domenica 08 dicembre 2019

Autodifesa di Caino: un monologo sul bene e il male

21 Novembre 2019 by · Commenta 

Signore e signori della corte… oddio, che ho detto? Della corte? Scusate, ho avuto un lapsus… Ricomincio. Signore e signori del pubblico, permettete che mi presenti: sono Caino.
Forse non avete capito. Sono Caino.
Caino, il primo assassino della storia…
Mi meraviglio. Nei secoli scorsi, appena la gente sentiva il mio nome, mi copriva di insulti, di improperi e ora invece voi ve ne state tranquilli seduti al vostro posto…

“Autodifesa di Caino” è il primo libro, pubblicato da Sellerio editore, dopo la scomparsa di Andrea Camilleri, inimitabile maestro della letteratura italiana e autore di numerosissimi libri di grande successo, come quelli narranti le vicende del commissario Montalbano.

Lo scorso luglio, alle Terme di Caracalla, era prevista la messa in scena di questo monologo, come avvenuto per “Conversazione su Tiresia”, purtroppo l’ evento non si è potuto realizzare a causa della morte di Camilleri.

Il maestro propone una visione ironica e alternativa della vicenda di Caino, prendendo spunto da storie della tradizione ebraica e musulmana che raccontano una vicenda molto diversa da quella che appare nella Bibbia.

Egli si interroga sulla natura del male e chiede al pubblico di fare altrettanto. Confuta il pensiero comune che lo descrive come il primo assassino della storia e lo considera incarnazione del male, contrapposto alla virtù e alla bontà del fratello Abele. Il Caino di Camilleri è un personaggio che si muove nei chiaroscuri, in quello spazio indefinito e indefinibile che separa il bene dal male dove i confini tra i due concetti si intrecciano e si confondono.

Vedete non è semplice come può apparire e cioè che io ero condannato al Male perché figlio di un diavolo e Abele destinato al Bene perché figlio di un arcangelo. No, il male è insito in noi nell’attimo stesso in cui veniamo al mondo.
Ebbi appena la forza di sussurrare piangendo di risparmiarmi la vita.
E lui si commosse e si levò da sopra di me. Mi aiutò a rialzarmi e qui commise un errore perché io presi la mano che mi porgeva e la strattonai con tutta la forza che avevo facendolo cadere a sua volta.
Gli montai di sopra.
Dopo quello che avevo letto nei suoi occhi ero certo che prima o poi mi avrebbe ucciso.

Caino inventa la scelta quando realizza che senza il male il bene non esisterebbe.

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