domenica 18 febbraio 2018

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

15 febbraio 2018 by · Commenta 

Seduto su uno scoglio del molo, al porto, Adamsberg guardava i marinai di Grimsey che rientravano dalla pesca quotidiana, attraccavano, sollevavano le reti. Lí, su quella isoletta islandese, lo chiamavano «Berg». Vento dal largo, undici gradi, sole opaco e puzza di scarti di pesce. Non ricordava più che poco tempo prima era un commissario, a capo di ventisette agenti all’Anticrimine di Parigi, tredicesimo arrondisement. Gli era caduto il cellulare negli escrementi di una capra, che ce l’aveva sepolto dentro con un’impeccabile colpo di zoccolo, senza aggressività. Un modo inedito di perdere il cellulare, e Adamsberg l’aveva apprezzato come meritava.

L’autrice di bestseller francese Fred Vargas – 650000 copie vendute solo in Francia con l’ultimo “Tempi glaciali” – torna con “Il morso della reclusa” (Einaudi) a raccontarci le indagini del commissario Adamsberg, iniziate ben 25 anni fa… continua a leggere

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

23 gennaio 2018 by · Commenta 

Tra l’altro, perché chiamare una scuola “Foggy Bottom”? Perché, invece di intitolarla a un personaggio celebre, chiamarla “angolo nebbioso” come il quartiere di Washington in cui si trovava? Come se il percorso di studi non fosse già abbastanza cupo, vent’anni prima un genio l’aveva battezzata con un nome che trasmetteva ancora più squallore.

Ne “La grande truffa”, l’avvocato e scrittore statunitense di gialli giudiziari, John Grisham, sceglie di affrontare un argomento scottante negli USA, donando quindi alla sua opera anche un sotto-testo di denuncia sociale. La trama è ispirata a un noto articolo apparso su The Atlantic nel 2014: “The Law-School Scam”, scritto da Paul Campos. Il pezzo affronta nello specifico problemi riguardanti le scuole di legge, ma molto di quel che viene descritto può riguardare più in generale il sistema scolastico superiore americano. Gli studenti universitari di ogni ordine e grado accumulano spesso enormi debiti e impiegano anni e decenni della loro vita adulta a ripagarli, con grandi difficoltà e ovvie ricadute sul privato, talvolta non trovando comunque lavoro ed entrando, a causa di queste forti somme, in fasce di estrema povertà. Grisham racconta immedesimandosi in tre giovani studenti americani, laureandi in legge: Mark Fazier, Todd Lucero e Zola Maal. Iscritti ad una scuola di legge di Washington, la Foggy Bottom Law School, erano convinti del fatto che una volta diventati avvocati avrebbero cambiato in meglio sia il mondo che la loro vita privata, diventando alfieri della giustizia e incassando i giusti assegni per i loro sforzi da paladini. Manca un solo semestre all’obiettivo tanto ambito, la laurea… continua a leggere

Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

18 gennaio 2018 by · Commenta 

Il signor Serrani li aveva studiati bene, al ristorante, li aveva guardati come un bravo artigiano guarda l’apprendista imbranato, con l’aria di uno che sa giudicare gli uomini. Che ne sapevano loro? Due giovanotti – oggi si è giovanotti a lungo – tutti intenti a macinare cose da fare, insomma quella fase della vita in cui un uomo non si occupa dei rimpianti perché è impegnato a fabbricarsi quelli futuri.

Alessandro Robecchi apre il 2018 con “Follia maggiore”, il nuovo romanzo pubblicato da Sellerio. Dopo aver partecipato alla realizzazione della recente antologia della casa editrice palermitana, “Un anno in giallo”, lo scrittore riprende la serie dedicata a Carlo Monterossi, un autore televisivo che ha dato vita alla trasmissione trash “Crazy Love”, abbandonata per imbastire un programma innovativo. Accanto a lui c’è il suo amico investigatore Oscar Falcone, che lo trascina alla ricerca di Umberto Serrani, un anziano signore che ha chiuso ormai da anni con la carriera di grande finanziere per clienti potenti e danarosi, e che ora vorrebbe coltivare le sue ossessioni in santa pace. Una mattina il signor Serrani legge della morte di una donna di mezza età, abbandonata su un marciapiede di Milano, e si ritrova di colpo catapultato indietro nel tempo. La vittima, infatti, è Giulia Zerbi, una traduttrice di 59 anni… continua a leggere

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

11 gennaio 2018 by · Commenta 

«Forse loro vedono il mondo meglio di noi» disse, in un sussurro. «Vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il loro passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso. Questo non vuol dire che abbiano ragione a uccidere, o che io li giustifichi»
«E allora che cosa significa?»
«Che in un lontano passato hanno sofferto e quella sofferenza li ha trasformati in ciò che sono. Io questo non lo posso dimenticare»

