martedì 28 marzo 2017

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

10 maggio 2016 by · Commenta 

In occasione del Galileo Festival dedicato all’innovazione, si sono svolte le premiazioni del “Premio Volpato-Menato”, istituito dalla Camera di Commercio di Padova per celebrare le persone che, con il loro lavoro, hanno contribuito allo sviluppo del territorio padovano. Il riconoscimento è andato a Luca Ometto, presidente di Webster e fondatore di libreriauniversitaria.it, premiato come figura in grado di esprimere capacità di visione, di proiezione verso il futuro con idee e progetti innovativi in grado di valorizzare l’eccellenza del tessuto imprenditoriale, civile e sociale padovano.

Il rompiscatole

Il rompiscatole

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere

Si fa presto a dire famiglia

Si fa presto a dire famiglia

26 gennaio 2016 by · Commenta 

Di bambini contesi tra padre e madre il giudice minorile ne incontra e ascolta moltissimi. Mi si affollano alla mente tanti ricordi di ragazzi esposti per anni al conflitto tra i genitori, costretti ad assistere alla violenza che entrambi esprimono l’uno contro l’altro, incuranti degli occhi che li guardano e li giudicano. Bambini costretti a schierarsi, a barcamenarsi, sballottolati e trascinati di qua e di là tra la casa paterna e quella materna. Questi bambini impotenti e soccombenti, costretti ad assorbire violenza, utilizzati dall’uno e dall’altro genitore per scambiarsi informazioni e messaggi criptati, maldicenze e menzogne, inconsapevoli o incuranti di esporre i loro figli a un rischio psico-patologico altissimo, sono tutti bambini sofferenti che, divenuti preadolescenti, rischiano di diventare aggressivi e violenti verso quei genitori, interessati a riportare  la vittoria nel conflitto piuttosto che la vittoria nel percorso di crescita dei figli.

In questi giorni in cui il dibattito sulle unioni civili infiamma in tutta Italia,  esce l’ultimo libro di Melita Cavallo(Laterza editori), Presidente del tribunale per i minori di Roma nonché uno dei più importanti e noti giudici minorili italiani, che indaga e si interroga proprio sulla famiglia. Il lavoro si intitola Si fa presto a dire famiglia, edizioni Laterza, ed è una raccolta di storie e testimonianze di bambini incontrati nelle aule di tribunale per minorenni durante i suoi quarant’anni di esperienza…Continua a leggere

Canale Mussolini. Parte seconda

Canale Mussolini. Parte seconda

30 novembre 2015 by · Commenta 

E su e giù in bicicletta la mattina presto al buio e al freddo – che d’inverno fa giorno alle sette e mezzo in punto si attaccava già a lavorare – da casa ai cantieri di tutto l’Agro Pontino. E la sera – che rifà buoi alle cinque, appena la campanella suona la fine lavori – di nuovo torna a casa in bicicletta per chilometri e chilometri, pure sotto l’acqua, quando pioveva. E buio buio pesto, che mica c’erano le luci. L’energia elettrica arriva solo nei Borghi e in città, ma appena ne uscivi ti saluto scuffia. Solo i lumi a petrolio dentro i poderi. Dentro però, non fuori. Il petrolio costava. Chi vuole che mettesse il lume anche fuori? Buio e basta. Un ragazzino di dodici anni. Con tutti i cani, davanti ad ogni podere, che gli abbaiavano e correvano appresso: «Uà-Uàuurgh…»

Nel primo volume di Canale Mussolini, vincitore del Premio Strega 2010, avevamo lasciato la famiglia Peruzzi alle prese con la ricostruzione del paese dopo l’arrivo degli angloamericani e la fine della Seconda guerra mondiale. Con questa saga familiare di ampio respiro, la cui storia si dipana lungo la prima metà del Novecento, Antonio Pennacchi ci trascina nel nostro passato, nei dolori e nelle fatiche dell’Italia socialista, fascista, partigiana, repubblichina. Prendendo il titolo dal principale canale di bonifica dell’Agro Pontino, in cui questa piccola famiglia della Pianura Padana, precisamente della zona di Rovigo-Ferrara, si è trasferita, Canale Mussolini. Parte seconda, edita Mondadori, tratta le difficoltà della fase successiva al…Continua a leggere

