lunedì 22 luglio 2019

Addio ad Andrea Camilleri, il grande scrittore siciliano

17 Luglio 2019 by · Commenta 

Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano.
(Andrea Camilleri)


Oggi è un giorno triste per la letteratura italiana e per i lettori italiani (e non solo): si è spento Andrea Camilleri, l’uomo che ci ha regalato le avventure del commissario Montalbano e che a 93 anni non si era ancora deciso ad andare in pensione, continuando a raccontare le storie della sua Vigata, a dispetto dei suoi anni e della malattia che l’aveva reso cieco.

Nato a Porto Empedocle il 6 settembre 1925, ha esordito nel 1978 con il romanzo “Il corso delle cose”, ma Camilleri nella sua lunga carriera non è stato solamente scrittore, ma anche drammaturgo, regista radiofonico, autore televisivo e teatrale: ha iniziato a lavorare come regista teatrale nel 1942, nel 1952 si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica come regista e nel 1957 entra in Rai lavorando come delegato alla produzione. È stato insegnante…continua a leggere

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

4 Febbraio 2019 by · Commenta 

I militari avevano una base a Mingora, vicino a casa nostra, perciò mi capitava spesso di sentire il ronzio delle pale di qualche elicottero fendere l’aria densa. Bastava alzare lo sguardo per vedere quei bestioni di metallo pieni di soldati in uniforme. Immagini che, proprio come quella dei miliziani talebani che giravano per strada impugnando una mitragliatrice, occuparono una parte così ingombrante della nostra vita quotidiana che i miei fratelli e i loro amici iniziarono a giocare a «esercito contro talebani», invece che a nascondino.

A sei anni da “Io sono Malala”, la giovane attivista pakistana Malala Yousafzai torna con un nuovo libro, pubblicato in Italia da Garzanti: “Siamo tutti profughi. I miei viaggi e i miei incontri con le ragazze di tutto il mondo in fuga dalla guerra”.

La storia di Malala è straordinaria: nel 2014, a soli diciassette anni, aveva già combattuto importanti battaglie a favore dell’istruzione femminile, era sopravvissuta a un attentato dei talebani e aveva già ottenuto uno dei riconoscimenti più importanti al mondo, il premio Nobel per la pace.
Le battaglie di Malala Yousafzai continuano anche tra le pagine di questo libro. La giovane autrice, infatti, non solo racconta ancora una volta la propria vicenda, si fa portavoce delle storie di chi…continua a leggere

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

2 Ottobre 2018 by · Commenta 

Due mondi. Il termometro con il mercurio e quello digitale. Il vinile e il CD. La pellicola cinematografica e il DVD. Calciobalilla e videogame. Due mondi. Un possibile difetto del secondo (quello digitale) è che non è in grado di registrare tutte le sfumature del reale: lo registra a salti, una volta ogni tanto: per capirci, la lancetta sull’orologio del campanile si muove di un moto continuo, colma ogni micro istante del tempo, così come il mercurio, cambiando volume nel termometro, si spostava nella colonnina colmando ogni microlivello di temperatura: ma il vostro orologio digitale non lo fa, magari vi conta i secondi, magari anche i decimi o i centesimi, ma poi a un certo punto smette di contare e salta alla cifra dopo: lì, in mezzo c’è una porzione di mondo (infinitesimale) che il sistema digitale si perde per strada.

Alessandro Baricco torna con “The Game”, un ideale proseguimento del suo “I barbari” del 2006. The Game: è così che Baricco chiama la nostra realtà, sempre più digitale e social e questo libro si propone di spiegarla, agendo come una mappa, una guida per orientarsi nel  mondo affermatosi dopo un cambiamento epocale largamente annunciato ma dai molti risvolti inaspettati. Il viaggio parte dalla Silicon Valley, un luogo che a visitarlo non trasmette molto il concetto di rivoluzione con le sue villette a schiera, ma che ne è impregnato, perché tra quelle villette c’è anche quella il cui garage ha ospitato due giovani visionari: Steve Jobs e il grande e potente Wizard of Woz, Steve Wozniak, fondatori della Apple…continua a leggere

Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

25 Settembre 2018 by · Commenta 

Il cibo era un’ossessione. Ancora negli anni Sessanta, le nostre nonne cucinavano tutto il giorno: avevano conosciuto la fame, non volevano che i nipoti dovessero ripetere l’esperienza; se non ripulivi il piatto, le sentivi mormorare: “Ti ci vorrebbe un po’ di guerra…”. I padri invece ripetevano che dovevamo studiare per farci “una posizione”, e contribuire alla crescita economica, sociale, culturale della famiglia e anche del Paese.

Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», in “Giuro che non avrò più fame” ci racconta la crisi attuale tramite un viaggio in un passato non così remoto ma che molto spesso viene dimenticato. L’Italia del secondo dopoguerra, infatti, non era poi molto diversa da quella attuale: un decennio di crisi mostruosa e, sembra, insuperabile, ha creato un baratro notevole, aumentato vertiginosamente la popolazione che vive sotto la soglia di povertà e costretto gli appartenenti alla classe media a vivere in uno stato di continuo panico, terrorizzati dall’idea di poter perdere il lavoro da un momento all’altro, cosa che  purtroppo in questi anni è diventata fin troppo frequente. L’Italia del 2018, quindi, è sopravvissuta ad una “guerra” e si sente povera, ma…continua a leggere

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

21 Settembre 2018 by · Commenta 

Il monoteismo ha fatto poco per migliorare le qualità morali della nostra specie – pensate davvero che i musulmani siano intrinsecamente più etici degli indù, solo perché credono in un unico dio mentre gli indù credono in molti dei? I conquistadores spagnoli erano moralmente migliori delle tribù pagane Inca e Azteche del Centro America? Quello che il monoteismo ha fatto di sicuro è stato rendere molti popoli più intolleranti, contribuendo a legittimare e a promuovere le persecuzioni religiose e le guerre sante.

Yuval Noah Harari è uno storico e un saggista, anche se queste parole non sono sufficienti a definirlo. Harari, infatti, è molto più di questo, nei suoi saggi è di una chiarezza disarmante e ha la rara capacità di trattare fenomeni di portata mondiale rendendoli comprensibili a chiunque. È per questo che il suo libro “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” è stato tradotto in trenta lingue vendendo oltre un milione di copie. La sua nuova opera, “21 lezioni per il XXI secolo”, dedicata al marito Itzik Yahav, presenta la stessa accessibilità e un impianto…continua a leggere

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

7 Settembre 2018 by · Commenta 

Gli ultimi avvenimenti in Vietnam, che pur hanno enormemente colpito l’attenzione del grosso pubblico, non hanno sostanzialmente modificato il suo atteggiamento nei confronti della guerra. La mia impressione è che chi era contro prima lo è di più, chi era a favore non lo è di meno, e chi (e sono ancora tanti!) non sapeva cosa pensare lo sa meno di prima. […] Per ogni americano in più che muore in Asia, diventa più consistente l’argomento che ritirarsi o cercare un compromesso significherebbe aver fatto invano tutti i sacrifici e aver sprecato le vite dei soldati.

Tiziano Terzani è un giornalista celebre per la sua conoscenza approfondita dell’Asia. Nei suoi “In Asia”, “Buonanotte, signor Lenin” e “Un indovino mi disse” ha raccontato le particolarità di un continente variegato e pieno di storia e tradizione, che Terzani ha girato in lungo e in largo trasformandolo per tre decadi nella sua casa. Tramite queste opere si può comprendere il misticismo, vedere tramite gli occhi pieni di curiosità del reporter realtà incredibili e ci si può addentrare nella storia di alcune nazioni che, sotto molti aspetti, ci risultano ancora estranee. Ma c’è stato un tempo in cui la bussola del giovane giornalista non era ancora puntata verso l’oriente, ma verso l’occidente più profondo, quello degli Stati Uniti. È il 1966…continua a leggere

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

6 Settembre 2018 by · Commenta 

Ma quella vita, quel tempo, ora sembra un sogno persino a me, come un brusio che svanisce in lontananza.

Il nuovo libro di Khaled Hosseini, scrittore di bestsellers che hanno conquistato un’ampia frangia di lettori come “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” torna con “Preghiera del mare”, ispirato dall’attuale crisi dei rifugiati e pubblicato in occasione dell’anniversario della morte di Aylan Kurdi, il bambino siriano di 3 anni ritrovato su una spiaggia turca. “Preghiera del mare” è una lettera di un padre al figlio, scritta poco prima di imbarcarsi per un viaggio pericolosissimo via mare che, si spera, li porterà verso una nuova patria, dove non siano più costretti ad incontrare morte e distruzione ad ogni angolo di strada. Sono migranti come ne arrivano tanti…continua a leggere

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

11 Luglio 2018 by · Commenta 

Olivia è il ritratto dell’innocenza, o quanto meno sembra più innocente di quanto ci si aspetterebbe da una giovane donna di quasi trent’anni che si è messa con un uomo sposato. Indossa un vestitino semplice, con il colletto piatto. Forse ha un po’ esagerato, eppure funziona. È abbastanza magra da sembrare quasi androgina, eterea; un corpo del tutto asessuato. I piccoli seni – brancicati e addentati, come tra poco sosterrà la pubblica accusa – sprofondati nel tessuto blu scuro; le lunghe gambe nascoste dalla sponda di legno. Non il minimo accenno ad una sessualità esplicita, tentatrice.

