domenica 08 dicembre 2019

L’architettrice: storia di una grande artista dimenticata

27 Novembre 2019 by · Commenta 

La cosa era grigio polvere, ricurva come una sorta di alchimista: panciuta alla base, si restringeva nella parte superiore. Non misurava più di mezzo palmo. Apparve all’improvviso sullo scrittoio di mio padre, insediata sulla fila di fogli scarabocchiati dalla sua grafia febbrile. La scambiai per un fermacarte, frantume di qualche scultura antica. Mio padre infatti, nonostante le proteste sguaiate di mia madre, aveva cominciato a raccattare ogni genere di reperti, fabbricati dagli uomini, dalla natura o dal caso: li esumava, li scambiava con altri cacciatori di tesori, talvolta li acquistava, tanto che il suo studiolo ormai somigliava più alla bottega di un rigattiere che di un pittore

“L’architettrice” è il nuovo libro di Melania Mazzucco, già autrice di “Io sono con te. Storia di Brigitte” e “Un giorno perfetto”, editi da Einaudi.

Il libro racconta la vicenda di Plautilla Briccio, figlia di Giovanni, un pittore di poca fama e commediografo popolare osteggiato dai letterati e ignorato dalle corti, che la educa alla pittura e all’arte.
Ma Plautilla, essendo donna e, per di più, di umili origini, fatica a farsi strada nel mondo dell’arte romana, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. Soltanto l’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore e segretario di Mazzarino, riuscirà a cambiarle la vita.

Il mio studio si trovava in un locale del piano terreno perchè al nobile – con Elpidio e la signora Lucia – abitava adesso Gaudenzio Benedetti. Il fratello si era insediato a Roma in compagnia di una giovane donna, che aveva presentato come sua moglie, ma che sembrava tutt’altro. Bionda, formosa, con gli occhi di smeraldo, dotata dell’intelligenza appena sufficiente a non sembrare sciocca, un perenne sorriso annoiato sulla bocca che aveva il colore del fiore di melograno. Ci siamo parlate poche volte: diffidavamo l’una dell’altra. Ma non era una donna da lodarti in faccia e dir male alle spalle. Mi disse schietta che non riusciva a concepire un’esistenza come la mia. Una donna senza marito e figli. L’albero che non dà frutti si taglia.

Il libro, da una parte racconta i fasti e gli intrighi della Roma dei papi e le contraddizioni di un secolo insieme libertino e bigotto, dall’altra ci porta alla scoperta di una figura sconosciuta della nostra storia dell’arte, una straordinaria donna del seicento.

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