Le bugie nel carrello
«Perché certe pratiche irrazionali hanno seguito? Forse il motivo è da ricercare nel bisogno dell’uomo occidentale di riscoprire una dimensione spirituale. