domenica 18 febbraio 2018

Addio ad Aharon Appelfeld

Addio ad Aharon Appelfeld

9 gennaio 2018 by · Commenta 

Quando ero nel ghetto o in campo di concentramento – furono momenti terribili – ho incontrato delle persone che mi hanno dato un pezzo di pane, semplicemente un pezzo di pane. Ma quel tozzo di pane mi ha dato la speranza che gli uomini non sono tutte bestie e che vi è ancora luce nella storia.

Lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, sopravvissuto all’Olocausto, si è spento nella notte del 4 gennaio 2018 a Gerusalemme. Nato il 16 febbraio 1932 a Czernowitz, nella Bucovina del Nord, nel 1941 è stato deportato insieme al padre in un campo di concentramento in Transnistria, dal quale è riuscito a fuggire, nascondendosi per i successivi tre anni nelle foreste. Per salvarsi si è unito all’Armata Rossa e vi ha prestato servizio come cuoco. Alla fine della guerra ha raggiunto l’Italia, per potersi imbarcare a Napoli e approdare in Palestina. Insegnante di letteratura ebraica all’Università Ben Gurion del Negev a Be’er Sheva’, è diventato uno dei più importanti scrittori israeliani del XX secolo. Nei suoi numerosi romanzi, in gran parte autobiografici, ha affrontato esclusivamente il tema della Shoah e dell’Europa prima e durante la Seconda guerra mondiale. Anche se la storia è già nota, è impossibile non restare irretiti per la genuina semplicità con cui quella tragedia epocale riemerge attraverso gli occhi e le memorie di una vittima che l’ha subita da bambino… continua a leggere

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

2 gennaio 2018 by · Commenta 

Il monsignore cammina lentamente in fondo alla prima sala della Biblioteca vaticana, oltre le teche centrali, quando viene avvisato che il suo ospite sta per entrare. Rimane volutamente di spalle ancora qualche attimo per poi voltarsi appena, restando di profilo e accennando un lieve sorriso, con il capo leggermente abbassato.

Nel suo ultimo libro, “Peccato originale”, il giornalista Gianluigi Nuzzi compie una nuova inchiesta sugli scandali che hanno coinvolto il Vaticano, dal pontificato di Paolo VI fino ai giorni nostri, passando attraverso i misteri ancora irrisolti della scomparsa di Emanuela Orlandi e della morte di papa Luciani. L’autore delle indagini “Vaticano Spa”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, ricompone i tre fili rossi che collegano e spiegano la fitta ragnatela di storie che, nel tempo, hanno suscitato interrogativi rimasti sempre senza risposta, arrivando a paralizzare ogni riforma di papa Francesco. Attraverso documenti inediti, carte riservate dell’archivio IOR e testimonianze sorprendenti, Nuzzi mette in luce una Chiesa fatta di ricatti, menzogne e segreti… continua a leggere

Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

20 dicembre 2017 by · Commenta 

I più esperti conoscevano la zona frequentata dal cervo, i meno esperti seguirono i più esperti, nessuno pensò di portare dei cani e come risultato tutti si persero senza speranza dopo la seconda svolta a destra. Per fortuna passava da quelle parti il giovane Kantor che a gesti – la vita selvatica lo aveva ormai privato della parola – indicò loro una freccia marrone con scritto CERVO ALBINO sia in italiano sia in dialetto valtellinese.

Antonio Albanese torna con un nuovo personaggio, unico ed esilarante, nel suo ultimo libro intitolato “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné”. In queste pagine il cabarettista, attore e regista ripercorre le bizzarre avventure dello chef stravagante, a cui ha dato vita sul piccolo schermo negli anni di “Mai Dire Lunedì”. Il protagonista di quest’opera è l’esasperazione dello chef stellato, del cuoco televisivo a caccia di stranezze, esagerazioni e sofisticazioni. Alain Tonné è un personaggio surreale, star del “Fuorissimo Salone di Sondrio”. Il più grande estimatore del cuoco è il giovane Kantor, figlio dell’industriale della bresaola che da mesi convive con un branco di lupi alsaziani alla ricerca del rarissimo quadrifoglio rosa. Tonné è uno chef con una missione: ottenere la quarta stella Michelin, entrare nel mito proiettandosi ben oltre i confini dell’alta cucina, della sperimentazione gastronomica e del buonsenso… continua a leggere

