martedì 25 luglio 2017

Recensione libro: “Il mio segreto” di Kathryn Hughes

Recensione libro: “Il mio segreto” di Kathryn Hughes

5 maggio 2017 by · Commenta 

Decise di prendere la strada panoramica per ritornare alla pensione; una passeggiata tonificante sul lungomare le avrebbe colorito le guance e l’aria carica di salsedine l’avrebbe aiutata a schiarirsi le idee. In realtà si rese conto che più che camminare procedeva saltellando, quasi fosse sospesa in aria, e arrivò a casa stordita e senza fiato. Continuava a ripetersi le parole del dottore: «Mrs Roberts, sono lieto di informarla che è incinta». Dopo tre anni di patemi, falsi allarmi e cocenti delusioni, sarebbero diventati una famiglia e lei non vedeva l’ora di dirlo a Thomas.

Il tempo per gli antichi greci non era lineare, ma un cerchio in cui presente e passato si incontrano. Sembra sia così anche per la protagonista di “Il mio segreto”. Beth scopre di essere stata adottata e questa notizia può divenire la soluzione per curare il proprio figlio malato e in attesa di trapianto. Lei e il marito non sono compatibili, forse lo possono essere i genitori biologici di Beth però. Un passato segreto e… continua a leggere

Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

6 marzo 2017 by · Commenta 

Un uomo deve correre, diceva mio padre. Non era uno che parlava molto: un siciliano di quelli classici, silenzioso e pratico, la mascella indurita dalla vita e la pelle scura di sole. Ma questo concetto lo ripeteva sempre: un uomo deve correre. Intendeva : deve avere un obiettivo, qualcosa da raggiungere. Qualcosa da inseguire. Io ho sempre corso. Volevo diventare un poliziotto, come quasi tutti i bambini; solo che io, quando gli altri hanno cominciato a cambiare obiettivo e a pensare di fare l’avvocato, il medico o l’ingegnere, sono rimasto della stessa idea. Non ho mai creduto di poter essere qualcosa di diverso da un poliziotto. 

Il mondo del commissariato partenopeo più amato d’Italia è finalmente raccontato in Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni, pubblicato per Einaudi. Nel corso dei capitoli si illuminano le vite, le storie e le speranze dei personaggi che hanno appassionato il pubblico italiano prima con… continua a leggere

La meraviglia degli anni imperfetti

La meraviglia degli anni imperfetti

24 febbraio 2016 by · Commenta 

Il martedì ricevo una telefonata di Tania dal Messico. ha una voce più dolce di prima, più melodiosa, e usa tutti quei vezzeggiativi tipici dello spagnolo di quelle parti.
«Ho pensato tanto a te» le dico appena la sento. E mi sembra incredibile aver smesso di pensare a lei in tanti momenti, giorni e seettimane, anche se non mesi. Credo che non sia passato neanche un solo mese senza che mi ricordassi di Tania. «Anch’io ti ho pensato tanto, soprattutto in questi momenti. Tu conosci bene Eduardo, il vero Eduardo»
Non sono molto d’accordo con lei perché non ho mai avuto l’impressione che l’Eduardo che conoscevo io fosse quello vero. Magari adesso, lontano dall’ambiente nel quale si era sempre visto obbligato a conservare un’immagine, era diventato più spontaneo e sincero, se una cosa del genere era possibile per eduardo. Non glielo dico.
«È cambiato tanto?» le chiedo.
«Corre troppi rischi. È come se non gli importasse della sua vita. Corre in macchina, beve e fuma molto, prende mille porcherie. Il suo corpo è un sacco in cui non fa altro che infilare sostanze di ogni tipo. Non è mai soddisfatto, non è mai tranquillo, non ne ha mai abbastanza. È già ricco, sai? In poco tempo è diventato ricco come mio marito»

La pluripremiata Clara Sanchez, l’autrice spagnola del best seller  Il profumo delle foglie di limone, torna in libreria con La meraviglia degli anni imperfetti (Garzanti), una storia che scava oltre la superficie dell’apparenza. Fran, un adolescente con tutti i pensieri e i problemi tipici di quell’età, vive nei dintorni di Madrid con una madre anafettiva…Continua a leggere

La ricetta segreta per un sogno

La ricetta segreta per un sogno

19 febbraio 2016 by · Commenta 

Premette la forchetta sulla crosta ambrata, inspirando il profumo del burro caldo che si levava dal pane imbevuto di miele, quel sapore dolce che tanto le ricordava sua madre. Da quando aveva messo piede al convento, la cucina per lei non era più una sfida, piuttosto la possibilità di ritrovare Edda e sé stessa, quel rapporto per troppo tempo combattuto. Aveva dichiarato guerra a sua madre perché Edda le aveva imposto di imparare la sua lingua, fatta di impasti e lunghe cotture in forno, ma nel convento, a poco a poco, ne stava riscoprendo la magia. Fra quelle mura Elettra sentiva di stare lentamente  riappacificandosi con la madre e con la storia della sua famiglia.

