domenica 24 marzo 2019

La scelta di Sigmund

La scelta di Sigmund

febbraio 24, 2016 by · Leave a Comment 

Nel suo studio al piano rialzato del civico della Berggasse, Sigmund Freud continuava a rigirarsi tra le mani la lettera appena ricevuta, insieme ad alcuni odiosi solleciti di pagamento. Quando aveva visto la busta con le chiavi di San Pietro, aveva sorriso pensando ai suoi fratelli del B’nai B’rith di Vienna. Solo lo spirito caustico di un massone ebreo poteva concepire uno scherzo del genere. Invece sembrava quantomeno verosimile, compreso l’assegno allegato di trecento lire italiane per le spese che avrebbe dovuto sostenere per il viaggio a Roma.

Nel suo ultimo romanzo, La scelta di Sigmund, edito Mondadori, Carlo Adolfo Martigli ci accompagna in un’elegante e raffinata indagine tra le sacre stanze del Vaticano.
È in una mattina d’estate del 1903 che i corpi di una ragazza e di una guardia svizzera vengono ritrovati ai piedi del palazzo. Per quanto tragico, le dinamiche del delitto sembrano essere chiare e semplici: la guardia si è gettata dalla finestra del terzo piano, portando con sé la ragazza.
Papa Leone XIII, tuttavia, non ne è del tutto convinto e decide di chiedere l’aiuto della persona che più di tutti riesce a cogliere le sfumature più profonde dell’animo umano, Sigmund Freud…Continua a leggere

I pescatori

I pescatori

febbraio 15, 2016 by · Leave a Comment 

Quando mi guardo indietro oggi, come mi ritrovo a fare più spesso ora che ho figli miei, capisco che fu durante una di quelle gite al fiume che le nostre vite e il nostro mondo cambiarono. Perché fu lì che il tempo cominciò a contare, su quel fiume dove diventammo pescatori.

Fin dalle prime pagine si intuisce come I pescatori (edito Bompiani), romanzo d’esordio di Chigozie Obioma, rappresenti un piccolo capolavoro, intenso e forte, capace di descrivere le profondità dell’animo umano.
Questo racconto, ambientato nella Nigeria degli anni Novanta, ha per protagonista una famiglia molto unita costretta ad affrontare una situazione tanto terribile quanto incredibile. Il padre viene trasferito per lavoro in una città molto lontana e la moglie si ritrova a dover crescere da sola sei figli, di cui il più piccolo ha meno di un anno e il più grande ne ha quasi quindici. La presenza autorevole e severa del padre imponeva ai ragazzi più grandi maggiore rigore e rispetto delle regole, che la madre da sola, occupata tra i due figli piccoli e il lavoro al mercato, non riesce più a ottenere…Continua a leggere

Adesso

Adesso

febbraio 11, 2016 by · Leave a Comment 

Funziona così.
Che arriviamo a un punto.
Prima di quel punto, ne abbiamo la certezza assoluta: è già successo tutto.
O almeno tutto quello per cui poteva avere un’ombra di senso ‘sta vita.
Sognavamo di fare un lavoro: non ci siamo riusciti.
Sognavamo di fare un lavoro e ci siamo riusciti: fa lo stesso.
Perché quello che conta è che l’avevamo incontrata.
Forse non l’avevamo riconosciuta subito: fa lo stesso.
Comunque l’avevamo incontrata.
L’Occasione.

Dopo il meritato successo di Per dieci minuti con le sue 200.000 copie vendute, Chiara Gamberale torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo di particolare intensità, Adesso, edito Feltrinelli. Con quella sua scrittura calda e avvolgente, la scrittrice descrive con discrezione e delicatezza il momento dell’innamoramento, non quello adolescenziale, giovanile, dichiarata promessa di amore eterno. Ma quello successivo alla crisi, alla separazione, alla fine di un matrimonio, ai sogni infranti, alla perdita della spensieratezza, quello che lascia mutui, case, figli, cani, pensieri, ferite, porte chiuse.
Quando ci si separa da qualcuno che si ha realmente amato ci si separa anche un po’ da se stessi. Chiudere con qualcuno significa chiudere una parte di noi che è cresciuta e cambiata con quella persona, che ha fatto progetti e costruito sogni e che ora vede aprirsi la terra sotto i piedi.
Lo sa Lidia che, nonostante il suo matrimonio con Lorenzo sia finito da tempo, non riesce realmente a staccarsi dall’uomo che…Continua a leggere

