mercoledì 18 luglio 2018

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

11 luglio 2018 by · Commenta 

Olivia è il ritratto dell’innocenza, o quanto meno sembra più innocente di quanto ci si aspetterebbe da una giovane donna di quasi trent’anni che si è messa con un uomo sposato. Indossa un vestitino semplice, con il colletto piatto. Forse ha un po’ esagerato, eppure funziona. È abbastanza magra da sembrare quasi androgina, eterea; un corpo del tutto asessuato. I piccoli seni – brancicati e addentati, come tra poco sosterrà la pubblica accusa – sprofondati nel tessuto blu scuro; le lunghe gambe nascoste dalla sponda di legno. Non il minimo accenno ad una sessualità esplicita, tentatrice.

James Whitehouse ha una vita perfetta. È sottosegretario al ministero dell’Interno, ha una moglie splendida, Sophie, conosciuta al college e due bambini adorabili. È un uomo bello, potente, realizzato. Ma forse anche uno stupratore. Questa è l’accusa che gli viene mossa da una delle sue assistenti, Olivia. La ragazza, con cui Whitehouse avrebbe avuto una relazione, scatena un pandemonio denunciando il fatto che, dopo la loro rottura, lui avrebbe approfittato di lei dentro ad un ascensore nonostante la ragazza l’avesse implorato più volte di fermarsi. Il processo si prevede difficile per l’accusa, sostenuta da Kate, un’avvocatessa molto famosa per la sua tenacia e per l’inflessibilità, che ha già fatto la conoscenza di Whitehouse molto tempo prima…continua a leggere

Recensione libro: “I figli di Dio” di Glenn Cooper

Recensione libro: “I figli di Dio” di Glenn Cooper

19 giugno 2018 by · Commenta 

«Lungi da me voler interferire con la tua vita amorosa o alcolica, ma si è presentata una questione piuttosto urgente, tanto che il papa ha convocato un incontro d’emergenza con il C8. Sperava proprio che tu potessi fare un salto.»

«Cosa succede?» Cal passò davanti a un negozio da cui usciva musica a tutto volume e si affrettò a superarlo. «Può anticiparmi qualcosa al telefono?»

«Diciamo solo che abbiamo un problema che riguarda quattro persone. Una si chiama George e le altre tre Maria.» Cal capì subito di chi si trattava: George Pole era l’arcivescovo di Houston. Ma le Marie… «Maria nel senso di Vergine Maria?»

«Esatto.»

 Cal Donovan è un docente di teologia dell’università di Harvard. Gira il mondo come consulente, visionando scavi e reperti di antiche civiltà e può vantare la partecipazione al C8, una ristretta cerchia di consiglieri che vengono convocati, in caso di emergenza, da Celestino VI, il nuovo Papa, moderno e fortemente riformista. Quando viene richiamato a San Pietro, Donovan capisce che una grossa tempesta si profila all’orizzonte, e sta per colpire proprio il cuore della cristianità. I consiglieri del Papa vengono informati che tre ragazzine di nome Maria, provenienti da Lima, Manila e Gort, in Irlanda, sono rimaste incinte. Particolare non trascurabile, la verginità delle tre è stata verificata da più di uno specialista e…continua a leggere

Recensione libro: “La signora nel furgone e le sue conseguenze” di Alan Bennett

Recensione libro: “La signora nel furgone e le sue conseguenze” di Alan Bennett

15 giugno 2018 by · Commenta 

Ottobre 1987. Sono stato all’estero a fare un film.

«Quando era in Iugoslavia ha visto la Vergine Maria?» mi ha chiesto Miss S. «No, direi di no».  «Ma se lì appare tutti i giorni, da un sacco di anni…». Insomma, mi sono perso la più grande attrazione locale.

È il 1969. Alan Bennett è un eclettico commediografo con molte opere in scena nel West End. Quando si trasferisce a Camden Town, la zona è popolata di attori, registi ed eccentrici di ogni genere che comprano bellissime villette vittoriane e le sventrano per farne moderni e ariosi open space. Ma è pochi mesi dopo il suo trasferimento che Bennett conoscerà un dirimpettaio talmente bizzarro da eclissare tutti gli altri: in Gloucester Crescent arriva, infatti, Mrs Shepherd, un’anziana senzatetto che decide di parcheggiare il suo scalcinato van Bedford proprio davanti alla casa del nostro autore. Anche se il vicinato tollera a malapena la donna, Bennett, in un istante di follia, decide di proporle di parcheggiare il furgone nel suo vialetto, in modo da metterla a riparo da bulli e vandali e darle un indirizzo fisso che le consenta di chiedere un sussidio. Un accordo che dovrebbe durare pochi mesi si trasforma così in un’amicizia…continua a leggere

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

23 maggio 2018 by · Commenta 

Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del liceo. Era magico il nome, come l’eccezionalità del viso. Dei pochi studenti ebrei di pelle chiara presenti nel nostro liceo pubblico prevalentemente ebraico, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla  mascella quadrata e all’inespressiva maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov.

