mercoledì 29 gennaio 2020

Questione di Costanza: un connubio tra giallo e amore

13 Dicembre 2019 by · Commenta 

L’aereo si immerge gradualmente in una densa coltre grigia e sembra immobile, sospeso nel nulla. L’atterraggio è brusco e improvviso e io sobbalzo sul sedile, le orecchie tappate, i capelli elettrizzati. Non vedo l’ora di scendere: io odio viaggiare in aereo. Se posso lo evito, ma stavolta non avevo alternative.
Flora si arrampica al mio braccio, poggiando la testolina sulla mia spalla. Compirà tre anni a marzo, cresce da sempre all’ottantesimo percentile, ha una passione per l’altalena, il latte e il turpiloquio, e morbidi e sgargianti capelli rossi, come me quando ero piccola, ma poi i miei sono cambiati e adesso, per ottenere lo stesso effetto, devo usare l’henné.

“Questione di Costanza”, edito da Longanesi, è il nuovo libro di Alessia Gazzola, già autrice di “Lena e la tempesta” e “Il ladro gentiluomo”.

Il libro racconta la vicenda di Alice, alter ego dell’autrice, laureata in medicina che emigra da Messina a Verona per un assegno di ricerca in Paleopatologia mentre sogna di andare a lavorare a Londra. Ad accompagnarla sono la sorella Antonietta e la figlia Flora, avuta in seguito a una relazione occasionale con un ragazzo di cui ha perso le tracce. Una volta giunta nella città scaligera il team di archeologi in cui lavora rinviene dei resti umani nella chiesa del castello medievale di Montorio, appartenenti a un giovane cavaliere, morto per una profonda ferita di lancia, il cui scheletro giace accanto a una lunga treccia di capelli rossi appartenenti a una donna. Mentre le indagini riveleranno una storia d’amore tra il cavaliere e la giovane donna, Alice rintraccia il padre di Flora, che vi si affeziona, ma è in procinto di sposarsi.

Marco è in piedi in una sala d’aspetto vicino al reparto di Rianimazione, attorniato da una moltitudine di persone. L’ho avvisato che sarei arrivata ma lui non ha più risposto, non so nemmeno se abbia visto il mio messaggio. Anche se prima o poi Flora entrerà nella vita di questa famiglia e io con lei, seppur indirettamente, adesso mi sento un’estranea, fuori posto, che si è precipitata qui senza invito, senza riflettere se fosse appropriato o no, solo d’impulso.

Un mistero proveniente dal passato che svela una storia d’amore che si intreccia con la vita dei protagonisti, una narrazione dal ritmo lento e conciliante con uno stile sobrio ma ricco di rimandi alla medicina che, unito alla sottile ironia, tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina.

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