sabato 15 agosto 2020

Ah l’amore l’amore: il ritorno di Rocco Schiavone

13 Gennaio 2020 by · Commenta 

I vasi sanguigni renali erano stati legati, poi furono sezionati i vasi gonadici e dell’uretere. Il dottor Negri si apprestava ad asportare il rene. Improvvisamente l’incisione xifo-ombelicale cominciò a perdere sangue copiosamente e se ne riempì impedendo la visione del campo operatorio. «Aspirazione!» ordinò il chirurgo. L’emorragia colse l’èquipe di sorpresa. L’anestesista montò lo spremisacca per iniziare la trasfusione massiccia al paziente. Petitjacques, l’assistente, cercava insieme alla strumentista di tamponare il sangue. Il chirurgo guardò il monitor dei parametri. La pressione arteriosa scese in maniera vertiginosa e il battito cardiaco arrivò a 150.

Antonio Manzini, autore di “Fate il vostro gioco” e “L’ anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone” torna in libreria con “Ah l’amore l’amore”, edito da Sellerio.

Il vicequestore Schiavone è ricoverato in ospedale, colpito da un proiettile durante un conflitto a fuoco, ha perso un rene ma rimane ansioso di muoversi e lavorare. Negli stessi giorni un ricco imprenditore muore durante un intervento effettuato dallo stesso medico che lo ha operato. La vedova e il figlio della vittima accusano la malasanità, così Schiavone si trova a indagare, sentendosi in dovere di scagionare il dottor Negri, che sembra il principale responsabile della tragedia.

Si nascose nell’ombra della stanza numero 5. Il vecchio magro col collo di una tartaruga sembrava segnare il tempo coi suoi passi strascicati. Un’infermiera con la pelle scura uscì dal locale della caposala e si avvicinò al paziente. Lo prese per un braccio e lo accompagnò dolcemente verso i bagni sussurrandogli parole che l’uomo sembrava non capire. L’ombra attese ancora qualche secondo nel buio della stanza, poi si mosse. Dalla finestra penetrava la luce esterna dell’ospedale che permetteva di vedere i contorni degli oggetti. Due sedie, due letti. Sul primo sotto le coperte giaceva un uomo che russava.

Un giallo che segna il ritorno del vicequestore Schiavone con il suo stile brusco e dissacrante, coinvolto in una vicenda intricata dal finale imprevedibile.

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