lunedì 27 febbraio 2017

Adesso

Adesso

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Funziona così.
Che arriviamo a un punto.
Prima di quel punto, ne abbiamo la certezza assoluta: è già successo tutto.
O almeno tutto quello per cui poteva avere un’ombra di senso ‘sta vita.
Sognavamo di fare un lavoro: non ci siamo riusciti.
Sognavamo di fare un lavoro e ci siamo riusciti: fa lo stesso.
Perché quello che conta è che l’avevamo incontrata.
Forse non l’avevamo riconosciuta subito: fa lo stesso.
Comunque l’avevamo incontrata.
L’Occasione.

Dopo il meritato successo di Per dieci minuti con le sue 200.000 copie vendute, Chiara Gamberale torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo di particolare intensità, Adesso, edito Feltrinelli. Con quella sua scrittura calda e avvolgente, la scrittrice descrive con discrezione e delicatezza il momento dell’innamoramento, non quello adolescenziale, giovanile, dichiarata promessa di amore eterno. Ma quello successivo alla crisi, alla separazione, alla fine di un matrimonio, ai sogni infranti, alla perdita della spensieratezza, quello che lascia mutui, case, figli, cani, pensieri, ferite, porte chiuse.
Quando ci si separa da qualcuno che si ha realmente amato ci si separa anche un po’ da se stessi. Chiudere con qualcuno significa chiudere una parte di noi che è cresciuta e cambiata con quella persona, che ha fatto progetti e costruito sogni e che ora vede aprirsi la terra sotto i piedi.
Lo sa Lidia che, nonostante il suo matrimonio con Lorenzo sia finito da tempo, non riesce realmente a staccarsi dall’uomo che…Continua a leggere

La prima regola degli Shardana

La prima regola degli Shardana

1 febbraio 2016 by · Commenta 

“Tu, Antonello,come sei?”
“A pallone?” chiede Antonello.
“Eh no, a boccette!” sbotta Giuseppe.
Antonello lo guarda come se si fosse risvegliato da un lungo sonno.
“So giocare.”
“Giochi bene?”
“So giocare.”
“Vabbè, un altro chiacchierone”, sbuffa Giuseppe. “Ma che c’avete da queste parti, una tassa sulla conversazione?”
Raffaele gli tocca un braccio, come a dire, non esagerare. Giuseppe torna a guardare Antonello. Antonello ricambia, senza proferire altra parola, e Giuseppe è il primo ad abbassare gli occhi.
Riepiloga, indicando i nomi sul foglio davanti a lui.
A questo punto siamo noi quattro. Boèle, don Virgilio, Baìnzu, Lillìnu e Veronica. Siamo nove. In campo possiamo andare. Iscriviamo questi, e abbiamo cinque giorni per trovarne altri.”
“Lo zoppo?” chiede Sandro.
“Ma vaffanculo” Giuseppe chiude la questione.
Raffaele guarda per terra. Tutto sommato un esordio incoraggiante. Er Pippa in porta, un vip sovrappeso in campo e una squadra più sconclusionata che mai. Lui compreso.

Dopo Il confine di Bonetti, Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo del noto programma Ballarò, torna con un’esilarante commedia, La prima regola degli Shardana, edito Feltrinelli.
Giuseppe, Raffaele e Sandro sono amici fin dagli anni delle superiori. Giuseppe è un uomo di successo, un noto giornalista televisivo, ormai stanco di intervistare politici e che non sempre vive la notorietà come un vantaggio. Sandro è un avvocato che vive di piccoli incidenti d’auto, arriva a fine mese procurando ai propri clienti falsi certificati medici e cercando di fregare le assicurazioni. Raffaele passa le sue giornate in un ufficio in cui non si sa cosa faccia e che non vede clienti da molto tempo, mantenuto dalla moglie che lo odia e che probabilmente lo tradisce senza troppi sensi di colpa.
Raffaele sente il bisogno di ricattarsi…Continua a leggere

