domenica 08 dicembre 2019

La misura del tempo: un legal-thriller malinconico

21 Novembre 2019 by · Commenta 

Parecchi di coloro che vengono indagati per omicidio sono colpevoli; molti di quelli che vengono rinviati a giudizio per omicidio sono colpevoli; moltissimi-la stragrande maggioranza-di quelli che vengono condannati per omicidio in primo grado sono colpevoli. Questo non vuol dire che non ci siano degli innocenti indagati, processati e anche condannati. Ma vi assicuro che sono pochi, davvero pochi, indipendentemente dal fatto che in numerosi casi vengano assolti. Vengono assolti per difetti delle indagini, per vizi di procedura, anche per la bravura dell’avvocato. Solo nella minoranza dei casi perchè sono innocenti.

Gianrico Carofiglio, già autore di “Testimone inconsapevole” e “La versione di Fenoglio” fa tornare sulla scena, dopo cinque anni, l’avvocato Guido Guerrieri nel suo nuovo legal-thriller “la misura del tempo” edito da Einaudi.

Una donna del passato di Guerrieri si presenta nello studio dell’avvocato chiedendogli di farsi carico della difesa del figlio, condannato in primo grado per omicidio. Egli accetta,nonostante tutti gli indizi inducano a pensare che il ragazzo sia colpevole, non solo perché la donna è disperata, ma anche per rendere omaggio alla giovinezza ormai passata e a Lorenza un tempo così bella e affascinante.

Carofiglio propone un legal-thriller avvincente,il cui linguaggio giuridico non annoia il lettore, ma anzi, lo guida attraverso i meandri delle procedure del sistema giudiziario e degli stratagemmi messi in atto dal legale per difendere il proprio cliente, coniugando alla natura noir del romanzo una riflessione profonda e malinconica sull’ineluttabilità del tempo e gli effetti del suo scorrere, la malinconia del ricordo e la presa di coscienza del cambiamento.

Era l’epoca in cui cominciava a mutare in maniera irreversibile il paesaggio sonoro della nostra vita. Un’epoca ancora piena di rumori e suoni che oggi non esistono più. Per esempio il rumore del gettone o della moneta inseriti nel telefono pubblico; e il rumore, simile, eppur molto diverso, dello scatto quando un gettone o un valore equivalente in lire veniva consumato. Il ruotare del selettore a disco nei telefoni di casa, strani oggetti grigi, panciuti, rassicuranti. I diversi suoni della macchina da scrivere.

Una storia noir in equilibrio su un filo che proviene dal passato.

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