giovedì 23 maggio 2019

Anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio

Anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio

29 Marzo 2019 by · Commenta 

«A Buenos Aires se sei un uomo e hai fame, fai lo scaricatore al porto. Se sei una donna, finisci per battere il marciapiede.»
Rosetta bevve tutto d’un fiato il bicchiere di vino che aveva davanti e disse, a testa alta: «Allora farò lo scaricatore».

Oggi su paperback.it la recensione di un libro in anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio uscirà per la casa editrice Rizzoli martedì 9 aprile.

1912. Raechel è una ragazzina ebrea, in una Russia antisemita e poverissima; Rocco il figlio di un defunto uomo d’onore che vorrebbe solo poter fare il meccanico a Palermo; Rosetta una donna sola a cui il Barone di turno vuole strappare la terra che è stata della sua famiglia per generazioni. Tutti e tre hanno conosciuto da vicino il dolore, la solitudine e la paura; tutti e tre sanno di non voler vivere la loro vita a capo chino. Le trame del destino li faranno confluire tutti e tre…continua a leggere

“La nazione delle piante” di Stefano Mancuso, ovvero perché è davvero arrivato il momento di riconsiderare daccapo il nostro posto su questo pianeta

“La nazione delle piante” di Stefano Mancuso, ovvero perché è davvero arrivato il momento di riconsiderare daccapo il nostro posto su questo pianeta

6 Marzo 2019 by · Commenta 

Avete mai visto quei film di fantascienza in cui delle cattivissime specie aliene, dopo aver consumato le risorse di innumerevoli altri pianeti, come cavallette spaziali, arrivano sulla Terra con l’idea di farne un sol boccone? Siamo noi, quegli alieni. Soltanto che altri pianeti da distruggere dopo la Terra non esistono. Faremmo bene a capirlo il prima possibile.

Oggi su paperback.it l’anteprima di un libro in uscita domani per Laterza: “La nazione delle piante” di Stefano Mancuso.

Chi ha dato all’uomo la facoltà di ritenersi il Signore indiscusso del pianeta Terra? Su che cosa si fonda questa autoproclamazione? Ragioni di maggioranza numerica, di designazione divina, di superiorità biologica della specie? Come dimostra Mancuso, nessuna delle tre sta in piedi.

Coi suoi sette miliardi e mezzo di esemplari, l’uomo non è che…continua a leggere

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

23 Gennaio 2019 by · Commenta 

Se lo desideri, intervenne Glaedr, possiamo mostrarti qualcosa di quello che vediamo. La visione di un altrove che potrebbe fornirti una nuova prospettiva.
Eragon esitò mentre prendeva in considerazione l’offerta. Quanto ci vorrà?
Il tempo necessario, cucciolo d’uomo, rispose Umaroth. L’angoscia del tempo che passa è proprio quello da cui devi guarire.

Dopo sette anni, un grande ritorno in libreria: Christopher Paolini pubblica per Rizzoli “La forchetta, la strega, e il drago. Racconti da Alagaësia“. La regione di Alagaësia era stata teatro d’imprese nel Ciclo dell’Eredità, il bestseller planetario che, a partire dall’uscita di “Eragon” nel 2002, aveva fatto conoscere Paolini in tutto il mondo, a soli diciannove anni.

Ritroviamo il giovane protagonista della saga anche qui. Ora Eragon è alle prese con qualcosa di più duro delle battaglie: la burocrazia. Arriva distrutto a sera e una pila di scartoffie lo aspetta. La costruzione di una fortezza nella quale addestrare una… continua a leggere

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

18 Gennaio 2019 by · Commenta 

Più tardi, accanto al pullman, mentre passo in rassegna il mio equipaggiamento, mi si avvicina Fabrice sulla bicicletta. «Ci sono due uomini in un bar che guardano il Tour» dice.
«Okay».
«Piove, e i corridori stanno per salire in montagna». Fabrice si strofina i capelli e sorride. «Tempo davvero orrendo».
«Conosco il genere» dico.
«“Perché lo fanno?” dice uno dei due. Non capisce. Scuote la testa. “Il primo vince mezzo milione di euro” dice l’altro». Fabrice aspetta. Mi guarda con l’accenno di un sorriso. «“Lo so” dice il primo, “ma perché lo fanno gli altri?”»

Magnifici perdenti” di Joe Mungo Reed è appena arrivato nelle librerie italiane per Bollati Boringhieri ed è senz’altro una delle uscite più interessanti di quest’inizio 2019.