I frutti del vento

I frutti del vento

28 gennaio 2016 by · Commenta 

Purtroppo nel caso dei figli bisognava accontentarsi di quel che passava il convento, e i giovani Goodenough non avevano certo preso il meglio dei genitori; al contrario, erano un misto delle cose che James odiava di sé e della moglie: Caleb burbero e violento, Sal permalosa, Martha irresoluta, Nathan fin troppo cinico. Robert, invece, era un mistero. Non pareva neppure figlio loro, anche se James l’aveva visto con i suoi occhi quando era uscito dal grembo di Sadie, coperto di sangue ma senza un vagito. Dal canto suo, Sadie era contraria agli innesti anche a causa dell’influenza che John Chapman aveva su di lei. «Non dovresti  creare quei mostri. È sbagliato e contro natura». però non disdegnava il frutto succulento degli innesti. Un giorno James glielo a aveva fatto notare e lei per tutta risposta gli aveva tirato sul naso la mela che stava mangiando. James l’aveva raccolta e se l’era finita. Buttare via una Golden, quello sì che era peccato!

Dall’autrice del grande successo La ragazza con l’orecchino di perla, Tracy Chevalier, arriva per Neri Pozza una delle novità editoriali più attese del periodo: I frutti del vento.
Un suggestivo romanzo ambientato nell’America di fine ‘800…Continua a leggere

Si fa presto a dire famiglia

Si fa presto a dire famiglia

26 gennaio 2016 by · Commenta 

Di bambini contesi tra padre e madre il giudice minorile ne incontra e ascolta moltissimi. Mi si affollano alla mente tanti ricordi di ragazzi esposti per anni al conflitto tra i genitori, costretti ad assistere alla violenza che entrambi esprimono l’uno contro l’altro, incuranti degli occhi che li guardano e li giudicano. Bambini costretti a schierarsi, a barcamenarsi, sballottolati e trascinati di qua e di là tra la casa paterna e quella materna. Questi bambini impotenti e soccombenti, costretti ad assorbire violenza, utilizzati dall’uno e dall’altro genitore per scambiarsi informazioni e messaggi criptati, maldicenze e menzogne, inconsapevoli o incuranti di esporre i loro figli a un rischio psico-patologico altissimo, sono tutti bambini sofferenti che, divenuti preadolescenti, rischiano di diventare aggressivi e violenti verso quei genitori, interessati a riportare  la vittoria nel conflitto piuttosto che la vittoria nel percorso di crescita dei figli.

In questi giorni in cui il dibattito sulle unioni civili infiamma in tutta Italia,  esce l’ultimo libro di Melita Cavallo(Laterza editori), Presidente del tribunale per i minori di Roma nonché uno dei più importanti e noti giudici minorili italiani, che indaga e si interroga proprio sulla famiglia. Il lavoro si intitola Si fa presto a dire famiglia, edizioni Laterza, ed è una raccolta di storie e testimonianze di bambini incontrati nelle aule di tribunale per minorenni durante i suoi quarant’anni di esperienza…Continua a leggere

Morire in primavera

Morire in primavera

25 gennaio 2016 by · Commenta 

Ortrud si fece largo fra gli avventori con un vassoio pieno di cocci di vetro. Aveva i capelli color fibra di lino scarmigliati, sulle guance le scendevano le lacrime, e quando si sciolse il grembiule le tremavano le mani. Si sforzò ugualmente di sorridere, baciò e abbracciò il fidanzato, gli sussurrò qualcosa all’orecchio, poi vide Walter e disse: «Me lo terrai d’occhio, vero? Questo ragazzo è un tale stupido».
«Ci provo» le rispose lui. «Non ti preoccupare. Probabilmente sarà tutto finito prima ancora che usciamo dall’addestramento».

