venerdì 16 novembre 2018

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

16 novembre 2018 by · Commenta 

I tre entrarono da un’uscita di sicurezza sul vicolo de’ Burrò: niente insegne, niente giornalisti. Presero posto nell’ultimo tavolo a destra, nella saletta deserta. Conte sedette spalle al muro, Salvini e Di Maio insieme di fronte. Unico testimone della conversazione, un dipinto di Giovanni Antoci sul Grande Giubileo del 2000. Salvini viene qui spesso, Di Maio vi aveva festeggiato con la famiglia la sua prima elezione alla Camera nel 2013, Conte non si era mai visto. Il cameriere Antonio Marcello servì antipasto di mozzarella, peperoni, polpettine, verdure grigliate. Poi un assaggio di tagliatelle ai funghi porcini. Infine una Chateaubriand. Con deplorevole scelta autoflagellante, il vertice del governo non bevve vino. Soltanto acqua minerale, liscia e gasata.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è il nuovo libro di Bruno Vespa per Mondadori: un libro che racconta e spiega l’Italia del governo giallo-verde.

I libri di Bruno Vespa, in queste settimane novembrine dell’anno, sono oramai un appuntamento fisso. Nel suo lavoro di quest’anno, tenuto aggiornato fino a pochi giorni dalla pubblicazione, il titolare del salotto televisivo più seguito dagli italiani fa il punto sulla… continua a leggere

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

15 novembre 2018 by · Commenta 

Oggi è passato un po’ di tempo, per l’esattezza trentadue anni, e ancora mi chiedo perché il destino mi pose in mano quel piccone. Proprio quello. Da quando ho iniziato a mettere sul quaderno la storia maledetta, mi trovo ancora lì, davanti alla baita, col piccone alzato. Sto guadagnando tempo. Perché? Perché quando calerò il primo colpo, si saprà tutto e a quel punto non ci sarà pace per nessuno.

Mauro Corona torna al romanzo: esce questa settimana, per Mondadori, “Nel muro”, una storia dura e spietata che parla di violenza.
La voce che la racconta è quella di un uomo, “ brutto, ubriacone, cattivo e infame”. Un uomo che odia le donne, e anche gli uomini. Ma le donne di più. Ha simpatia solo per… continua a leggere

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 by · Commenta 

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come…continua a leggere

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 novembre 2018 by · Commenta 

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

17 settembre 2018 by · Commenta 

È Rosella Postorino ad aggiudicarsi il Premio Campiello 2018, con il romanzo “Le assaggiatrici”. Il premio, giunto ormai alla 56ª edizione, è stato consegnato sabato 15 settembre nella prestigiosa cornice del Gran Teatro La Fenice. Tra i cinque finalisti anche Helena Janeczek, già vincitrice del Premio Strega 2018, che con il suo “La ragazza con la Leica” ha conquistato il terzo posto, alle spalle di Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”; seguono “La galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e “Mio padre la rivoluzione” di Davide Orecchio…continua a leggere

Premio Bancarella 2018

Premio Bancarella 2018

2 agosto 2018 by · Commenta 

Otto colpi secchi, decisi. Un gesto perentorio che mai e poi mai si sarebbe potuto scambiare con il bussare misurato e cortese di un visitatore qualunque, di un operaio o di un fattorino. Più tardi Manuel avrebbe pensato che, in fondo, è proprio così che ti aspetti che bussi la polizia.

Il Premio Bancarella è un premio letterario che si tiene, ogni anno, il penultimo weekend di luglio. Nato nel 1953 a Mulazzo e  trasferito successivamente a Pontremoli, in Toscana, è costituito da una prima selezione stabilisce i sei libri finalisti del Premio Selezione Bancarella tra i quali, successivamente, viene scelto il vincitore, premiato nella serata finale.

La vincitrice di quest’anno è Dolores Redondo con “Tutto questo ti darò” (DeA Planeta). Il romanzo racconta la storia di Manuel, celebre romanziere che si trova improvvisamente a dover affrontare la morte dell’amatissimo marito Alvaro. La dipartita del suo compagno porterà a galla una quantità smisurata di segreti gelosamente custoditi per molti anni dalla famiglia di lui, estremamente ricca, potente e invischiata in misteriosi affari.  Al secondo posto, con 80 voti…continua a leggere

Adesso

Adesso

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Funziona così.
Che arriviamo a un punto.
Prima di quel punto, ne abbiamo la certezza assoluta: è già successo tutto.
O almeno tutto quello per cui poteva avere un’ombra di senso ‘sta vita.
Sognavamo di fare un lavoro: non ci siamo riusciti.
Sognavamo di fare un lavoro e ci siamo riusciti: fa lo stesso.
Perché quello che conta è che l’avevamo incontrata.
Forse non l’avevamo riconosciuta subito: fa lo stesso.
Comunque l’avevamo incontrata.
L’Occasione.