È approdato in libreria il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti: “Fiori sopra l’inferno”, un thriller emozionante edito da Longanesi. Con un’ambientazione che non fa solo da sfondo, ma spinge per essere inserita tra i protagonisti, la montagna che accoglie la storia è vivida e onnipresente nelle pagine. L’atmosfera cupa e inquietante della foresta, ovattata dalla neve che l’avvolge, permette al lettore di immergersi immediatamente nella lettura avendo la sensazione di vivere i luoghi raccontati. Tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, qualcosa si nasconde. Nelle vicinanze di Travenì, paesino immaginario delle montagne friulane, viene ritrovato il cadavere di un uomo a cui sono stati tolti gli occhi. A poca distanza, l’assassino ha preparato un fantoccio coi vestiti della vittima. Due dettagli macabri, che lasciano supporre non si tratti di un omicidio comune. A dirigere le indagini è il commissario Teresa Battaglia, una donna intelligente e sensibile, ma razionale sul lavoro, dove dimostra fermezza e talvolta eccessiva caparbietà. Ormai vicina alla pensione, in sovrappeso, piegata dalla fatica, combatte contro il diabete e i primi sintomi di un Alzheimer precoce. Di esperienza ne ha tanta alle spalle, ma stavolta si rende conto che qualcosa di diverso sta accadendo, qualcosa che potrebbe sconvolgere per sempre la sua esistenza… continua a leggere

Recensione libro: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

Recensione libro: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

22 dicembre 2017 by · Commenta 

Forse sì. Perché i debiti li abbiamo con noi stessi, prima che con gli altri. Se la mattina, nello specchio, vedi la stanchezza di due occhi che non hanno voglia di aprirsi al mondo falso che ti circonda, la colpa è tua e soltanto tua. Ma purtroppo il coraggio di scegliere tra i rimorsi e i rimpianti non è da tutti.

Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” è il nuovo capitolo della serie firmata da Maurizio De Giovanni che ha come protagonista un gruppo di poliziotti maledetti, disprezzati da tutti, mandati nel commissariato di Pizzofalcone solo per sostituire un gruppo di agenti corrotti. In questo sesto volume li ritroviamo in una Napoli ottobrina, umida e malinconica, in cui l’alternarsi di giornate calde e fredde ridesta le persone dall’illusione di una vacanza perenne. È una mattina come tante quando in un cantiere edile viene rinvenuto il corpo privo di conoscenza di un uomo tra i cinquanta e i sessanta anni. Con sé non ha documenti né cellulare e mentre viene trasportato in ospedale l’uomo entra in coma, senza che nessuno sia riuscito a parlargli. La squadra dei Bastardi si mette subito all’opera e, riscontrando molteplici incongruenze nella dinamica dei fatti, riesce a identificare il ferito… continua a leggere

Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

7 dicembre 2017 by · Commenta 

L’ombra appoggiò una tazza fumante per terra e l’afferrò per le ascelle. «Sta’ tranquilla» la incoraggiò una voce maschile mentre lei veniva tirata su. «Tranquilla» ripeté lo sconosciuto mentre maneggiava il suo corpo quasi esanime con delicatezza. «Non è nulla.»
Si sentiva quasi soffocare, stava per perdere i sensi. Così abbandonò il capo sul torace dell’uomo. Sapeva di acqua di colonia e portava la cravatta, cosa che le parve crudele e assurda.
I mostri non mettono la cravatta.

Dopo il grande successo di “La ragazza nella nebbia”, Donato Carrisi confeziona per Longanesi un nuovo thriller geniale, un gioco fatale che rapisce il lettore e lo porta con sé alla ricerca de “L’uomo del labirinto”. Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha Andretti, una ragazza rapita quindici anni prima mentre si recava a scuola, una tredicenne sparita senza lasciare alcuna traccia, inghiottita prima dal veicolo e poi dal labirinto dove è stata rinchiusa, come dentro un Paese delle Meraviglie alla rovescia. A rubarle la luce del giorno e gli anni di vita è stato un uomo camuffato e con il volto coperto da una grande maschera. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente. Quel mostro si è preso cura di lei, l’ha fatta vivere, nutrendosi del suo terrore. La sua liberazione scatena una duplice caccia che corre su due binari paralleli… continua a leggere

Recensione libro: “Un anno in giallo” di Sellerio Editore Palermo

Recensione libro: “Un anno in giallo” di Sellerio Editore Palermo

29 novembre 2017 by · Commenta 

Fuori dall’albergo ci sono Marilù, Peppe Piccionello, i suoi cugini operai e altri che non conosco.
Scendo dall’auto con il sorriso ancora tirato.
«Che succede? Assemblea di fabbrica?» dico.
«Non sapete niente?» fa Piccionello.
«Cosa?» chiede Suleima.
«È scomparso un bambino».

