mercoledì 19 settembre 2018

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

7 settembre 2018 by · Commenta 

Gli ultimi avvenimenti in Vietnam, che pur hanno enormemente colpito l’attenzione del grosso pubblico, non hanno sostanzialmente modificato il suo atteggiamento nei confronti della guerra. La mia impressione è che chi era contro prima lo è di più, chi era a favore non lo è di meno, e chi (e sono ancora tanti!) non sapeva cosa pensare lo sa meno di prima. […] Per ogni americano in più che muore in Asia, diventa più consistente l’argomento che ritirarsi o cercare un compromesso significherebbe aver fatto invano tutti i sacrifici e aver sprecato le vite dei soldati.

Tiziano Terzani è un giornalista celebre per la sua conoscenza approfondita dell’Asia. Nei suoi “In Asia”, “Buonanotte, signor Lenin” e “Un indovino mi disse” ha raccontato le particolarità di un continente variegato e pieno di storia e tradizione, che Terzani ha girato in lungo e in largo trasformandolo per tre decadi nella sua casa. Tramite queste opere si può comprendere il misticismo, vedere tramite gli occhi pieni di curiosità del reporter realtà incredibili e ci si può addentrare nella storia di alcune nazioni che, sotto molti aspetti, ci risultano ancora estranee. Ma c’è stato un tempo in cui la bussola del giovane giornalista non era ancora puntata verso l’oriente, ma verso l’occidente più profondo, quello degli Stati Uniti. È il 1966…continua a leggere

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

6 settembre 2018 by · Commenta 

Ma quella vita, quel tempo, ora sembra un sogno persino a me, come un brusio che svanisce in lontananza.

Il nuovo libro di Khaled Hosseini, scrittore di bestsellers che hanno conquistato un’ampia frangia di lettori come “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” torna con “Preghiera del mare”, ispirato dall’attuale crisi dei rifugiati e pubblicato in occasione dell’anniversario della morte di Aylan Kurdi, il bambino siriano di 3 anni ritrovato su una spiaggia turca. “Preghiera del mare” è una lettera di un padre al figlio, scritta poco prima di imbarcarsi per un viaggio pericolosissimo via mare che, si spera, li porterà verso una nuova patria, dove non siano più costretti ad incontrare morte e distruzione ad ogni angolo di strada. Sono migranti come ne arrivano tanti…continua a leggere

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

11 luglio 2018 by · Commenta 

Olivia è il ritratto dell’innocenza, o quanto meno sembra più innocente di quanto ci si aspetterebbe da una giovane donna di quasi trent’anni che si è messa con un uomo sposato. Indossa un vestitino semplice, con il colletto piatto. Forse ha un po’ esagerato, eppure funziona. È abbastanza magra da sembrare quasi androgina, eterea; un corpo del tutto asessuato. I piccoli seni – brancicati e addentati, come tra poco sosterrà la pubblica accusa – sprofondati nel tessuto blu scuro; le lunghe gambe nascoste dalla sponda di legno. Non il minimo accenno ad una sessualità esplicita, tentatrice.

James Whitehouse ha una vita perfetta. È sottosegretario al ministero dell’Interno, ha una moglie splendida, Sophie, conosciuta al college e due bambini adorabili. È un uomo bello, potente, realizzato. Ma forse anche uno stupratore. Questa è l’accusa che gli viene mossa da una delle sue assistenti, Olivia. La ragazza, con cui Whitehouse avrebbe avuto una relazione, scatena un pandemonio denunciando il fatto che, dopo la loro rottura, lui avrebbe approfittato di lei dentro ad un ascensore nonostante la ragazza l’avesse implorato più volte di fermarsi. Il processo si prevede difficile per l’accusa, sostenuta da Kate, un’avvocatessa molto famosa per la sua tenacia e per l’inflessibilità, che ha già fatto la conoscenza di Whitehouse molto tempo prima…continua a leggere

Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

28 giugno 2018 by · Commenta 

…Lo senti, amore mio?… È Mister Wolf, ha viaggiato di notte per te.. Ha viaggiato sull’Aurelia, con i camion… Maremma maiala questo pezzo d’uomo si schianterebbe sulla variante per te!…

Leonardo, nel frattempo, mi pompava su un fianco senza emettere un fiato. Non perché gli mancassero le parole (l’affabulazione durante il sesso rimane il suo forte), ma per rispetto del mio ciclo circadiano. Cercava insomma di fondere in un unico ritmo la sodomia richiesta dal cuckold e il proposito di non svegliarmi, cullandomi più o meno dolcemente a colpi di cazzo. L’incullata, la chiamavamo.