La storia è ambientata in pieno Tour de France ed è raccontata in prima persona da Solomon, un ciclista professionista sulla soglia dei trent’anni. Come il suo allenatore Rafael non si scorda mai di ricordargli, Sol non corre per vincere: il suo scopo è quello di… continua a leggere

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

11 Gennaio 2019 by · Commenta 

“È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile.

Verso le cinque o a volte le sei di mattina mi sveglio, il bisogno è al culmine, è il momento più doloroso della mia giornata. Il mio primo gesto è attivare la caffettiera elettrica; la sera prima ho riempito il serbatoio di acqua e il filtro di caffè macinato (di solito è Malongo, sono rimasto piuttosto esigente in fatto di caffè). Mi accendo una sigaretta solo dopo aver bevuto un primo sorso; è una costrizione che mi impongo, un successo quotidiano che è diventato il mio principale motivo di orgoglio (va comunque detto che il funzionamento delle caffettiere elettriche è rapido). Il sollievo che mi dà la prima boccata è immediato, di una violenza stupefacente. La nicotina è una droga perfetta, una droga semplice e dura, che non dà nessuna gioia, che si definisce interamente con l’astinenza, e con la cessazione dell’astinenza.

Qualche minuto più tardi, dopo due o tre sigarette, prendo una compressa di Captorix con un quarto di bicchiere di acqua minerale – in genere Volvic.

Comincia così “Serotonina”, l’ultimo libro di Michel Houellebecq uscito ieri per La nave di Teseo.

Giunto in libreria a quattro anni da “Sottomissione” e a più di dieci dal famoso e ultra-discusso “Le particelle elementari”, “Serotonina” non smentisce il genio di Houellebecq. Provocatore e politically uncorrect come sempre, l’autore torna su temi a lui cari – il sesso, l’alienazione, la misoginia, l’inabissamento – e lo fa con… continua a leggere

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

2 Ottobre 2018 by · Commenta 

Due mondi. Il termometro con il mercurio e quello digitale. Il vinile e il CD. La pellicola cinematografica e il DVD. Calciobalilla e videogame. Due mondi. Un possibile difetto del secondo (quello digitale) è che non è in grado di registrare tutte le sfumature del reale: lo registra a salti, una volta ogni tanto: per capirci, la lancetta sull’orologio del campanile si muove di un moto continuo, colma ogni micro istante del tempo, così come il mercurio, cambiando volume nel termometro, si spostava nella colonnina colmando ogni microlivello di temperatura: ma il vostro orologio digitale non lo fa, magari vi conta i secondi, magari anche i decimi o i centesimi, ma poi a un certo punto smette di contare e salta alla cifra dopo: lì, in mezzo c’è una porzione di mondo (infinitesimale) che il sistema digitale si perde per strada.

Alessandro Baricco torna con “The Game”, un ideale proseguimento del suo “I barbari” del 2006. The Game: è così che Baricco chiama la nostra realtà, sempre più digitale e social e questo libro si propone di spiegarla, agendo come una mappa, una guida per orientarsi nel  mondo affermatosi dopo un cambiamento epocale largamente annunciato ma dai molti risvolti inaspettati. Il viaggio parte dalla Silicon Valley, un luogo che a visitarlo non trasmette molto il concetto di rivoluzione con le sue villette a schiera, ma che ne è impregnato, perché tra quelle villette c’è anche quella il cui garage ha ospitato due giovani visionari: Steve Jobs e il grande e potente Wizard of Woz, Steve Wozniak, fondatori della Apple…continua a leggere

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

7 Settembre 2018 by · Commenta 

Gli ultimi avvenimenti in Vietnam, che pur hanno enormemente colpito l’attenzione del grosso pubblico, non hanno sostanzialmente modificato il suo atteggiamento nei confronti della guerra. La mia impressione è che chi era contro prima lo è di più, chi era a favore non lo è di meno, e chi (e sono ancora tanti!) non sapeva cosa pensare lo sa meno di prima. […] Per ogni americano in più che muore in Asia, diventa più consistente l’argomento che ritirarsi o cercare un compromesso significherebbe aver fatto invano tutti i sacrifici e aver sprecato le vite dei soldati.