Dodici protagonisti del noir per un eccezionale evento editoriale: un anno intero in compagnia dei detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con dodici racconti inediti. “Un anno in giallo” costituisce una sorta di bilancio e insieme una prospettiva di un nuovo modo di fare letteratura poliziesca, mettendo al centro il protagonista e seguendone le stagioni della vita. Al suo interno questo libro raccoglie la firma di penne indimenticabili e di personaggi che hanno segnato la letteratura noir in Italia, uno per ogni mese dell’anno. Ad aprire le danze sono Camilleri e il suo commissario Montalbano, che intrattengono il lettore per il mese di gennaio. Seguono Saverio Lamanna, un giornalista licenziato e investigatore creato dall’ironia di Savatteri; Vince Corso, il biblioterapeuta di Fabio Stassi; i Vecchietti del BarLume, creati dall’umorista Malvaldi; i killer di Robecchi, cinici e sensibili; Hati Hirschel, spregiudicata turco-tedesca dilettante del delitto, frutto della scrittura di Aykol… continua a leggere

Recensione libro: “Un mese con Montalbano” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Un mese con Montalbano” di Andrea Camilleri

13 novembre 2017 by · Commenta 

“E che minchia viene a significare?”.
“Mah, non lo so, oggi tutti parlano d’Europa… Magari un partito sovversivo europeo…”.
“Jacomù, ti sei cacato il cervello?”.
Ma che belle alzate d’ingegno che aveva Jacomuzzi! Montalbano riattaccò senza ringraziarlo. Una sigla. Che aveva voluto dire o indicare Calòrio? Forse qualcosa che riguardava il porto? Punto Ormeggio Est? Pontone Ormeggiato Esternamente? No, tirare a indovinare così era cosa che non aveva senso, quelle tre lettere potevano significare tutto e niente. In punto di morte però, per Calòrio, scrivere quella sigla sulla rena era stata la cosa più importante.

Sulla scia delle “Novelle per un anno” di Pirandello, “Un mese con Montalbano” è una raccolta di trenta racconti per accompagnare il lettore giorno per giorno. Nata dalla penna di Andrea Camilleri, si tratta di una serie dedicata al commissario più noto d’Italia, che lo vede impegnato a risolvere casi non solo fatti di sangue, ma anche di divertimento e amarezza, di sorprese incredibili e quotidianità. Trenta racconti che narrano trenta diverse situazioni e momenti di vita del commissario Montalbano, di un paese, di una realtà… continua a leggere

Recensione libro: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini

Recensione libro: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini

1 settembre 2017 by · Commenta 

Le luci della sera erano calate da una mezz’ora e l’aria era fresca e piacevole. Qualche ritardatario con passo affrettato rientrava a casa. Lui invece se ne stava lì, fermo, sul marciapiede di via Brean. Non si decideva. Bastava solo attraversare e suonare il citofono, il resto sarebbe venuto da sé. Eppure quel piccolo passo non riusciva a farlo. Le mani nelle tasche, continuavano a stropicciare il foglietto di carta con l’indirizzo: via Brean 12, studio Emme.

In “7-7-2007Antonio Manzini aveva lasciato sospese molte questioni e sbigottiti i lettori. “Pulvis et umbra” riannoda i fili lasciati aperti nel precedente capitolo ed elabora inediti scenari per Rocco. L’uccisione di Adele non ha trovato risposte ma solo la certezza di essere stata una vittima ammazzata per errore. Schiavone era il vero obiettivo. Eppure, proprio lui è oggetto di insinuanti sospetti da parte dei vertici della polizia. Come reagisce a questo il burbero Schiavone? In linea con il suo carattere: disinteressandosi dell’attività della questura e impegnandosi nelle risoluzione di un nuovo caso. Il corpo esanime… continua a leggere

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

11 agosto 2017 by · Commenta 

Mercoledì 31 agosto 1994, poco dopo mezzogiorno, l’ispettore capo Morse sedeva alla sua scrivania nella sede della Thames Valley Police a Kidlington, Oxfordshire, quando squillò il telefono. «Morse? È in ufficio? A quest’ora pensavo fosse al pub». Morse ignorò il sarcasmo e assicurò il sovraintendente Strange – di cui aveva riconosciuto la voce- che sì era proprio in ufficio. «Due cose, Morse…ma faccio un salto da lei».

Le figlie di Caino” è un nuovo episodio della serie con protagonista l’ispettore Morse. Un delitto nel mondo accademico è il punto di partenza di questo giallo firmato da Colin Dexter. L’anziano professore Felix McClure è trovato assassinato da un’unica, violentissima pugnalata. Nessun altro indizio utile per capire come mai sia stato ucciso un anziano e tranquillo docente dedito da sempre agli studi. Il bizzarro Morse, con l’aiuto del sergente Lewis, ha deciso di seguire la vita, le vicende e i pettegolezzi del college per… continua a leggere

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