Il rompiscatole

Il rompiscatole

febbraio 11, 2016 by · Leave a Comment 

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere

La prima regola degli Shardana

La prima regola degli Shardana

febbraio 1, 2016 by · Leave a Comment 

“Tu, Antonello,come sei?”
“A pallone?” chiede Antonello.
“Eh no, a boccette!” sbotta Giuseppe.
Antonello lo guarda come se si fosse risvegliato da un lungo sonno.
“So giocare.”
“Giochi bene?”
“So giocare.”
“Vabbè, un altro chiacchierone”, sbuffa Giuseppe. “Ma che c’avete da queste parti, una tassa sulla conversazione?”
Raffaele gli tocca un braccio, come a dire, non esagerare. Giuseppe torna a guardare Antonello. Antonello ricambia, senza proferire altra parola, e Giuseppe è il primo ad abbassare gli occhi.
Riepiloga, indicando i nomi sul foglio davanti a lui.
A questo punto siamo noi quattro. Boèle, don Virgilio, Baìnzu, Lillìnu e Veronica. Siamo nove. In campo possiamo andare. Iscriviamo questi, e abbiamo cinque giorni per trovarne altri.”
“Lo zoppo?” chiede Sandro.
“Ma vaffanculo” Giuseppe chiude la questione.
Raffaele guarda per terra. Tutto sommato un esordio incoraggiante. Er Pippa in porta, un vip sovrappeso in campo e una squadra più sconclusionata che mai. Lui compreso.

Dopo Il confine di Bonetti, Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo del noto programma Ballarò, torna con un’esilarante commedia, La prima regola degli Shardana, edito Feltrinelli.
Giuseppe, Raffaele e Sandro sono amici fin dagli anni delle superiori. Giuseppe è un uomo di successo, un noto giornalista televisivo, ormai stanco di intervistare politici e che non sempre vive la notorietà come un vantaggio. Sandro è un avvocato che vive di piccoli incidenti d’auto, arriva a fine mese procurando ai propri clienti falsi certificati medici e cercando di fregare le assicurazioni. Raffaele passa le sue giornate in un ufficio in cui non si sa cosa faccia e che non vede clienti da molto tempo, mantenuto dalla moglie che lo odia e che probabilmente lo tradisce senza troppi sensi di colpa.
Raffaele sente il bisogno di ricattarsi…Continua a leggere

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

gennaio 29, 2016 by · Leave a Comment 

Trenta dicembre, sei del pomeriggio. Il vicequestore Rocco Schiavone guardava fuori dalla finestra il buio picchiettato dalle luci degli uffici dei palazzi di fronte. Aveva quattro alternative per far finire quel pomeriggio vuoto e deprimente: 1) partita a briscola on-line, 2) rompere le palle all’agente biondina del terzo piano, 3) cercare sul «Messaggero» qualche annuncio divertente, 4) cannetta.
Optò per la quarta. Si mise a rollarla davanti alla finestra del suo ufficio al commissariato Colombo, EUR, Roma. La sua città.

Gli amanti del giallo italiano non possono che accogliere con entusiasmo e interesse la raccolta Cinque indagini romane per Rocco Schiavone di Antonio Manzini, edito Sellerio.
Il vicequestore romano Rocco Schiavone non è affabile, buonista, gentile e rispettoso delle regole. Niente affatto. È scorbutico, tagliente, impaziente, testardo…Continua a leggere

Nel mio paese è successo un fatto strano

Nel mio paese è successo un fatto strano

gennaio 28, 2016 by · Leave a Comment 

Dalle mia parti una volta capitò un fatto strano di cui fui proprio io ad accorgermi per primo e il bello è che all’inizio né la mia mamma né il mio papà vollero credermi.
Forse fu perché dalle mie parti era ormai diventata un’abitudine non accorgersi più di niente, e quando dico niente voglio dire proprio niente niente. I giorni passavano tutti uguali uno all’altro, senza nessuna differenza. Si considerava talmente normale andare a scuola o a lavorare, ma anche bere, mangiare, giocare e dormire, che nessuno trovava più alcuna gioia nel fare ciascuna di queste cose e tante altre.
Era normale, appunto. Così non si faceva più caso a niente.

La quotidianità è fatta di tante azioni tutte uguali, ripetitive: ci si alza la mattina, si va a scuola, si pranza, si studia. E così anche la vita: si nasce, si cresce, si lavora. Tutto è abitudine, tutto è normale, e anche la cosa più strana rientra nella dimensione della normalità, perché è normale che in tutta questa normalità ogni tanto qualcosa di strano capiti. Ma cosa accadrebbe se il tempo smettesse di esistere? Se non fosse più possibile distinguere le ore, i giorni, le stagioni? Se non fosse più possibile definire qualcosa “normale”?
È quello che succede nel paesino di questo nuovo romanzo di Andrea Vitali, Nel mio paese è successo un fatto strano, edito Salani.
Una strana nebbia, tanto densa e veloce da sembrare viva, ha coperto interamente la città. Contemporaneamente, i calendari sono diventati semplici pagine bianche appese ai muri, gli orologi hanno smesso di girare, il tempo sembra essere sparito per sempre…Continua a leggere

