lunedì 17 dicembre 2018

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

19 novembre 2018 by · Commenta 

Allora la balenottera azzurra gli aveva detto che non erano le stelle a brillare, ma delle cose che gli uomini chiamavano lampade, e che dentro le lampade bruciava una parte di noi balene.
Non ci davano la caccia per cibarsi delle nostre carni, ma per l’olio dei nostri intestini, che ardeva illuminando le loro case. Non ci ammazzavano per paura della nostra specie; lo facevano perché gli uomini temono il buio e noi balene possediamo la luce che li libera dalle tenebre.

Esce per Guanda un’altra favola dell’amatissimo autore di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”: il nuovo libro del cileno Luis Sepúlveda s’intitola “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”.

“Si raccontano molte storie nel Sud del mondo”: una di queste riguarda un capodoglio grande e bianco come la luna. Se si ha fortuna, poi…continua a leggere

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

16 novembre 2018 by · Commenta 

I tre entrarono da un’uscita di sicurezza sul vicolo de’ Burrò: niente insegne, niente giornalisti. Presero posto nell’ultimo tavolo a destra, nella saletta deserta. Conte sedette spalle al muro, Salvini e Di Maio insieme di fronte. Unico testimone della conversazione, un dipinto di Giovanni Antoci sul Grande Giubileo del 2000. Salvini viene qui spesso, Di Maio vi aveva festeggiato con la famiglia la sua prima elezione alla Camera nel 2013, Conte non si era mai visto. Il cameriere Antonio Marcello servì antipasto di mozzarella, peperoni, polpettine, verdure grigliate. Poi un assaggio di tagliatelle ai funghi porcini. Infine una Chateaubriand. Con deplorevole scelta autoflagellante, il vertice del governo non bevve vino. Soltanto acqua minerale, liscia e gasata.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è il nuovo libro di Bruno Vespa per Mondadori: un libro che racconta e spiega l’Italia del governo giallo-verde.

I libri di Bruno Vespa, in queste settimane novembrine dell’anno, sono oramai un appuntamento fisso. Nel suo lavoro di quest’anno, tenuto aggiornato fino a pochi giorni dalla pubblicazione, il titolare del salotto televisivo più seguito dagli italiani fa il punto sulla… continua a leggere

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

15 novembre 2018 by · Commenta 

Oggi è passato un po’ di tempo, per l’esattezza trentadue anni, e ancora mi chiedo perché il destino mi pose in mano quel piccone. Proprio quello. Da quando ho iniziato a mettere sul quaderno la storia maledetta, mi trovo ancora lì, davanti alla baita, col piccone alzato. Sto guadagnando tempo. Perché? Perché quando calerò il primo colpo, si saprà tutto e a quel punto non ci sarà pace per nessuno.

Mauro Corona torna al romanzo: esce questa settimana, per Mondadori, “Nel muro”, una storia dura e spietata che parla di violenza.
La voce che la racconta è quella di un uomo, “ brutto, ubriacone, cattivo e infame”. Un uomo che odia le donne, e anche gli uomini. Ma le donne di più. Ha simpatia solo per… continua a leggere

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 by · Commenta 

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come…continua a leggere

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

8 novembre 2018 by · Commenta 

Chiusi gli occhi per concentrarmi sul mormorio del monaco e distinsi l’odore di incenso, di cuoio, del burro di yak bruciato nella lampada, della montagna che entrava dalla finestrella. Erbe appassite, umidità notturna che evaporava, roccia scaldata dal sole, mattina. Anche in un posto antico come quello la montagna odorava sempre di nuovo.

Dopo “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, esce per Einaudi il nuovo libro di Paolo Cognetti, un delicato taccuino di viaggio dal titolo “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Nel libro, Cognetti racconta la propria esperienza in Nepal, riuscendo nella magia di portare il lettore con sé nella terra di Dolpo, un altopiano nella regione a nord-ovest del Nepal, al confine col Tibet. L’incanto e la visionarietà con cui Cognetti descrive profumi, scenari e luci di questo “piccolo Tibet in terra nepalese” è sorprendente. Alla scelta raffinata delle parole, si aggiunge la semplicità dei disegni, schizzi presi a matita in un quaderno tenuto al riparo nel sacco a pelo, e qui integrati nel libro.

Cognetti intraprende il viaggio con due fidati compagni: Remigio, amico di… continua a leggere

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 novembre 2018 by · Commenta 

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

12 ottobre 2018 by · Commenta 

Le bugie raccontate a chi è malato,o anche a chi solo crede di esserlo, sono terribili. Prima di tutto perché vengono propinate a persone estremamente vulnerabili. Quando la medicina dice «Ti aspetta una cura dolorosa e difficile, e non sono sicuro che guarirai», chi dice «Non hai nulla e starai benissimo semplicemente cambiando la tua dieta» ha gioco facile: sta dicendo al paziente quello che lui desidera sentirsi dire e quello che vuole credere. Ma l’altro motivo per cui le menzogne nel campo della salute sono particolarmente gravi è che le loro conseguenze possono essere catastrofiche. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo, come vi racconterò in questo libro.

Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia  presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è diventato piuttosto famoso per alcune risposte date sui social ad impenitenti no-vax che insistevano nel cimentarsi nella scienza medica pur non avendone titolo. Per usare un eufemismo. Burioni, con educazione e senza insulti, cosa che, nel mondo dei social, non è così scontata come si potrebbe pensare, si limita a rispondere, spiegando i fondamenti scientifici di determinate pratiche e ricevendo…continua a leggere

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

3 ottobre 2018 by · Commenta 

Quella sera, per Charlotte, fu straziante  vedere il dolore sul viso di Ruby mentre salutava Thomas. Dopotutto, anche lei era innamorata e non voleva neanche pensare all’idea di rinunciare a Lucien. E non solo capiva quanto fosse profondo l’amore tra Ruby e Thomas: si chiedeva se Ruby avesse mai amato davvero Marcel, o piuttosto non avesse scambiato per amore il semplice desiderio di avere una vita propria e di sentirsi desiderata. A volte due persone sono fatte per stare insieme, punto e basta.

La protagonista di “Farò di tutto per tornare da te” è Ruby, una giovane americana cresciuta nella California del sud e trapiantata a New York dove sta per concludere i suoi studi universitari. Sogna una vita diversa da quella dei genitori e le sue fantasticherie sembrano concretizzarsi quando in una giornata d’inverno incontra Marcel, un autentico parigino che lavora come mercante d’arte. L’intesa tra i due è istantanea e pochi mesi dopo Ruby, diventata ormai la moglie di Marcel, si trasferisce con lui a Parigi. È il 1938. La vita parigina della ragazza è un susseguirsi di feste, champagne, salotti mondani e danze, ma la situazione politica muta rapidamente: l’ascesa di Hitler è inarrestabile e la guerra che suo padre le aveva profetizzato è ormai una certezza. Ma suo marito insiste sulla necessità di non preoccuparsi, giacché nulla cambierà; in fondo loro sono cittadini francesi, la libertà è insita nel loro status. Ed è così che scoppia la guerra, i tedeschi entrano a Parigi e il mondo fino ad allora conosciuto va in frantumi. Ruby vorrebbe trovare un modo per rendersi utile, ma…continua a leggere

Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

26 settembre 2018 by · Commenta 

Rientrata a casa fece una doccia, indossò un paio di jeans neri, una maglietta bianca pulita, la giacca di pelle e i soliti anfibi. Si pettinò rapidamente i capelli corti, non si truccò. Tanto a suo padre non importava nulla dell’aspetto esteriore. Erano uguali: badavano alla sostanza.

La protagonista di “Nina sente”, Nina Forte, è una tosta: è sopravvissuta al tradimento di Matteo, il suo compagno nonché padre di suo figlio, un ipocrita senza rimedio che si proclama convinto comunista fino a che questa definizione non lede i suoi interessi. Dopo averlo scoperto, Nina è tornata a vivere dai suoi cadendo in una profonda depressione e sperimentando una spaventosa perdita d’identità: non è più una compagna, non è una studentessa perché funestata da continui attacchi di panico e non si è costruita una carriera, preferendo assecondare Matteo nella sua idea della perfetta mogliettina casalinga. Decide così di rilevare la licenza di autista NCC da suo padre, ammalatosi di demenza senile precoce, e cominciare a guidare la sua automobile ottenendo anche un contratto di collaborazione con Banca Sempre, un istituto di credito che le assicura un discreto flusso di clienti. Nella stessa banca lavora anche Guido…continua a leggere

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

21 settembre 2018 by · Commenta 

Il monoteismo ha fatto poco per migliorare le qualità morali della nostra specie – pensate davvero che i musulmani siano intrinsecamente più etici degli indù, solo perché credono in un unico dio mentre gli indù credono in molti dei? I conquistadores spagnoli erano moralmente migliori delle tribù pagane Inca e Azteche del Centro America? Quello che il monoteismo ha fatto di sicuro è stato rendere molti popoli più intolleranti, contribuendo a legittimare e a promuovere le persecuzioni religiose e le guerre sante.

Yuval Noah Harari è uno storico e un saggista, anche se queste parole non sono sufficienti a definirlo. Harari, infatti, è molto più di questo, nei suoi saggi è di una chiarezza disarmante e ha la rara capacità di trattare fenomeni di portata mondiale rendendoli comprensibili a chiunque. È per questo che il suo libro “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” è stato tradotto in trenta lingue vendendo oltre un milione di copie. La sua nuova opera, “21 lezioni per il XXI secolo”, dedicata al marito Itzik Yahav, presenta la stessa accessibilità e un impianto…continua a leggere

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