 

Valentina Cebeni, giovane scrittrice romana classe 1985, dopo L’ultimo battito del cuore torna in libreria con La ricetta segreta per un sogno, racconto già molto apprezzato che unisce il suo amore per le tradizioni ed il buon cibo a una storia che affronta temi come il delicato e talvolta difficile rapporto madre-figlia, la ricerca delle proprie radici e la solidarietà femminile…Continua a leggere

Prima o poi ci abbracceremo

Prima o poi ci abbracceremo

16 febbraio 2016 by · Commenta 

La vita è così, ti innamori e nemmeno te ne accorgi. Mentre ti accorgi che i gruppi scolastici di Whatsapp non servono a un cazzo e che votare una volta ogni quattro anni non è per niente democratico. E noi poi non ci siamo più visti perché le cose che non servono si dimenticano. Come la tessera elettorale.
Non ci sono stati più chiarimenti davanti casa tua. Con tuo padre che ti chiamava e tua madre che lo chiamava perché se no la cena si raffreddava.
Conta poco se ami un altro, conta tanto se intanto non ami me.
Che la persona giusta non è quella che riempie i buchi, ma quella che li crea. Ciò che ti manca lo colmi solo con ciò che ti manca. Baciarti prima che tu rientrassi e impiegare venti minuti per scriverti che stavo per andare a dormire ed ero felice. Ti dicevo “amami” e pensavo ama quel che puoi. Mi dicevi “amami” e forse pensavi “amami finché puoi”.

Dopo il  grandissimo successo di Fuori piove dentro pure, passo a prenderti?, rivelazione del 2015, la giovane promessa della narrativa Antonio Dikele Distefano torna a parlare d’amore con Prima o poi ci abbracceremo (Mondadori). L’amore ai tempi del liceo…Continua a leggere

Potere esecutivo

Potere esecutivo

15 febbraio 2016 by · Commenta 

«Questa notte ti insegnerò come stiamo bene insieme. Concediti a me bambina, e ti prometto che non te ne pentirai. Mi prenderò io cura di tutto.»
Quelle parole rauche ebbero l’effetto di un secchio di acqua gelata. Lei si raffreddò, la sua mente andò freneticamente alle implicazioni di quell’ultima dichiarazione. Si sarebbe preso cura di tutto.
Con orrore crescente, si rese conto di quanto fosse vicina  a compiere un altro terribile errore. logan Grant voleva portarla a letto per dimostrare di avere ragione. Aveva pianificato di sedurla, usando la sua logica chirurgica per giustificare le proprie azioni. La sua forza seduttiva gli avrebbe dato maggiore controllo, e questo sarebbe stato un vantaggio nel loro rapporto d’affari. Il suo ego ne sarebbe venuto fuori più forte, sbaragliando le obiezioni di Chandler sui dirigenti d’azienda. Una volta che avesse ottenuto il suo scopo, si sarebbe stancato di lei e avrebbe chiuso il loro contratto. Una notte di passione poteva costarle la carriera per cui aveva lavorato un’intera vita. Niente valeva tanto.

L’ultimo romanzo di Jennifer Probst per Corbaccio è una storia intrigante in cui si mescolano potere e desiderio fino a sconfinare: Potere esecutivo.
Chandler è una maestra di yoga che cerca di entrare in affari con Logan, uno dei più ricchi e spietati squali della finanza in città, proponendogli di aderire con tutti i suoi dipendenti al suo corso per la gestione dello stress…Continua a leggere

I pescatori

I pescatori

15 febbraio 2016 by · Commenta 

Quando mi guardo indietro oggi, come mi ritrovo a fare più spesso ora che ho figli miei, capisco che fu durante una di quelle gite al fiume che le nostre vite e il nostro mondo cambiarono. Perché fu lì che il tempo cominciò a contare, su quel fiume dove diventammo pescatori.

Fin dalle prime pagine si intuisce come I pescatori (edito Bompiani), romanzo d’esordio di Chigozie Obioma, rappresenti un piccolo capolavoro, intenso e forte, capace di descrivere le profondità dell’animo umano.
Questo racconto, ambientato nella Nigeria degli anni Novanta, ha per protagonista una famiglia molto unita costretta ad affrontare una situazione tanto terribile quanto incredibile. Il padre viene trasferito per lavoro in una città molto lontana e la moglie si ritrova a dover crescere da sola sei figli, di cui il più piccolo ha meno di un anno e il più grande ne ha quasi quindici. La presenza autorevole e severa del padre imponeva ai ragazzi più grandi maggiore rigore e rispetto delle regole, che la madre da sola, occupata tra i due figli piccoli e il lavoro al mercato, non riesce più a ottenere…Continua a leggere

Adesso

Adesso

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Funziona così.
Che arriviamo a un punto.
Prima di quel punto, ne abbiamo la certezza assoluta: è già successo tutto.
O almeno tutto quello per cui poteva avere un’ombra di senso ‘sta vita.
Sognavamo di fare un lavoro: non ci siamo riusciti.
Sognavamo di fare un lavoro e ci siamo riusciti: fa lo stesso.
Perché quello che conta è che l’avevamo incontrata.
Forse non l’avevamo riconosciuta subito: fa lo stesso.
Comunque l’avevamo incontrata.
L’Occasione.