James Whitehouse ha una vita perfetta. È sottosegretario al ministero dell’Interno, ha una moglie splendida, Sophie, conosciuta al college e due bambini adorabili. È un uomo bello, potente, realizzato. Ma forse anche uno stupratore. Questa è l’accusa che gli viene mossa da una delle sue assistenti, Olivia. La ragazza, con cui Whitehouse avrebbe avuto una relazione, scatena un pandemonio denunciando il fatto che, dopo la loro rottura, lui avrebbe approfittato di lei dentro ad un ascensore nonostante la ragazza l’avesse implorato più volte di fermarsi. Il processo si prevede difficile per l’accusa, sostenuta da Kate, un’avvocatessa molto famosa per la sua tenacia e per l’inflessibilità, che ha già fatto la conoscenza di Whitehouse molto tempo prima…continua a leggere

Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

28 Giugno 2018 by · Commenta 

…Lo senti, amore mio?… È Mister Wolf, ha viaggiato di notte per te.. Ha viaggiato sull’Aurelia, con i camion… Maremma maiala questo pezzo d’uomo si schianterebbe sulla variante per te!…

Leonardo, nel frattempo, mi pompava su un fianco senza emettere un fiato. Non perché gli mancassero le parole (l’affabulazione durante il sesso rimane il suo forte), ma per rispetto del mio ciclo circadiano. Cercava insomma di fondere in un unico ritmo la sodomia richiesta dal cuckold e il proposito di non svegliarmi, cullandomi più o meno dolcemente a colpi di cazzo. L’incullata, la chiamavamo.

“Il gioco” è uno dei romanzi finalisti del Premio Strega, il cui vincitore sarà proclamato giovedì 5 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. L’autore è Carlo D’Amicis, scrittore tarantino di nascita e romano d’adozione già conosciuto per La guerra dei cafoni, che ha ispirato l’omonimo film.

“Il gioco” narra, attraverso l’espediente narrativo dell’intervista, il rapporto tra Leonardo, Eva e Giorgio, in arte Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. La relazione tra i tre nasce come un gioco erotico, il cockoldismo o candaulesimo, che prevede che un uomo sposato, in questo caso il Presidente, provi piacere nel sapere e nel vedere la propria moglie che intrattiene rapporti sessuali con un vero maschio alfa, in gergo, bull. Non solo, ma parte del godimento consiste nel subire le beffe degli altri due che lo appellano con epiteti come “cornuto” e ne deridono gli attributi virili. È così che si incontrano i nostri tre personaggi: Eva, una ragazza dal passato difficile e dalla sessualità dirompente, scampata per un pelo alla mafia e sposata giovanissima a Giorgio…continua a leggere

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

29 Maggio 2018 by · Commenta 

Le due agende di Giovanni Falcone raccontano molto degli ultimi mesi di vita del giudice. In particolare dei suoi stretti rapporti all’interno delle istituzioni, quelli con Calogero Mannino, Salvo Andò, Claudio Martelli, Claudio Vitalone, Giulio Andreotti, tutti cerificati da Genchi negli appuntamenti, dai numeri di telefono e dai tabulati. Eppur, nei periodi immediatamente successivi alla strage, ma anche negli ultimi anni a venire, si dirà tutt’altro.

Edoardo Montolli, giornalista d’inchiesta, ha analizzato le agende per otto lunghi anni e in “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” collega gli appunti del magistrato con i fatti noti e le testimonianze dei pentiti, sottolineando incongruenze e mancanze e tracciando un quadro che sembra collocare l’omicidio di Falcone, della moglie e della sua scorta, all’interno di un progetto di destabilizzazione più ampio.

La strenua battaglia intrapresa contro la mafia da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino ha riempito le pagine della cronaca per anni: i due magistrati, originari dello stesso quartiere di Palermo e amici fin dall’infanzia, collaborarono a lungo con il pool antimafia inseguendo il sogno di restituire la Sicilia ai cittadini onesti. Contrastare la mafia, però, è un lavoro pericoloso…continua a leggere

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