Io e Mabel. Ovvero l’arte della falconeria

Io e Mabel. Ovvero l’arte della falconeria

gennaio 26, 2016 by · Leave a Comment 

Non ho mai dimenticato quegli astori silenziosi e caparbi, ma dopo essere diventata falconiera non avevo mai voluto avere a che fare con loro. Mi intimidivano. Erano legati alla morte e alla difficoltà: inquietanti psicopatici dagli occhi pallidi che vivevano e uccidevano nel folto dei boschi. I rapaci che piacevano a me erano falchi: uccelli pesanti come proiettili e dalle ali affilate, occhi scuri e una straordinaria agilità in volo. La loro energia aerea, la socievolezza, le picchiate mozzafiato da trecento metri di quota, il vento che gli risuonava come tela squarciata tra le ali.

Quello che il lettore si trova a vivere in Io e Mabel di Helen MacDonald, edito Einaudi, è un magnifico, profondo e stravolgente viaggio dentro se stesso attraverso un percorso di conoscenza con il proprio lato animale e impulsivo.
Perdere una persona cara è sempre un’esperienza devastante, paralizzante, alienante. Helen ha perso il padre, senza riuscire a comprendere in che modo e perché sia successo. Il mondo in cui tutto aveva un senso, in cui tutto era familiare e comprensibile, è scomparso per sempre. Single, con pochi amici e un lavoro che non le consente un impegno tale da occupare la mente e portarla lontana, Helen è sola e intrappolata nel dolore, aggrappata ai ricordi del padre, ora più vividi che mai.
Lentamente qualcosa in lei cambia, e un sogno ricorrente sembra indicarle una via d’uscita: sempre più spesso Helen sogna dei falchi…Continua a leggere

Ho sposato una vegana

Ho sposato una vegana

gennaio 26, 2016 by · Leave a Comment 

Appena diede un’occhiata alla carta, impallidì sotto il fard ma, da consumata attrice, fece finta di essere indecisa su cosa mangiare tra le prelibatezze. Così, quando arrivò il cameriere, contravvenendo a ogni regola del galateo fui io a ordinare per primo. Avevo un certo appetito e chiesi un antipasto a base di pata negra e formaggi misti, delle fettuccine all’uovo al ragù di cinghiale e un trionfo di arrosticini con patate al forno. Tanto per gradire.
Claudia non batté ciglio e si limitò a chiedere un piatto di scarola, uva passa e pinoli, seguiti allegramente da un’insalata verde scondita. Pensai: «Che palle, la solita attrice attenta alla linea che fa la dieta permanente». Solo dopo pochi minuti, mentre m’ingozzavo di squacquerone, Claudia mi rivelò la terribile verità.
– Ah, a proposito, io sono vegana.

Corteggiare una ragazza bellissima e desiderata da tutti non è facile. Conquistare il cuore di una donna testarda è difficile. Convivere con una fervente sostenitrice della cultura vegana sembra addirittura impossibile. Ce lo racconta, con la solita simpatia e ironia, Fausto Brizzi, nel suo nuovo libro Ho sposato una vegana, edito Einaudi, nato dalla sua stessa esperienza di vita.
Un romanzo spassosissimo, che, tra un sorriso e una risata, racconta la complicata e difficile frequentazione tra un uomo amante della carne e della buona cucina e un’informatissima e molto poco democratica vegana. Fausto Brizzi, per il quale il termine vegano indicava unicamente l’abitante del pianeta Vega e nemico di Actarus e Goldrake…Continua a leggere

Morire in primavera

Morire in primavera

gennaio 25, 2016 by · Leave a Comment 

Ortrud si fece largo fra gli avventori con un vassoio pieno di cocci di vetro. Aveva i capelli color fibra di lino scarmigliati, sulle guance le scendevano le lacrime, e quando si sciolse il grembiule le tremavano le mani. Si sforzò ugualmente di sorridere, baciò e abbracciò il fidanzato, gli sussurrò qualcosa all’orecchio, poi vide Walter e disse: «Me lo terrai d’occhio, vero? Questo ragazzo è un tale stupido».
«Ci provo» le rispose lui. «Non ti preoccupare. Probabilmente sarà tutto finito prima ancora che usciamo dall’addestramento».

Un piccolo capolavoro, una prosa lineare e limpida, e un’inimitabile delicatezza nell’affrontare una tematica dolorosa. Ralf Rothmann, poeta e drammaturgo tedesco, dà prova di profonda conoscenza dell’animo umano nel suo romanzo Morire in primavera, edito Neri Pozza.
Walter è rispettato e conosciuto da tutti come un gran lavoratore, un uomo serio e di animo buono. È sempre stato di poche parole, ma da quando ha perso l’udito l’unica persona con cui riesce ad avere una conversazione è la moglie, come se…Continua a leggere

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