Un piccolo capolavoro, una prosa lineare e limpida, e un’inimitabile delicatezza nell’affrontare una tematica dolorosa. Ralf Rothmann, poeta e drammaturgo tedesco, dà prova di profonda conoscenza dell’animo umano nel suo romanzo Morire in primavera, edito Neri Pozza.
Walter è rispettato e conosciuto da tutti come un gran lavoratore, un uomo serio e di animo buono. È sempre stato di poche parole, ma da quando ha perso l’udito l’unica persona con cui riesce ad avere una conversazione è la moglie, come se…Continua a leggere

Vita degli elfi

Vita degli elfi

25 gennaio 2016 by · Commenta 

La piccola passava la maggior parte del suo tempo libero fra i rami. Quando non si sapeva dove trovarla bastava passare in rassegna gli alberi, prima il grande faggio che sovrastava la tettoia nord, sul quale a lei piaceva fantasticare osservando il movimento della fattoria, poi il vecchio tiglio dell’orto, dopo il muretto di pietre fresche, e infine, casa che accadeva più spesso d’inverno, le querce della comba a ovest del campo attiguo, un riflusso di terreno su cui sorgevano tre esemplari come non c’erano di più belli in tutto il paese. La piccola si annidava tra gli alberi tutto il tempo che poteva sottrarre a una vita di villaggio fatta di studio, pasti e messe, e talvolta invitava a salire determinati compagni che guardavano incantati da leggere piattaforme da lei montate sulle quali passavano magnifiche giornate a ridere e chiacchierare.

Dopo aver incantato ed emozionato milioni di lettori con il capolavoro letterario L’eleganza del riccio, Muriel Barbery torna nelle libreria con Vita degli elfi, edito E/O, testo di una bellezza rara, magica.
Non è facile definire Vita degli elfi. È un romanzo fantastico, di una dolcezza estrema, pura poesia che trascina in un mondo fatato e incantato, abitato da personaggi fantastici . Ma è anche una storia vera di guerra, di sofferenza, di esseri crudeli e violenti.
In un tempo non ben definito, forse in un futuro non troppo lontano…Continua a leggere

Noli me tangere

Noli me tangere

19 gennaio 2016 by · Commenta 

«Laura è facile alle infatuazioni»
«Ti riferisci agli uomini?»
«Si infatua di uomini, di bambini, di imprese utopiche…allora spende tutta se stessa, si dona completamente, ciecamente, e spessissimo, quando s’accorge di essersi regalata invano, ne esce come dissugata e disgustata. Riceve ferite profonde che riesce in qualche modo a nascondere, a dissimulare…Se le fanno più male del solito, allora si corica e se ne resta intere giornate a letto senza voler vedere nessuno. Completamente isolata. Sta lì a leccarsi le ferite. Ma da queste ferite non impara nulla, anzi non sono nemmeno cicatrizzat che già e pronta a ricominciare, a buttarsi a capofitto.»
«Sei sicuro che mi stai parlando di Laura?»
«E di chi, se no?»

I romanzi di Andrea Camilleri non mancano mai di figure di donne intriganti, di particolare bellezza e intelligenza. Laura Garaudo, la donna descritta in Noli me tangere di Camilleri, edito Mondadori, sembra concentrare e impersonare la complessità e la profondità di tutte le figure femminili del grande scrittore siciliano.
Laura ha il ghibli, ha il freddo vento del deserto dentro di sé. Lo sostiene il marito, uno scrittore di trent’anni più grande, che la venera incondizionatamente. E lo sostengono anche i suoi numerosi amanti…Continua a leggere

La corrispondenza

La corrispondenza

18 gennaio 2016 by · Commenta 

Uno scorcio dell’auto che si allontana, è tutto ciò che a Amy resta di Ed, lo scorcio che la ragazza insegue con gli occhi fino alla svolta dietro cui sparirà, una scheggia di mondo alla quale il suo sguardo avido si aggrappa. È quasi nulla, l’ultimo filo che la lega a lui, per un soffio di tempo.
– E questo cos’è?
Amy ha preso la maglietta un po’ sgualcita che riposa sul comodino, se l’era sfilata la sera prima. E sotto vi scopre una scatolina. La piccola sorpresa che contiene ha una forma di stella, liscia come la porcellana, brilla di riflessi verdi. È adularia. Amy sorride, con la voglia di ridere. Lui è appena andato via ma è già nuovamente accanto a lei.