La guerra non ha un volto di donna

La guerra non ha un volto di donna

26 novembre 2015 by · Commenta 

A interessarmi non è solo la realtà che ci circonda, ma quella che è dentro di noi. Non l’avvenimento in sé, ma quello che esso induce nei sentimenti. Possiamo anche dire: l’anima degli eventi. Per me i sentimenti sono anch’essi realtà.
E la Storia? È fuori in strada. Nella folla. Sono persuasa che in ognuno di noi ci sia un pezzetto di Storia. In uno mezza pagina, in un altro due o tre. E insieme scriviamo il libro del nostro tempo. Ognuno grida la propria verità. Una ridda di sfumature. E si deve ascoltare fino in fondo tutta questa moltitudine, sciogliersi in questo mare e diventarne parte.

Parlare di La guerra non ha volto di donna (edito Bompiani) è difficile, anche poche parole rischiano di tradire l’intento dell’autrice, Premio Nobel per la letteratura 2015, Svetlana Aleksievič. Chi pensa , infatti, che questo libro costituisca l’elogio dell’azione eroica delle donne in guerra si sbaglia. E d’altro canto questo testo non è nemmeno l’esaltazione della vittoria russa nella guerra contro la Germania nazista. L’intento dichiarato dall’autrice stessa in queste pagine è descrivere in maniera realistica la guerra vista con gli occhi delle donne al fronte…Continua a leggere

Spezzare il pane

Spezzare il pane

25 novembre 2015 by · Commenta 

Attorno al fuoco, in una grotta, sotto un albero, su una pietra si è cominciato a mangiare insieme, a consumare cibo preparato da qualcuno: a poco a poco nasceva la cucina, l’arte del cucinare e, contemporaneamente, la festa, il banchetto, il simposio… Consumare lo stesso cibo e la stessa bevanda significa diventare insieme uno, stipulare un contratto, un’alleanza, riconoscere una prossimità, un’accoglienza reciproca, dare origine a una relazione o approfondirla, delineare un abbozzo di communitas.

Il cibo è nutrimento, è vita, è dono. Lo dice Enzo Bianchi nel suo ultimo libro, Spezzare il pane, edito Einaudi. Fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, Bianchi propone qui una riflessione sulla dimensione comunitaria del mangiare. Si mangia per nutrirsi, per sfamarsi, per mantenersi in vita. E il cibo, in questo modo, è tutto ciò che dà sostentamento e forza al corpo, dono della terra. Non solo, il cibo è anche…Continua a leggere

Diritto d’amore

Diritto d’amore

20 novembre 2015 by · Commenta 

Dobbiamo allora chiederci, fin dall’inizio, se sia possibile l’integrazione dell’amore in una visione razionalistica del matrimonio, che di esso è stata riferimento costante, obbligato per il diritto. Una inconoscibilità radicale, che preclude ogni possibile riconoscimento? Dobbiamo concludere che l’amore, nella sua essenza, è «allergico alle goffagini del diritto civile»? O, più radicalmente, che, timoroso com’è degli incendi, il diritto ha confinato l’amore senza legge in uno stato d’eccezione. Dobbiamo allora convenire che, se il diritto vuole avvicinarsi all’amore, deve abbandonare non solo la pretesa d’impadronirsene, ma anche trasformare tecnicamente se stesso in un discorso aperto, capace di cogliere e accettare contingenza, variabilità e persino irrazionalità. Soprattutto, di fronte alla vita, il diritto deve essere pronto a lasciare il posto al no diritto.

