domenica 08 dicembre 2019

Il grande romanzo dei vangeli: una nuova prospettiva dei personaggi della cristianità

29 Novembre 2019 by · Commenta 

Mettiamoci nella condizione di un viaggiatore che, venuto da un mondo lontano, cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica; che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere, viene processato e condannato a morte.

“Il grande romanzo dei vangeli”, edito da Einaudi, è il nuovo libro di Corrado Augias, già autore, tra gli altri numerosissimi libri, di “I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario” e “Disputa su Dio e dintorni”.

Il libro assume la struttura di un dialogo tra Augias e il Professor Giovanni Filoramo, nel quale i colloquianti offrono una nuova prospettiva di analisi e discussione sui vangeli e sui loro protagonisti, mettendo in secondo piano i significati simbolici e le implicazioni teologiche delle loro gesta, soffermandosi, invece, sull’aspetto letterario e sulle loro caratteristiche particolari come se fossero i personaggi di un romanzo. In questo modo le principali personalità della tradizione cristiana vengono spogliate delle caratteristiche mistiche e riportate alla loro dimensione umana: Maria non è solo la beata vergine che fa da tramite tra la volontà divina e la sua manifestazione terrena, è una moglie ed una madre che affronta gli inevitabili conflitti con il figlio. Similmente la Sacra famiglia nel suo complesso viene osservata nelle sue dinamiche più naturali ed al contempo nascoste, facendo emergere il ruolo di straordinaria importanza assunto da figure come Giovanni e Zaccaria nella fase di crescita di Gesù e nel suo processo di educazione.

AUGIAS Allora la incalzo con un’altra domanda: è possibile che nel uso approccio alle cose divine Gesù sia stato influenzato anche dal padre di Giovanni, cioè dallo «zio» Zaccaria – lo chiamo zio esagerando volutamente -, intendo dalla sola persona colta nella cerchia della sua umile famiglia?
FILORAMO Nei Vangeli canonici non troviamo nessuno spunto al riguardo. Inoltre Zaccaria ci viene presentato come anziano. Non abbiamo date, ma per l’epoca che cosa poteva voler dire «anziano»? Da come la coppia viene descritta ne possiamo dedurre che Elisabetta era entrata in menopausa e Zaccaria aveva perso la potentia coeundi. Gesù era un bambino, Zaccaria non è vissuto tanto a lungo. Abitavano molto lontani, per l’epoca. Una serie di fattori che mi fa propendere per una risposta negativa.

Un libro che ci svela un ritratto sincero e umano dei personaggi della tradizione cristiana offrendoci un nuovo punto di vista e una dimensione originale nell’approcciarsi alle vicende della più grande storia di tutti i tempi.

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