martedì 22 gennaio 2019

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

ottobre 12, 2018 by · Leave a Comment 

Le bugie raccontate a chi è malato,o anche a chi solo crede di esserlo, sono terribili. Prima di tutto perché vengono propinate a persone estremamente vulnerabili. Quando la medicina dice «Ti aspetta una cura dolorosa e difficile, e non sono sicuro che guarirai», chi dice «Non hai nulla e starai benissimo semplicemente cambiando la tua dieta» ha gioco facile: sta dicendo al paziente quello che lui desidera sentirsi dire e quello che vuole credere. Ma l’altro motivo per cui le menzogne nel campo della salute sono particolarmente gravi è che le loro conseguenze possono essere catastrofiche. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo, come vi racconterò in questo libro.

Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia  presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è diventato piuttosto famoso per alcune risposte date sui social ad impenitenti no-vax che insistevano nel cimentarsi nella scienza medica pur non avendone titolo. Per usare un eufemismo. Burioni, con educazione e senza insulti, cosa che, nel mondo dei social, non è così scontata come si potrebbe pensare, si limita a rispondere, spiegando i fondamenti scientifici di determinate pratiche e ricevendo…continua a leggere

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

ottobre 8, 2018 by · Leave a Comment 

Quando inizia la sua avventura alla Roma io sono preparato al fatto che Antonio sia matto, ma sinceramente non pensavo così matto. D’altra parte sapevo anche che era forte, ma davvero non pensavo così forte. Per essere chiari, Cassano è la mia fotocopia. E non solo: potrei spingermi a definirlo un mio clone, perché non si limita a giocare come me. Lui pensa come me, anche. In ogni partita di verificano situazioni nelle quali mi viene naturale cercare una soluzione imprevedibile. Per come sono girato, per la posizione degli avversari, per la difficoltà del passaggio, nessuno  si aspetta che io metta la palla lì. Nessuno tranne Antonio, che immancabilmente si fa trovare nel posto in cui arriva. Sono combinazioni che con altri non riuscirebbero nemmeno se spiegassi loro dove piazzarsi, con tanto di lavagna; fra me e lui invece basta un’occhiata, a volte nemmeno quella. Telepatia calcistica, mai più provata a quell’intensità.

Totti, Er Pupone, il Capitano. Siamo abituati a vedere calciatori che cambiano squadra, un giorno fanno parte di un club e giurano di non lasciarlo mai, quello successivo si vendono al migliore offerente. Fa parte del gioco, del business. Ma proprio per questo Totti è diverso, fedele fino all’ultimo tanto alla sua maglia quanto alla sua città, ha trascorso tutta la sua vita da professionista con addosso un’unica divisa, quella della Roma. Questa sua peculiarità ha fatto sì che i tifosi si affezionassero a lui in modo autentico come ad uno di famiglia e che si rispecchiassero nel suo attaccamento per la Città Eterna, perché il romano doc, Roma, non la lascerebbe mai.  Francesco comincia così a raccontarsi, a partire da un’unica domanda: Che cosa devi fare per essere degno di un amore così folle, così assoluto, così esagerato?…continua a leggere

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

ottobre 3, 2018 by · Leave a Comment 

Quella sera, per Charlotte, fu straziante  vedere il dolore sul viso di Ruby mentre salutava Thomas. Dopotutto, anche lei era innamorata e non voleva neanche pensare all’idea di rinunciare a Lucien. E non solo capiva quanto fosse profondo l’amore tra Ruby e Thomas: si chiedeva se Ruby avesse mai amato davvero Marcel, o piuttosto non avesse scambiato per amore il semplice desiderio di avere una vita propria e di sentirsi desiderata. A volte due persone sono fatte per stare insieme, punto e basta.

La protagonista di “Farò di tutto per tornare da te” è Ruby, una giovane americana cresciuta nella California del sud e trapiantata a New York dove sta per concludere i suoi studi universitari. Sogna una vita diversa da quella dei genitori e le sue fantasticherie sembrano concretizzarsi quando in una giornata d’inverno incontra Marcel, un autentico parigino che lavora come mercante d’arte. L’intesa tra i due è istantanea e pochi mesi dopo Ruby, diventata ormai la moglie di Marcel, si trasferisce con lui a Parigi. È il 1938. La vita parigina della ragazza è un susseguirsi di feste, champagne, salotti mondani e danze, ma la situazione politica muta rapidamente: l’ascesa di Hitler è inarrestabile e la guerra che suo padre le aveva profetizzato è ormai una certezza. Ma suo marito insiste sulla necessità di non preoccuparsi, giacché nulla cambierà; in fondo loro sono cittadini francesi, la libertà è insita nel loro status. Ed è così che scoppia la guerra, i tedeschi entrano a Parigi e il mondo fino ad allora conosciuto va in frantumi. Ruby vorrebbe trovare un modo per rendersi utile, ma…continua a leggere