In che rapporto stanno diritto e amore? Sono conflittuali, incompatibili, impronunciabili nella stessa frase? O condividono un terreno comune? Ce lo spiega Stefano Rodotà, nel suo ultimo libro Diritto d’amore, edito Laterza.
Quello che ci dice è semplice e chiaro: il diritto, nato per definire e tutelare la coppia e la famiglia, con il tempo sembra essere divenuto confine costitutivo e invalicabile dell’amore, ostacolo più grande alla libertà dell’individuo di innamorarsi. Il diritto si è impadronito dell’amore…Continua a leggere

Donne d’Italia

Donne d’Italia

16 novembre 2015 by · Commenta 

«Avevo già scritto nel 2007 L’Amore e il potere, uno dei miei titoli più fortunati. Questa volta si trattava di invertire la gerarchia: l’amore, quando c’è, è del tutto subordinato all’affermazione professionale, anche se condisce storie di successo, che, senza amore non sarebbero nate.
Le donne citate in questo libro sono 100. Naturalmente avrebbero potuto essere molte di più, ma occorreva fare una selezione in base a criteri personali, e per questo discutibili (…) Ho scelto donne italiane che hanno avuto un’influenza diretta  e verificabile sulla politica, la società, la scienza, la cultura, l’arte, l’etica, la moda e il mondo del lavoro. Con alcune eccezioni motivate»

 

Possiamo finalmente trovare in libreria il nuovo libro di Bruno Vespa, Donne d’Italia, edito da Mondadori. Il giornalista questa volta ha deciso di esplorare il mondo femminile… Continua a leggere

My way. Berlusconi si racconta a Friedman

My way. Berlusconi si racconta a Friedman

16 ottobre 2015 by · Commenta 

All’improvviso mi ha teso la mano. Gliel’ho stretta, e Berlusconi è stato chiarissimo: «Mi fido di lei: so che racconterà la mia storia in modo imparziale e onesto». L’ho ringraziato della fiducia e gli ho detto esplicitamente: «Non sarà un’agiografia. Non scriverò la storia di un santo o di una vittima, non le sarò ostile ma non le farò nessun favore, nessuno sconto. Scriverò in modo equilibrato la storia di una vita straordinaria, così come la vedo io; ma lei risponderà alle mie domande su ogni capitolo della sua storia, e tutto sarà registrato».

Quando Alan Friedman si è recato per la prima volta a Palazzo Grazioli per chiedere a Silvio Berlusconi la disponibilità a collaborare nella realizzazione di un libro sulla sua vita, senza veli e senza secondi fini, non immaginava che la richiesta sarebbe stata accolta così positivamente. Lui, l’uomo che ha dominato e che domina la scena politica, e non solo, italiana, il primo ministro più longevo e senza dubbio il più controverso, Silvio Berlusconi, ha accettato di far entrare Friedman nella sua vita, nella sua casa, nella sua testa.
E così, in My way. Berlusconi si racconta a Friedman, edito Rizzoli, tutto viene portato alla luce, tutto viene raccontato…Continua a leggere

Non tacerò

Non tacerò

23 settembre 2015 by · Commenta 

Le persone uccise – i magistrati, gli uomini delle forze di polizia, i sacerdoti, gli imprenditori, i giornalisti, i commercianti, e tutte le vittime innocenti delle mafie – non sono morte per essere ricordate, per avere una targa commemorativa, una lapide, una manifestazione pubblica in loro nome. Sono morte nella speranza che gli altri, insieme a loro e dopo di loro, condividessero le stesse speranze di giustizia e s’impegnassero a realizzarle.
Ecco, noi siamo quegli altri.

Don Luigi Ciotti accetta di parlare del suo impegno civile e della sua lotta contro le mafie nel libro Non tacerò. Con Francesco contro l’economia e la mafia 2.0, edito Piemme. In queste pagine don Luigi, come lo chiamano i suoi collaboratori, si racconta a Nello Scavo e Daniele ZappalàContinua a leggere

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