Dopo il meritato successo di Per dieci minuti con le sue 200.000 copie vendute, Chiara Gamberale torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo di particolare intensità, Adesso, edito Feltrinelli. Con quella sua scrittura calda e avvolgente, la scrittrice descrive con discrezione e delicatezza il momento dell’innamoramento, non quello adolescenziale, giovanile, dichiarata promessa di amore eterno. Ma quello successivo alla crisi, alla separazione, alla fine di un matrimonio, ai sogni infranti, alla perdita della spensieratezza, quello che lascia mutui, case, figli, cani, pensieri, ferite, porte chiuse.
Quando ci si separa da qualcuno che si ha realmente amato ci si separa anche un po’ da se stessi. Chiudere con qualcuno significa chiudere una parte di noi che è cresciuta e cambiata con quella persona, che ha fatto progetti e costruito sogni e che ora vede aprirsi la terra sotto i piedi.
Lo sa Lidia che, nonostante il suo matrimonio con Lorenzo sia finito da tempo, non riesce realmente a staccarsi dall’uomo che…Continua a leggere

Sette lettere da Parigi

Sette lettere da Parigi

10 febbraio 2016 by · Commenta 

Non mi lasciò andare prima di avermi strappato la promessa di continuare la pubblicazione della mia storia. Qualche minuto dopo, controllai i commenti dei pochi seguaci del blog ed erano tutti dello stesso tenore. La storia era deliziosa, un pasticcino glassato, da leccarsi i baffi, con tanto di ripieno alla crema. Mi ritrovai a desiderare ardentemente le parole di Jean Luc, una dipendenza da zuccheri che mascherava l’amarezza della mia decisione di divorziare da Chris. Rievocai il nostro incontro in quel caffè di Parigi, quando i nostri sguardi si erano incrociati, sperando che quell’immagine potesse risvegliare i ricordi di Jean Luc e pregando che rammentasse i i momenti che avevamo trascorso assieme. Scrivergli un’e-mail fu molto più difficile. Mi ci vollero quattro giorni, innumerevoli bozze e una ventina di telefonate a Tracey per trovare fuori un pretesto che non sconfinasse nello squilibrio psichico. Stando alla mia tabella di marcia, era il momento di invitare Jean Luc a visitare il blog. Prima di spedire la mia lettera nel cyberspazio, telefonai ancora a Tracey. «È una follia! Sono passati vent’anni! Dovrei cancellare tutto»

Per S.Valentino arriva nelle librerie il romanzo più romantico dell’anno, tratto da una storia vera, che farà battere il cuore anche alle più disilluse. Sette lettere da Parigi, di Samantha Vérant per Sperling & Kupfer, in traduzione in dodici paesi e già acquistato per diventare un film, vi farà sognare e tornare a credere nelle favole, che qualche volta possono diventare realtà. Samantha e Jean Luc, due ventenni che si incontrano in un caffè parigino durante una vacanza: è bastato uno sguardo per piacersi e appena ventiquattr’ore perché scattasse un trasporto senza precedenti…Continua a leggere

La libreria dei desideri

La libreria dei desideri

5 febbraio 2016 by · Commenta 

«Bè, Jake mi ha detto che potevo sdraiarmi qui. Spegni la luce e vieni a letto». Batté la mano sul materasso accanto a sé. «Scusami. Non mi ero accorto che fossi incinta». Alzò lo sguardo verso il soffitto. Mi mancò il fiato e mi coprii la pancia con le braccia, come se potessi nascondere la verità. «Smettila di guardarmi», dissi, dirigendomi verso l’interruttore. Anche se si era messo il braccio muscoloso e abbronzato sulla fronte, continuavo a sentire i suoi occhi su di me. A ogni passo che facevo, immaginavo la pancia che cresceva, la verità diventava sempre più evidente. Spensi la luce. Il sole batteva sull’altro lato della casa, i raggi pomeridiani illuminavano con il loro bagliore la stanza. Girai intorno al letto e mi fermai, senza sapere se volessi davvero distendermi accanto a quel ragazzo dall’aspetto ostile, che aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita circondato da armi e sabbia.
Theo mi guardò con la coda dell’occhio. «Tranquilla. Non alzerei mai un dito su una ragazza incinta. Che lei lo voglia o meno… non me ne frega niente.»
Spalancai la bocca. «Oh… tu pensi che io possa pensare che…» Mi tremò la voce, quindi mi fermai e provai con un’altra tattica. «Io non…» Tremava ancora. feci l’unica cosa che mi sentii in grado di fare. «Vabbè», dissi raccogliendo le scarpe con il tacco, pronta ad andarmene a casa.
«Aspetta, che stai facendo?». Theo si passò una mano sul viso. «Non andartene». Il suo tono si addolcì. «Non voglio restare da solo»

Il libro d’esordio di Claire Ashby in uscita per Newton Compton, La libreria dei desideri, è un irresistibile romanzo d’amore, già bestseller per il New York Times. Ambientato tra gli scaffali di una libreria…Continua a leggere

Pagina successiva »