mercoledì 01 aprile 2020

Antica Madre:una storia di amore e coraggio

19 Dicembre 2019 by · Commenta 

Avanzava nella steppa numidica una carovana scortata da venti soldati a cavallo in tenuta leggera e altrettanti legionari che avevano da almeno due settimane ottenuto il permesso dal centurione Rufio Fabro di togliere l’armatura e metterla nel carro. Le loriche d’acciaio si arroventavano sotto il sole ed era impossibile sopportarne il peso e la temperatura.
In lontananza il centurione di prima linea Furio Voreno poteva vedere la mole immane di un elefante, un gruppo di zebre, antilopi dalle corna lunghe e, da parte, un gruppo di leoni fulvi guidati da un maschio dalla folta criniera. Dietro al centurione camminava il pittore di paesaggi, che si preparava a ritrarre il territorio selvaggio della Numidia.

Valerio Massimo Manfredi , autore di romanzi di straordinario successo come “Aléxandros. La trilogia” e “Idi di marzo”, torna in libreria con “Antica madre”, edito da Mondadori.

I protagonisti sono il centurione Furio Voreno e Varea, la bellissima giovane numida che, giunta nell’Urbe attrae l’interesse e il desiderio dell’imperatore Nerone. La giovane è destinata a combattere nell’arena contro bestie feroci per intrattenere il popolo, ma Furio per sottrarla al suo destino ottiene il permesso di portarla con sè come guida nell’impresa che si appresta a compiere su richiesta dell’imperatore stesso: una spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo, fino ad allora mai scoperte.
Proprio durante la spedizione, in cui incontreranno creature mai viste e attraverseranno paesaggi lussureggianti così lontani da quelli dell’Urbe, Varea confesserà un insospettabile segreto.

La ragazza si avvicinò alla mummia dell’Antica Madre e pronunciò la frase magica, misteriosa e incomprensibile appresa dalla sibilla atlantica Haddad. Poi, rivolta alla piccola mummia: «Antica Madre, madre di tutte le madri, del nostro popolo e di tutti i popoli, fa che io comprenda la strada che devo percorrere».
Varea ripetè in latino le stesse parole che le risuonavano nella mente: «Tu ami il guerriero del settentrione e dell’occidente, ma devi lasciarlo se non vuoi che tutti i discendenti del tuo popolo siano un giorno fatti schiavi e portati in luoghi remoti oltre l’oceano, frustati, umiliati, fatti morire di stenti e di fatica.
Unisciti al discendente di Mamun. Lui indosserà l’armatura splendente di Memnon, i guerrieri che vengono dal settentrione saranno respinti e distrutti e il tuo popolo vivrà libero nella foresta».
Varea e Voreno si fissarono profondamente negli occhi: una lacrima scivolò sulla guancia di Varea.

Manfredi torna al romanzo storico, genere che gli ha regalato i maggiori successi, con una storia intrigante di amore e coraggio che ci consegna protagonisti indimenticabili.

Acquista “Antica madre” con il 15% di sconto!

Commenti