giovedì 13 agosto 2020

La notte più lunga: il ritorno del maestro americano del thriller

20 Dicembre 2019 by · Commenta 

Gli agenti di pattuglia avevano lasciato la porta aperta, così, per cambiare un po’ l’aria. Secondo loro le stavano facendo un favore. E invece era una violazione della procedura da seguire sulla scena di un crimine. Potevano entrare degli insetti. Il dna da contatto poteva essere disturbato da un colpo di vento. Gli odori si sarebbero dissolti. Arieggiare una scena del crimine significava comprometterla.
Ma gli agenti di pattuglia non lo sapevano. Secondo il rapporto che Renée Ballard aveva ricevuto dal comandante del turno, il cadavere si trovava in una casa con le finestre chiuse e l’aria condizionata spenta. Da almeno duo o tre giorni. Per usare la sua espressione, là dentro si respirava come in un sacco pieno di puzzole.

“La notte più lunga”, edito da Piemme, è il nuovo libro di Michael Connelly, tra i principali autori di thriller contemporanei, tra cui grandi successi come “La scatola nera” e “Doppia verità”.
I protagonisti di questo romanzo sono il detective Renée Ballard, che non si fida più di nessuno da quando ha denunciato il suo tenente per un’aggressione sessuale ed è già rassegnata a dover lasciare il caso per cui è stata chiamata alla Omicidi del West Bureau. E il detective Harry Bosch, quasi una leggenda per il dipartimento, ora in pensione, che non ha mai dimenticato il caso di Daisy Clayton, una ragazza brutalmente uccisa e gettata in un cassonetto nel 2009 ed è intenzionato a risolverlo per rispettare una promessa fatta alla madre della vittima. La Ballard acconsentirà ad aiutarlo nei ritagli di tempo, convinta dall’esempio e dalla forte etica di quell’ex collega appartenente alla stessa generazione di suo padre.

Non voleva pensarci. Chiuse la connessione e si mise al lavoro. Trascorse le prime due ore del turno a controllare le schede CSC che lei e Bosch avevano messo da parte. Fece dei controlli in background sugli individui che avevano attirato l’attenzione degli agenti di pattuglia di Hollywood nei mesi prima e dopo l’omicidio di Daisy Clayton.
Poco dopo le due di notte ricevette la prima chiamata, e le due ore successive le passò a parlare con i testimoni di una rissa scoppiata in un bar di Highland Avenue, quando il buttafuori aveva annunciato che era ora di chiudere e quattro studenti dell’USC avevano obiettato che le loro bottiglie di birra erano ancora piene.

Un thriller dal ritmo incalzante che tiene incollati fino all’ultima pagina con protagonisti perfettamente caratterizzati nelle loro peculiarità professionali e umane.

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