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

ottobre 2, 2018 by · Leave a Comment 

Due mondi. Il termometro con il mercurio e quello digitale. Il vinile e il CD. La pellicola cinematografica e il DVD. Calciobalilla e videogame. Due mondi. Un possibile difetto del secondo (quello digitale) è che non è in grado di registrare tutte le sfumature del reale: lo registra a salti, una volta ogni tanto: per capirci, la lancetta sull’orologio del campanile si muove di un moto continuo, colma ogni micro istante del tempo, così come il mercurio, cambiando volume nel termometro, si spostava nella colonnina colmando ogni microlivello di temperatura: ma il vostro orologio digitale non lo fa, magari vi conta i secondi, magari anche i decimi o i centesimi, ma poi a un certo punto smette di contare e salta alla cifra dopo: lì, in mezzo c’è una porzione di mondo (infinitesimale) che il sistema digitale si perde per strada.

Alessandro Baricco torna con “The Game”, un ideale proseguimento del suo “I barbari” del 2006. The Game: è così che Baricco chiama la nostra realtà, sempre più digitale e social e questo libro si propone di spiegarla, agendo come una mappa, una guida per orientarsi nel  mondo affermatosi dopo un cambiamento epocale largamente annunciato ma dai molti risvolti inaspettati. Il viaggio parte dalla Silicon Valley, un luogo che a visitarlo non trasmette molto il concetto di rivoluzione con le sue villette a schiera, ma che ne è impregnato, perché tra quelle villette c’è anche quella il cui garage ha ospitato due giovani visionari: Steve Jobs e il grande e potente Wizard of Woz, Steve Wozniak, fondatori della Apple…continua a leggere

Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

settembre 26, 2018 by · Leave a Comment 

Rientrata a casa fece una doccia, indossò un paio di jeans neri, una maglietta bianca pulita, la giacca di pelle e i soliti anfibi. Si pettinò rapidamente i capelli corti, non si truccò. Tanto a suo padre non importava nulla dell’aspetto esteriore. Erano uguali: badavano alla sostanza.

La protagonista di “Nina sente”, Nina Forte, è una tosta: è sopravvissuta al tradimento di Matteo, il suo compagno nonché padre di suo figlio, un ipocrita senza rimedio che si proclama convinto comunista fino a che questa definizione non lede i suoi interessi. Dopo averlo scoperto, Nina è tornata a vivere dai suoi cadendo in una profonda depressione e sperimentando una spaventosa perdita d’identità: non è più una compagna, non è una studentessa perché funestata da continui attacchi di panico e non si è costruita una carriera, preferendo assecondare Matteo nella sua idea della perfetta mogliettina casalinga. Decide così di rilevare la licenza di autista NCC da suo padre, ammalatosi di demenza senile precoce, e cominciare a guidare la sua automobile ottenendo anche un contratto di collaborazione con Banca Sempre, un istituto di credito che le assicura un discreto flusso di clienti. Nella stessa banca lavora anche Guido…continua a leggere

Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

settembre 25, 2018 by · Leave a Comment 

Il cibo era un’ossessione. Ancora negli anni Sessanta, le nostre nonne cucinavano tutto il giorno: avevano conosciuto la fame, non volevano che i nipoti dovessero ripetere l’esperienza; se non ripulivi il piatto, le sentivi mormorare: “Ti ci vorrebbe un po’ di guerra…”. I padri invece ripetevano che dovevamo studiare per farci “una posizione”, e contribuire alla crescita economica, sociale, culturale della famiglia e anche del Paese.

Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», in “Giuro che non avrò più fame” ci racconta la crisi attuale tramite un viaggio in un passato non così remoto ma che molto spesso viene dimenticato. L’Italia del secondo dopoguerra, infatti, non era poi molto diversa da quella attuale: un decennio di crisi mostruosa e, sembra, insuperabile, ha creato un baratro notevole, aumentato vertiginosamente la popolazione che vive sotto la soglia di povertà e costretto gli appartenenti alla classe media a vivere in uno stato di continuo panico, terrorizzati dall’idea di poter perdere il lavoro da un momento all’altro, cosa che  purtroppo in questi anni è diventata fin troppo frequente. L’Italia del 2018, quindi, è sopravvissuta ad una “guerra” e si sente povera, ma…continua a leggere

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

settembre 21, 2018 by · Leave a Comment 

Il monoteismo ha fatto poco per migliorare le qualità morali della nostra specie – pensate davvero che i musulmani siano intrinsecamente più etici degli indù, solo perché credono in un unico dio mentre gli indù credono in molti dei? I conquistadores spagnoli erano moralmente migliori delle tribù pagane Inca e Azteche del Centro America? Quello che il monoteismo ha fatto di sicuro è stato rendere molti popoli più intolleranti, contribuendo a legittimare e a promuovere le persecuzioni religiose e le guerre sante.

Yuval Noah Harari è uno storico e un saggista, anche se queste parole non sono sufficienti a definirlo. Harari, infatti, è molto più di questo, nei suoi saggi è di una chiarezza disarmante e ha la rara capacità di trattare fenomeni di portata mondiale rendendoli comprensibili a chiunque. È per questo che il suo libro “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” è stato tradotto in trenta lingue vendendo oltre un milione di copie. La sua nuova opera, “21 lezioni per il XXI secolo”, dedicata al marito Itzik Yahav, presenta la stessa accessibilità e un impianto…continua a leggere

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

settembre 21, 2018 by · Leave a Comment 

Allo sposo scappa da chiedersi se nel frattempo ha davvero imparato il rispetto per il proprio partner e gli viene da rispondere che sì, ha imparato. Lo constata con ragionevole certezza ogni mattina prima ancora dell’alba quando bacia la sua sposa e la sua sposa sorride nel sonno, nel sonno che nella notte è stato così complicato e agitato.

Il nuovo libro di Maurizio Maggiani, “L’amore” tratta di quel sentimento profondo che si instaura tra due persone e che in alcuni casi, come in questo, si trasforma in un matrimonio. È così che la scena si apre sullo sposo che, nell’intimità della camera da letto coniugale, racconta alla sposa un “fattarello”, un aneddoto sul suo passato e i suoi precedenti amori. Sono piccoli scorci, finestre su ciò che è stato che la sua compagna apprezza molto, ed è così che lui la scorta verso il sonno ogni sera, narrandole un episodio del suo passato sentimentale, sia esso a proposito di Mari, la figlia del pescivendolo, della Padoan con la sua coda di cavallo o di Chiaretta. Queste e molte altre sono le donne della sua vita che attraverso mille…continua a leggere

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

settembre 17, 2018 by · Leave a Comment 

È Rosella Postorino ad aggiudicarsi il Premio Campiello 2018, con il romanzo “Le assaggiatrici”. Il premio, giunto ormai alla 56ª edizione, è stato consegnato sabato 15 settembre nella prestigiosa cornice del Gran Teatro La Fenice. Tra i cinque finalisti anche Helena Janeczek, già vincitrice del Premio Strega 2018, che con il suo “La ragazza con la Leica” ha conquistato il terzo posto, alle spalle di Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”; seguono “La galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e “Mio padre la rivoluzione” di Davide Orecchio…continua a leggere

Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

settembre 13, 2018 by · Leave a Comment 

Fratojanni si tolse gli occhiali e cominciò a sfregarli con un fazzoletto che aveva sfilato dal taschino della giacca. Lentamente, pollice e indice, millimetro per millimetro. De Luca si sentiva friggere, anche perché il commissario capo aveva una cartellina bianca davanti a sé, sulla scrivania, e ci batteva sopra una delle stanghette, come se dentro ci fosse qualcosa di molto importante.

Torna il commissario De Luca con una nuova indagine che si colloca tra luglio e il settembre del 1943, in un’Italia che sta rapidamente mutando, dal regime fascista fino all’armistizio, alla fine di una guerra che ci vorrà ancora un bel pezzo prima che finisca davvero. In “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli ritroviamo De Luca e la sua squadra, che incappano accidentalmente nel cadavere di un uomo senza testa. Una situazione strana che si rivela ancora più complicata quando viene scoperta una testa che non combacia con il corpo. Ma come si può dare la caccia ad un assassino in un mondo che brulica di assassini? Questo problema…continua a leggere

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