“Pastorale americana” è uno dei capolavori di Philip Roth, autore di spicco della letteratura americana recentemente scomparso. L’opera, che gli è valsa il Pulitzer nel ’97, racconta la storia di Seymour Levov, lo Svedese, così soprannominato perché, a dispetto del suo essere un ebreo del New Jersey, ha tratti nordici, occhi azzurri e capelli biondi, una struttura fisica longilinea e muscolosa al tempo stesso. Nathan Zuckerman, di professione scrittore e narratore di questa storia, lo idolatra da quando era un ragazzino…continua a leggere

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

15 febbraio 2018 by · Commenta 

Seduto su uno scoglio del molo, al porto, Adamsberg guardava i marinai di Grimsey che rientravano dalla pesca quotidiana, attraccavano, sollevavano le reti. Lí, su quella isoletta islandese, lo chiamavano «Berg». Vento dal largo, undici gradi, sole opaco e puzza di scarti di pesce. Non ricordava più che poco tempo prima era un commissario, a capo di ventisette agenti all’Anticrimine di Parigi, tredicesimo arrondisement. Gli era caduto il cellulare negli escrementi di una capra, che ce l’aveva sepolto dentro con un’impeccabile colpo di zoccolo, senza aggressività. Un modo inedito di perdere il cellulare, e Adamsberg l’aveva apprezzato come meritava.

L’autrice di bestseller francese Fred Vargas – 650000 copie vendute solo in Francia con l’ultimo “Tempi glaciali” – torna con “Il morso della reclusa” (Einaudi) a raccontarci le indagini del commissario Adamsberg, iniziate ben 25 anni fa… continua a leggere

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

25 gennaio 2018 by · Commenta 

Noi, che a differenza di voi sappiamo cos’è per davvero il nichilismo, non vogliamo che ci parliate in nome di niente come spesso capita di sentire quando aprite bocca, e neppure in nome di quei valori riconducibili unicamente al denaro o all’immagine che uno costruisce di sé, perché se è vero che non ci sono più valori, come sembra dai vostri discorsi disfattisti, starà a noi trovarli. E quando li troviamo e poi li difendiamo, non diteci che sono utopie o ingenuità.

A distanza di dieci anni dal suo libro dedicato ai giovani, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, Umberto Galimberti si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri. “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” raccoglie la voce di una generazione che ha un gran bisogno di essere ascoltata, per poter dire quelle cose che vengono taciute ai genitori e agli insegnanti per il timore di conoscere già le risposte, che sembrano lontane dalle inquietudini, dalle ansie e dai problemi dei giovani di oggi. La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all’indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni… continua a leggere

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

23 gennaio 2018 by · Commenta 

Tra l’altro, perché chiamare una scuola “Foggy Bottom”? Perché, invece di intitolarla a un personaggio celebre, chiamarla “angolo nebbioso” come il quartiere di Washington in cui si trovava? Come se il percorso di studi non fosse già abbastanza cupo, vent’anni prima un genio l’aveva battezzata con un nome che trasmetteva ancora più squallore.

Ne “La grande truffa”, l’avvocato e scrittore statunitense di gialli giudiziari, John Grisham, sceglie di affrontare un argomento scottante negli USA, donando quindi alla sua opera anche un sotto-testo di denuncia sociale. La trama è ispirata a un noto articolo apparso su The Atlantic nel 2014: “The Law-School Scam”, scritto da Paul Campos. Il pezzo affronta nello specifico problemi riguardanti le scuole di legge, ma molto di quel che viene descritto può riguardare più in generale il sistema scolastico superiore americano. Gli studenti universitari di ogni ordine e grado accumulano spesso enormi debiti e impiegano anni e decenni della loro vita adulta a ripagarli, con grandi difficoltà e ovvie ricadute sul privato, talvolta non trovando comunque lavoro ed entrando, a causa di queste forti somme, in fasce di estrema povertà. Grisham racconta immedesimandosi in tre giovani studenti americani, laureandi in legge: Mark Fazier, Todd Lucero e Zola Maal. Iscritti ad una scuola di legge di Washington, la Foggy Bottom Law School, erano convinti del fatto che una volta diventati avvocati avrebbero cambiato in meglio sia il mondo che la loro vita privata, diventando alfieri della giustizia e incassando i giusti assegni per i loro sforzi da paladini. Manca un solo semestre all’obiettivo tanto ambito, la laurea… continua a leggere

Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

18 gennaio 2018 by · Commenta 

Il signor Serrani li aveva studiati bene, al ristorante, li aveva guardati come un bravo artigiano guarda l’apprendista imbranato, con l’aria di uno che sa giudicare gli uomini. Che ne sapevano loro? Due giovanotti – oggi si è giovanotti a lungo – tutti intenti a macinare cose da fare, insomma quella fase della vita in cui un uomo non si occupa dei rimpianti perché è impegnato a fabbricarsi quelli futuri.