Recensione libro: “Le linee rosse” di Federico Rampini

Recensione libro: “Le linee rosse” di Federico Rampini

7 novembre 2017 by · Commenta 

Oggi si sente dire che l’esperienza del viaggiare non sia più la stessa di una volta: troppo veloce, troppo facile, il percorso ci scivola addosso senza insegnarci nulla? Ai tempi dei nostri bisnonni il viaggio era ostico e faticoso, ma era anche un lento susseguirsi di impercettibili mutamenti nei paesaggi: geografici e umani.

Con il suo ultimo lavoro, “Le linee rosse”, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, evidenziando quelle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali. La tesi sostenuta dal giornalista e inviato di “Repubblica” a New York, è forte dell’idea che la conformazione del mondo come lo conosciamo è spiegata nelle carte geografiche, e nella loro storia… continua a leggere

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

10 maggio 2016 by · Commenta 

In occasione del Galileo Festival dedicato all’innovazione, si sono svolte le premiazioni del “Premio Volpato-Menato”, istituito dalla Camera di Commercio di Padova per celebrare le persone che, con il loro lavoro, hanno contribuito allo sviluppo del territorio padovano. Il riconoscimento è andato a Luca Ometto, presidente di Webster e fondatore di libreriauniversitaria.it, premiato come figura in grado di esprimere capacità di visione, di proiezione verso il futuro con idee e progetti innovativi in grado di valorizzare l’eccellenza del tessuto imprenditoriale, civile e sociale padovano.

Il rompiscatole

Il rompiscatole

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere

Si fa presto a dire famiglia

Si fa presto a dire famiglia

26 gennaio 2016 by · Commenta 

Di bambini contesi tra padre e madre il giudice minorile ne incontra e ascolta moltissimi. Mi si affollano alla mente tanti ricordi di ragazzi esposti per anni al conflitto tra i genitori, costretti ad assistere alla violenza che entrambi esprimono l’uno contro l’altro, incuranti degli occhi che li guardano e li giudicano. Bambini costretti a schierarsi, a barcamenarsi, sballottolati e trascinati di qua e di là tra la casa paterna e quella materna. Questi bambini impotenti e soccombenti, costretti ad assorbire violenza, utilizzati dall’uno e dall’altro genitore per scambiarsi informazioni e messaggi criptati, maldicenze e menzogne, inconsapevoli o incuranti di esporre i loro figli a un rischio psico-patologico altissimo, sono tutti bambini sofferenti che, divenuti preadolescenti, rischiano di diventare aggressivi e violenti verso quei genitori, interessati a riportare  la vittoria nel conflitto piuttosto che la vittoria nel percorso di crescita dei figli.

In questi giorni in cui il dibattito sulle unioni civili infiamma in tutta Italia,  esce l’ultimo libro di Melita Cavallo(Laterza editori), Presidente del tribunale per i minori di Roma nonché uno dei più importanti e noti giudici minorili italiani, che indaga e si interroga proprio sulla famiglia. Il lavoro si intitola Si fa presto a dire famiglia, edizioni Laterza, ed è una raccolta di storie e testimonianze di bambini incontrati nelle aule di tribunale per minorenni durante i suoi quarant’anni di esperienza…Continua a leggere