“Il gioco” è uno dei romanzi finalisti del Premio Strega, il cui vincitore sarà proclamato giovedì 5 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. L’autore è Carlo D’Amicis, scrittore tarantino di nascita e romano d’adozione già conosciuto per La guerra dei cafoni, che ha ispirato l’omonimo film.

“Il gioco” narra, attraverso l’espediente narrativo dell’intervista, il rapporto tra Leonardo, Eva e Giorgio, in arte Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. La relazione tra i tre nasce come un gioco erotico, il cockoldismo o candaulesimo, che prevede che un uomo sposato, in questo caso il Presidente, provi piacere nel sapere e nel vedere la propria moglie che intrattiene rapporti sessuali con un vero maschio alfa, in gergo, bull. Non solo, ma parte del godimento consiste nel subire le beffe degli altri due che lo appellano con epiteti come “cornuto” e ne deridono gli attributi virili. È così che si incontrano i nostri tre personaggi: Eva, una ragazza dal passato difficile e dalla sessualità dirompente, scampata per un pelo alla mafia e sposata giovanissima a Giorgio…continua a leggere

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

29 maggio 2018 by · Commenta 

Le due agende di Giovanni Falcone raccontano molto degli ultimi mesi di vita del giudice. In particolare dei suoi stretti rapporti all’interno delle istituzioni, quelli con Calogero Mannino, Salvo Andò, Claudio Martelli, Claudio Vitalone, Giulio Andreotti, tutti cerificati da Genchi negli appuntamenti, dai numeri di telefono e dai tabulati. Eppur, nei periodi immediatamente successivi alla strage, ma anche negli ultimi anni a venire, si dirà tutt’altro.

Edoardo Montolli, giornalista d’inchiesta, ha analizzato le agende per otto lunghi anni e in “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” collega gli appunti del magistrato con i fatti noti e le testimonianze dei pentiti, sottolineando incongruenze e mancanze e tracciando un quadro che sembra collocare l’omicidio di Falcone, della moglie e della sua scorta, all’interno di un progetto di destabilizzazione più ampio.

La strenua battaglia intrapresa contro la mafia da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino ha riempito le pagine della cronaca per anni: i due magistrati, originari dello stesso quartiere di Palermo e amici fin dall’infanzia, collaborarono a lungo con il pool antimafia inseguendo il sogno di restituire la Sicilia ai cittadini onesti. Contrastare la mafia, però, è un lavoro pericoloso…continua a leggere

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

22 maggio 2018 by · Commenta 

Caro straniero, per quanto l’uomo non sia affatto instancabile e qualche volta sia costretto a fermarsi, ciò che egli produce, spesso insensatamente, ha il potere di sfidare ad armi pari il logorio del tempo. La fabbrica non dorme mai. È un concetto, questo, che ho fisso in testa, credo da sempre. L’imponenza degli altiforni, il loro eterno lavorio, è un’immagine costante delle notti tarantine, quando il cielo in profondità si tinge di rosso e le stelle, ormai da anni, non si vedono più.

Alessandro Leogrande è stato un grande intellettuale del nostro tempo. Già autore di “La frontiera” e “Fumo sulla città” Leogrande è stato giornalista,  studioso, ma soprattutto profondo conoscitore della sua città d’origine, Taranto. Quest’opera, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale”, raccoglie proprio gli scritti imperniati su Taranto, sui suoi politici, il modo in cui si è dissennatamente sviluppata negli anni ’60 e ’70 e sull’Ilva, che ancora oggi miete vittime tra i suoi lavoratori. Leogrande passa…continua a leggere

Addio ad Aharon Appelfeld

Addio ad Aharon Appelfeld

9 gennaio 2018 by · Commenta 

Quando ero nel ghetto o in campo di concentramento – furono momenti terribili – ho incontrato delle persone che mi hanno dato un pezzo di pane, semplicemente un pezzo di pane. Ma quel tozzo di pane mi ha dato la speranza che gli uomini non sono tutte bestie e che vi è ancora luce nella storia.

Lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, sopravvissuto all’Olocausto, si è spento nella notte del 4 gennaio 2018 a Gerusalemme. Nato il 16 febbraio 1932 a Czernowitz, nella Bucovina del Nord, nel 1941 è stato deportato insieme al padre in un campo di concentramento in Transnistria, dal quale è riuscito a fuggire, nascondendosi per i successivi tre anni nelle foreste. Per salvarsi si è unito all’Armata Rossa e vi ha prestato servizio come cuoco. Alla fine della guerra ha raggiunto l’Italia, per potersi imbarcare a Napoli e approdare in Palestina. Insegnante di letteratura ebraica all’Università Ben Gurion del Negev a Be’er Sheva’, è diventato uno dei più importanti scrittori israeliani del XX secolo. Nei suoi numerosi romanzi, in gran parte autobiografici, ha affrontato esclusivamente il tema della Shoah e dell’Europa prima e durante la Seconda guerra mondiale. Anche se la storia è già nota, è impossibile non restare irretiti per la genuina semplicità con cui quella tragedia epocale riemerge attraverso gli occhi e le memorie di una vittima che l’ha subita da bambino… continua a leggere

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

2 gennaio 2018 by · Commenta 

Il monsignore cammina lentamente in fondo alla prima sala della Biblioteca vaticana, oltre le teche centrali, quando viene avvisato che il suo ospite sta per entrare. Rimane volutamente di spalle ancora qualche attimo per poi voltarsi appena, restando di profilo e accennando un lieve sorriso, con il capo leggermente abbassato.

Nel suo ultimo libro, “Peccato originale”, il giornalista Gianluigi Nuzzi compie una nuova inchiesta sugli scandali che hanno coinvolto il Vaticano, dal pontificato di Paolo VI fino ai giorni nostri, passando attraverso i misteri ancora irrisolti della scomparsa di Emanuela Orlandi e della morte di papa Luciani. L’autore delle indagini “Vaticano Spa”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, ricompone i tre fili rossi che collegano e spiegano la fitta ragnatela di storie che, nel tempo, hanno suscitato interrogativi rimasti sempre senza risposta, arrivando a paralizzare ogni riforma di papa Francesco. Attraverso documenti inediti, carte riservate dell’archivio IOR e testimonianze sorprendenti, Nuzzi mette in luce una Chiesa fatta di ricatti, menzogne e segreti… continua a leggere

Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

20 dicembre 2017 by · Commenta 

I più esperti conoscevano la zona frequentata dal cervo, i meno esperti seguirono i più esperti, nessuno pensò di portare dei cani e come risultato tutti si persero senza speranza dopo la seconda svolta a destra. Per fortuna passava da quelle parti il giovane Kantor che a gesti – la vita selvatica lo aveva ormai privato della parola – indicò loro una freccia marrone con scritto CERVO ALBINO sia in italiano sia in dialetto valtellinese.

Antonio Albanese torna con un nuovo personaggio, unico ed esilarante, nel suo ultimo libro intitolato “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné”. In queste pagine il cabarettista, attore e regista ripercorre le bizzarre avventure dello chef stravagante, a cui ha dato vita sul piccolo schermo negli anni di “Mai Dire Lunedì”. Il protagonista di quest’opera è l’esasperazione dello chef stellato, del cuoco televisivo a caccia di stranezze, esagerazioni e sofisticazioni. Alain Tonné è un personaggio surreale, star del “Fuorissimo Salone di Sondrio”. Il più grande estimatore del cuoco è il giovane Kantor, figlio dell’industriale della bresaola che da mesi convive con un branco di lupi alsaziani alla ricerca del rarissimo quadrifoglio rosa. Tonné è uno chef con una missione: ottenere la quarta stella Michelin, entrare nel mito proiettandosi ben oltre i confini dell’alta cucina, della sperimentazione gastronomica e del buonsenso… continua a leggere

Recensione libro: “Le linee rosse” di Federico Rampini

Recensione libro: “Le linee rosse” di Federico Rampini

7 novembre 2017 by · Commenta 

Oggi si sente dire che l’esperienza del viaggiare non sia più la stessa di una volta: troppo veloce, troppo facile, il percorso ci scivola addosso senza insegnarci nulla? Ai tempi dei nostri bisnonni il viaggio era ostico e faticoso, ma era anche un lento susseguirsi di impercettibili mutamenti nei paesaggi: geografici e umani.

Con il suo ultimo lavoro, “Le linee rosse”, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, evidenziando quelle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali. La tesi sostenuta dal giornalista e inviato di “Repubblica” a New York, è forte dell’idea che la conformazione del mondo come lo conosciamo è spiegata nelle carte geografiche, e nella loro storia… continua a leggere

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