Tiziano Terzani è un giornalista celebre per la sua conoscenza approfondita dell’Asia. Nei suoi “In Asia”, “Buonanotte, signor Lenin” e “Un indovino mi disse” ha raccontato le particolarità di un continente variegato e pieno di storia e tradizione, che Terzani ha girato in lungo e in largo trasformandolo per tre decadi nella sua casa. Tramite queste opere si può comprendere il misticismo, vedere tramite gli occhi pieni di curiosità del reporter realtà incredibili e ci si può addentrare nella storia di alcune nazioni che, sotto molti aspetti, ci risultano ancora estranee. Ma c’è stato un tempo in cui la bussola del giovane giornalista non era ancora puntata verso l’oriente, ma verso l’occidente più profondo, quello degli Stati Uniti. È il 1966…continua a leggere

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

6 Settembre 2018 by · Commenta 

Ma quella vita, quel tempo, ora sembra un sogno persino a me, come un brusio che svanisce in lontananza.

Il nuovo libro di Khaled Hosseini, scrittore di bestsellers che hanno conquistato un’ampia frangia di lettori come “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” torna con “Preghiera del mare”, ispirato dall’attuale crisi dei rifugiati e pubblicato in occasione dell’anniversario della morte di Aylan Kurdi, il bambino siriano di 3 anni ritrovato su una spiaggia turca. “Preghiera del mare” è una lettera di un padre al figlio, scritta poco prima di imbarcarsi per un viaggio pericolosissimo via mare che, si spera, li porterà verso una nuova patria, dove non siano più costretti ad incontrare morte e distruzione ad ogni angolo di strada. Sono migranti come ne arrivano tanti…continua a leggere

Recensione libro: “I figli di Dio” di Glenn Cooper

Recensione libro: “I figli di Dio” di Glenn Cooper

19 Giugno 2018 by · Commenta 

«Lungi da me voler interferire con la tua vita amorosa o alcolica, ma si è presentata una questione piuttosto urgente, tanto che il papa ha convocato un incontro d’emergenza con il C8. Sperava proprio che tu potessi fare un salto.»

«Cosa succede?» Cal passò davanti a un negozio da cui usciva musica a tutto volume e si affrettò a superarlo. «Può anticiparmi qualcosa al telefono?»

«Diciamo solo che abbiamo un problema che riguarda quattro persone. Una si chiama George e le altre tre Maria.» Cal capì subito di chi si trattava: George Pole era l’arcivescovo di Houston. Ma le Marie… «Maria nel senso di Vergine Maria?»

«Esatto.»

 Cal Donovan è un docente di teologia dell’università di Harvard. Gira il mondo come consulente, visionando scavi e reperti di antiche civiltà e può vantare la partecipazione al C8, una ristretta cerchia di consiglieri che vengono convocati, in caso di emergenza, da Celestino VI, il nuovo Papa, moderno e fortemente riformista. Quando viene richiamato a San Pietro, Donovan capisce che una grossa tempesta si profila all’orizzonte, e sta per colpire proprio il cuore della cristianità. I consiglieri del Papa vengono informati che tre ragazzine di nome Maria, provenienti da Lima, Manila e Gort, in Irlanda, sono rimaste incinte. Particolare non trascurabile, la verginità delle tre è stata verificata da più di uno specialista e…continua a leggere

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

30 Maggio 2018 by · 1 Comment 

«Come s’acchiama ‘sta signura?»

«Genoveffa Recchia»  Montalbano si misi a ridiri di cori. Mimì si ‘nfuscò.

«Ma che minchia hai da ridiri?»

«Pensavo che se ci stava Catarella sicuramenti sarebbi addivintata Genoveffa la Racchia.»

«Vabbeni» dissi Mimì Augello susennosi. «T’auguro la bonanotti. Io mi nni vaio.»

«Dai» fici Montalbano  «Non ti incazzare, assettati e continuiamo ‘sto discurso. Che fa sta Genoveffa?» […]

«Fa la fimmina di casa.»

«E si vidi che perciò, mischina, dato che durante la jornata si stuffa, attrova modo di spassarisilla la notti.»

È un ritorno in grande stile quello del celebre commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri,  ne “Il metodo Catalanotti”. Salvo si sveglia nel cuore della notte. C’è qualcuno che bussa con tale forza da far tremare la porta. Non è certamente di buon umore quando, aprendola, si trova davanti Mimì, vice commissario di professione, seduttore seriale per vocazione. Il suo fedele braccio destro è visibilmente agitato ed inizia a dar notizia di come, fuggendo dal marito di una delle sue amanti, si sia ritrovato nell’appartamento sottostante in compagnia di un cadavere. Un cadavere? Mimì è terrorizzato…continua a leggere

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