domenica 05 luglio 2020

La casa delle voci: un thriller psicologico che affonda le radici nell’oscurità dei ricordi

5 Dicembre 2019 by · Commenta 

Una carezza nel sonno.
Nel nebbioso confine con la veglia, un attimo prima di precipitare nell’abisso dell’oblio, il tocco leggero di dita gelide e sottili sulla fronte, accompagnato da un triste e dolcissimo sussurro.
Il suo nome.
Sentendosi chiamare, la bambina sbarrò gli occhi. Ed ebbe subito paura. Qualcuno era venuto a farle visita mentre si addormentava. Poteva essere uno dei vecchi abitanti della casa, a volte chiacchierava con loro o li sentiva muoversi come i topi rasentando i muri.
Ma gli spettri parlavano dentro, non fuori di lei.
Anche Ado – il povero Ado, il malinconico Ado – veniva a trovarla. Però, a differenza di tutti gli altri spiriti, Ado non parlava mai. Perciò a turbarla adesso era un pensiero più concreto.
A parte mamma e papà, nessuno conosceva il suo nome nel mondo dei viventi.
Era la «regola numero tre».

Donato Carrisi, maestro del thriller italiano, già autore di “Il suggeritore” e “Il maestro delle ombre”, torna in libreria con “La casa delle voci”, edito da Longanesi.

Il protagonista è Pietro Gerber, uno psicologo specializzato nell’ipnosi che lavora con bambini traumatizzati coinvolti in indagini della polizia. La sua vita cambia radicalmente quando accetta di occuparsi del caso di una donna adulta che afferma di aver ucciso il proprio fratello quando era bambina. Pietro permette alla donna di valicare il limite medico-paziente, trovandosi, così, coinvolto in prima persona e mettendo a repentaglio la sicurezza della sua famiglia. Ben presto Pietro capirà che le intenzioni della paziente sono volte non solo alla risoluzione del proprio caso, ma a fare emergere oscure verità che riguardano l’infanzia del medico stesso.

«Avanti cosa le ha detto esattamente?»
Hanna era molto sicura di sé. Pietro Gerber ebbe l’impressione che nessuna replica sarebbe servita ad appagare la curiosità, ingorda e sfrontata, con cui la donna cercava di scavare dentro di lui. Così optò per la più semplice delle verità.
«Una parola» disse. «Una soltanto…ma non la dirò mai a nessuno.»
L’addormentatore di bambini comprese una cosa che gli era sfuggita fino a quel momento. Una cosa che lo spaventò a morte.
Hanna Hall non era lì per ricevere il suo aiuto. Quella donna era convinta di essere lì per aiutarlo.

Il nuovo romanzo di Carrisi è un thriller psicologico dove nulla è come appare, la trama, intricata e complessa, tiene incollati alle pagine, non svelandosi completamente fino alla fine, coadiuvata da una narrazione magistrale e coinvolgente riesce a trascinare il lettore negli abissi dell’animo e della mente dei protagonisti.

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