Alessandro Robecchi apre il 2018 con “Follia maggiore”, il nuovo romanzo pubblicato da Sellerio. Dopo aver partecipato alla realizzazione della recente antologia della casa editrice palermitana, “Un anno in giallo”, lo scrittore riprende la serie dedicata a Carlo Monterossi, un autore televisivo che ha dato vita alla trasmissione trash “Crazy Love”, abbandonata per imbastire un programma innovativo. Accanto a lui c’è il suo amico investigatore Oscar Falcone, che lo trascina alla ricerca di Umberto Serrani, un anziano signore che ha chiuso ormai da anni con la carriera di grande finanziere per clienti potenti e danarosi, e che ora vorrebbe coltivare le sue ossessioni in santa pace. Una mattina il signor Serrani legge della morte di una donna di mezza età, abbandonata su un marciapiede di Milano, e si ritrova di colpo catapultato indietro nel tempo. La vittima, infatti, è Giulia Zerbi, una traduttrice di 59 anni… continua a leggere

Recensione libro: “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita” di Raphaëlle Giordano

Recensione libro: “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita” di Raphaëlle Giordano

16 gennaio 2018 by · Commenta 

Lei non avrebbe mai pensato di riuscire a perdonarlo. E neanche ad amarlo. Per tutta la sua infanzia aveva avuto pochissimi legami con lui: un rapporto quantomeno superficiale. Come padre Jean-Philippe brillava per la mancanza di coinvolgimento e lo scarso interesse che le dimostrava. Fino a che … con il tempo, a forza di abnegazione e dedizione, lui aveva saputo riconquistare il cuore della figlia. Per Romane chiunque aveva il diritto di sbagliare; l’importante era capire che bisognava cambiare.

Dopo il successo del best seller “La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola”, Raphaëlle Giordano torna con un romanzo che insegna a sconfiggere i piccoli ostacoli quotidiani per tornare a stare bene con sé stessi. Nel suo secondo libro edito da Garzanti, “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita”, la scrittrice ricorda quanto importante sia praticare la gentilezza, fondamentale per trasformare la propria vita e trovare la strada della felicità. A trasmettere questo messaggio è la storia di Romane e Maximilien. Lei, fondatrice dell’Accademia del Sorriso, è una “life coach” che tiene corsi e conferenze su “l’iper-arroganza maschile acuta”. Il termine, di sua invenzione, indica tutti quei comportamenti, più o meno nocivi, con i quali ciascuno di noi si trova a confrontarsi nella vita di tutti i giorni, in ufficio, in strada o nel privato della propria casa. La missione di Romane è quella di ridurre il tasso di iper-arroganza in qualunque ambito… continua a leggere

Recensione libro: “Darker” di E.L. James

Recensione libro: “Darker” di E.L. James

15 gennaio 2018 by · Commenta 

Le porte si aprono e la folata di aria fredda mi riporta con i piedi per terra. Siamo sul tetto, e anche se la giornata è stata calda, si è alzato il vento. Sento Anastasia rabbrividire al mio fianco. Le metto un braccio attorno alla vita e lei si stringe a me. Sembra fragile, ma il suo corpo esile si adatta perfettamente al mio abbraccio.

Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian Grey”, il nuovo romanzo della saga creata da E. L. James, è arrivato in libreria. Si tratta, ormai, del secondo capitolo che ripercorre gli avvenimenti della trilogia originale attraverso gli occhi grigi e tempestosi più famosi della recente letteratura erotica. Il narratore racconta e ci fa rivivere, attraverso le sue sensazioni e le sue insicurezze, la complicata relazione tra lui e Anastasia Steele, svelandoci il vero Christian ed eclissando definitivamente il dominatore Mr Grey. La vicenda raccontata in questo nuovo capitolo, ormai nota anche a coloro che non hanno mai letto nessuno dei libri della saga, riprende la narrazione dall’abbandono di Anastasia, evento che colpisce profondamente il protagonista, portandolo ad un cambiamento drastico. Decide, infatti, di assecondarla e mettere da parte il suo lato dominatore per provare a stare con lei ai suoi termini… continua a leggere

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