finiva l’infame mulattiera che avevo percorso per chilometri.

Emiliano si ritroverà ad accompagnare il Vezzosi in un viaggio su una Jeep del 1979 senza tetto né sportelli né parabrezza fino a Milano, dove lo scrittore ha deciso di interrompere il suo lungo silenzio tenendo un discorso alla fiera – mercato degli anni Ottanta e Novanta. Mentre i due litigano a bordo della Jeep perché hanno visioni troppo diverse della vita e del mondo, tutta Italia, grazie al potere dei social, punterà l’attenzione su di loro, convinta che le parole del Vezzosi possano essere l’unico antidoto alla crisi in cui è sprofondato il Paese.

“La mia ombra è tua” è un viaggio nell’Italia del 2019, ma è allo stesso tempo un monito su come il potente e pericoloso potere della nostalgia stia rovinando il nostro Paese.

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