Dopo il meritato successo di Per dieci minuti con le sue 200.000 copie vendute, Chiara Gamberale torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo di particolare intensità, Adesso, edito Feltrinelli. Con quella sua scrittura calda e avvolgente, la scrittrice descrive con discrezione e delicatezza il momento dell’innamoramento, non quello adolescenziale, giovanile, dichiarata promessa di amore eterno. Ma quello successivo alla crisi, alla separazione, alla fine di un matrimonio, ai sogni infranti, alla perdita della spensieratezza, quello che lascia mutui, case, figli, cani, pensieri, ferite, porte chiuse.
Quando ci si separa da qualcuno che si ha realmente amato ci si separa anche un po’ da se stessi. Chiudere con qualcuno significa chiudere una parte di noi che è cresciuta e cambiata con quella persona, che ha fatto progetti e costruito sogni e che ora vede aprirsi la terra sotto i piedi.
Lo sa Lidia che, nonostante il suo matrimonio con Lorenzo sia finito da tempo, non riesce realmente a staccarsi dall’uomo che…Continua a leggere

La prima regola degli Shardana

La prima regola degli Shardana

1 febbraio 2016 by · Commenta 

“Tu, Antonello,come sei?”
“A pallone?” chiede Antonello.
“Eh no, a boccette!” sbotta Giuseppe.
Antonello lo guarda come se si fosse risvegliato da un lungo sonno.
“So giocare.”
“Giochi bene?”
“So giocare.”
“Vabbè, un altro chiacchierone”, sbuffa Giuseppe. “Ma che c’avete da queste parti, una tassa sulla conversazione?”
Raffaele gli tocca un braccio, come a dire, non esagerare. Giuseppe torna a guardare Antonello. Antonello ricambia, senza proferire altra parola, e Giuseppe è il primo ad abbassare gli occhi.
Riepiloga, indicando i nomi sul foglio davanti a lui.
A questo punto siamo noi quattro. Boèle, don Virgilio, Baìnzu, Lillìnu e Veronica. Siamo nove. In campo possiamo andare. Iscriviamo questi, e abbiamo cinque giorni per trovarne altri.”
“Lo zoppo?” chiede Sandro.
“Ma vaffanculo” Giuseppe chiude la questione.
Raffaele guarda per terra. Tutto sommato un esordio incoraggiante. Er Pippa in porta, un vip sovrappeso in campo e una squadra più sconclusionata che mai. Lui compreso.

Dopo Il confine di Bonetti, Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo del noto programma Ballarò, torna con un’esilarante commedia, La prima regola degli Shardana, edito Feltrinelli.
Giuseppe, Raffaele e Sandro sono amici fin dagli anni delle superiori. Giuseppe è un uomo di successo, un noto giornalista televisivo, ormai stanco di intervistare politici e che non sempre vive la notorietà come un vantaggio. Sandro è un avvocato che vive di piccoli incidenti d’auto, arriva a fine mese procurando ai propri clienti falsi certificati medici e cercando di fregare le assicurazioni. Raffaele passa le sue giornate in un ufficio in cui non si sa cosa faccia e che non vede clienti da molto tempo, mantenuto dalla moglie che lo odia e che probabilmente lo tradisce senza troppi sensi di colpa.
Raffaele sente il bisogno di ricattarsi…Continua a leggere

I frutti del vento

I frutti del vento

28 gennaio 2016 by · Commenta 

Purtroppo nel caso dei figli bisognava accontentarsi di quel che passava il convento, e i giovani Goodenough non avevano certo preso il meglio dei genitori; al contrario, erano un misto delle cose che James odiava di sé e della moglie: Caleb burbero e violento, Sal permalosa, Martha irresoluta, Nathan fin troppo cinico. Robert, invece, era un mistero. Non pareva neppure figlio loro, anche se James l’aveva visto con i suoi occhi quando era uscito dal grembo di Sadie, coperto di sangue ma senza un vagito. Dal canto suo, Sadie era contraria agli innesti anche a causa dell’influenza che John Chapman aveva su di lei. «Non dovresti  creare quei mostri. È sbagliato e contro natura». però non disdegnava il frutto succulento degli innesti. Un giorno James glielo a aveva fatto notare e lei per tutta risposta gli aveva tirato sul naso la mela che stava mangiando. James l’aveva raccolta e se l’era finita. Buttare via una Golden, quello sì che era peccato!

Dall’autrice del grande successo La ragazza con l’orecchino di perla, Tracy Chevalier, arriva per Neri Pozza una delle novità editoriali più attese del periodo: I frutti del vento.
Un suggestivo romanzo ambientato nell’America di fine ‘800…Continua a leggere

Si fa presto a dire famiglia

Si fa presto a dire famiglia

26 gennaio 2016 by · Commenta 

Di bambini contesi tra padre e madre il giudice minorile ne incontra e ascolta moltissimi. Mi si affollano alla mente tanti ricordi di ragazzi esposti per anni al conflitto tra i genitori, costretti ad assistere alla violenza che entrambi esprimono l’uno contro l’altro, incuranti degli occhi che li guardano e li giudicano. Bambini costretti a schierarsi, a barcamenarsi, sballottolati e trascinati di qua e di là tra la casa paterna e quella materna. Questi bambini impotenti e soccombenti, costretti ad assorbire violenza, utilizzati dall’uno e dall’altro genitore per scambiarsi informazioni e messaggi criptati, maldicenze e menzogne, inconsapevoli o incuranti di esporre i loro figli a un rischio psico-patologico altissimo, sono tutti bambini sofferenti che, divenuti preadolescenti, rischiano di diventare aggressivi e violenti verso quei genitori, interessati a riportare  la vittoria nel conflitto piuttosto che la vittoria nel percorso di crescita dei figli.

In questi giorni in cui il dibattito sulle unioni civili infiamma in tutta Italia,  esce l’ultimo libro di Melita Cavallo(Laterza editori), Presidente del tribunale per i minori di Roma nonché uno dei più importanti e noti giudici minorili italiani, che indaga e si interroga proprio sulla famiglia. Il lavoro si intitola Si fa presto a dire famiglia, edizioni Laterza, ed è una raccolta di storie e testimonianze di bambini incontrati nelle aule di tribunale per minorenni durante i suoi quarant’anni di esperienza…Continua a leggere

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