Canale Mussolini. Parte seconda

Canale Mussolini. Parte seconda

30 novembre 2015 by · Commenta 

E su e giù in bicicletta la mattina presto al buio e al freddo – che d’inverno fa giorno alle sette e mezzo in punto si attaccava già a lavorare – da casa ai cantieri di tutto l’Agro Pontino. E la sera – che rifà buoi alle cinque, appena la campanella suona la fine lavori – di nuovo torna a casa in bicicletta per chilometri e chilometri, pure sotto l’acqua, quando pioveva. E buio buio pesto, che mica c’erano le luci. L’energia elettrica arriva solo nei Borghi e in città, ma appena ne uscivi ti saluto scuffia. Solo i lumi a petrolio dentro i poderi. Dentro però, non fuori. Il petrolio costava. Chi vuole che mettesse il lume anche fuori? Buio e basta. Un ragazzino di dodici anni. Con tutti i cani, davanti ad ogni podere, che gli abbaiavano e correvano appresso: «Uà-Uàuurgh…»

Nel primo volume di Canale Mussolini, vincitore del Premio Strega 2010, avevamo lasciato la famiglia Peruzzi alle prese con la ricostruzione del paese dopo l’arrivo degli angloamericani e la fine della Seconda guerra mondiale. Con questa saga familiare di ampio respiro, la cui storia si dipana lungo la prima metà del Novecento, Antonio Pennacchi ci trascina nel nostro passato, nei dolori e nelle fatiche dell’Italia socialista, fascista, partigiana, repubblichina. Prendendo il titolo dal principale canale di bonifica dell’Agro Pontino, in cui questa piccola famiglia della Pianura Padana, precisamente della zona di Rovigo-Ferrara, si è trasferita, Canale Mussolini. Parte seconda, edita Mondadori, tratta le difficoltà della fase successiva al…Continua a leggere

La guerra non ha un volto di donna

La guerra non ha un volto di donna

26 novembre 2015 by · Commenta 

A interessarmi non è solo la realtà che ci circonda, ma quella che è dentro di noi. Non l’avvenimento in sé, ma quello che esso induce nei sentimenti. Possiamo anche dire: l’anima degli eventi. Per me i sentimenti sono anch’essi realtà.
E la Storia? È fuori in strada. Nella folla. Sono persuasa che in ognuno di noi ci sia un pezzetto di Storia. In uno mezza pagina, in un altro due o tre. E insieme scriviamo il libro del nostro tempo. Ognuno grida la propria verità. Una ridda di sfumature. E si deve ascoltare fino in fondo tutta questa moltitudine, sciogliersi in questo mare e diventarne parte.

Parlare di La guerra non ha volto di donna (edito Bompiani) è difficile, anche poche parole rischiano di tradire l’intento dell’autrice, Premio Nobel per la letteratura 2015, Svetlana Aleksievič. Chi pensa , infatti, che questo libro costituisca l’elogio dell’azione eroica delle donne in guerra si sbaglia. E d’altro canto questo testo non è nemmeno l’esaltazione della vittoria russa nella guerra contro la Germania nazista. L’intento dichiarato dall’autrice stessa in queste pagine è descrivere in maniera realistica la guerra vista con gli occhi delle donne al fronte…Continua a leggere

Spezzare il pane

Spezzare il pane

25 novembre 2015 by · Commenta 

Attorno al fuoco, in una grotta, sotto un albero, su una pietra si è cominciato a mangiare insieme, a consumare cibo preparato da qualcuno: a poco a poco nasceva la cucina, l’arte del cucinare e, contemporaneamente, la festa, il banchetto, il simposio… Consumare lo stesso cibo e la stessa bevanda significa diventare insieme uno, stipulare un contratto, un’alleanza, riconoscere una prossimità, un’accoglienza reciproca, dare origine a una relazione o approfondirla, delineare un abbozzo di communitas.

Il cibo è nutrimento, è vita, è dono. Lo dice Enzo Bianchi nel suo ultimo libro, Spezzare il pane, edito Einaudi. Fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, Bianchi propone qui una riflessione sulla dimensione comunitaria del mangiare. Si mangia per nutrirsi, per sfamarsi, per mantenersi in vita. E il cibo, in questo modo, è tutto ciò che dà sostentamento e forza al corpo, dono della terra. Non solo, il cibo è anche…Continua a leggere

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