Sembra una storia già vista, un rapporto clandestino, un amore consumato tra le lenzuola di una camera d’albergo: lui, un noto professore a livello internazionale, sposato e con due figli, e lei, una giovane e bellissima studentessa. Ma questa storia è diversa, i loro incontri sono sporadici e la loro intimità è fatta di messaggi, e-mail, chiamate skype, contatti virtuali frequenti e continui. Perché Ed Phoerum e Amy Ryan, protagonisti del romanzo di Giuseppe Tornatore pubblicato da Sellerio, La corrispondenza, si amano ma non possono vivere la loro relazione alla luce del sole.
Ed è un famoso astrofisico, docente universitario, marito e padre di famiglia; Amy è una studentessa di fisica che si mantiene lavorando come stuntwoman. Uscire allo scoperto è complicato,riuscire a passare del tempo insieme è sempre più difficile, e l’unico modo per vivere la quotidianità del loro rapporto è affidare alla rete e al cellulare pensieri e messaggi d’amore…Continua a leggere

Quel fantastico peggior anno della mia vita

Quel fantastico peggior anno della mia vita

30 novembre 2015 by · Commenta 

A dire il vero, per loro ho come un debole, perché ne condivido in pieno la visione del mondo. Odiano la scuola, esattamente come me. Cercano di evitarla rifugiandosi in un mondo di fantasia dove possono passare tutto il tempo ad attraversare le montagne, trafiggendo nemici a fil di spada sotto il luccichio favoloso di qualcosa come almeno otto lune. A volte penso che, in un universo parallelo, sarei potuto essere uno di loro. Sono debole, grassottello, sempre negato nelle occasioni sociali. E se devo essere sincero l’idea di aggredire la gente a spadate mi pare magnifica.

Il film nato dal romanzo Quel fantastico peggior anno della mia vita, edito Einaudi, di Jesse Andrews è stato presentato al Sundance Film Festival, promettendo critiche molto positive. Il protagonista di questo particolare e divertente libro è Greg, un ragazzo nerd e asociale, per il quale la scuola è sempre stata un incubo. Grassoccio e riservato…Continua a leggere

Storie dalla città eterna

Storie dalla città eterna

27 novembre 2015 by · Commenta 

Il Pendolare osservò la fuga dei binari di fronte a loro e pensò che non esisteva un’immagine della solitudine più esatta di quell’orizzonte di cavi elettrici e terrapieni. Da un lato c’era il tempo che si vive, con tutte le sue effimere miserie e i rari colpi di fortuna, e dall’altro il tempo che si subisce come un furto. Per la prima volta, nel disordine che quel pomeriggio presagiva, provò un terrore primitivo non soltanto per la sorte che gli sarebbe toccata nelle prossime ore, ma più estesamente per quel futuro reiterato da scontare in luoghi come quelli, sempre in bilico tra ciò che si muove e ciò che resta fermo, lontano da sua moglie e dai suoi figli, lontano da tutti.

Sei bravissimi scrittori italiani, Calaciura, Di Gregorio, Manzini, Stassi, Tedoldi, Valerio, si cimentano in una raccolta di storie ambientate tra le strade e le maestose opere di Roma, nel nuovo libro uscito in questi giorni Storie dalla città eterna, edito Sellerio.
Sei differenti trame, sei diversi stili di scrittura. Ad aprire l’opera troviamo una favola contemporanea di Manzini…Continua a leggere

Pagina successiva »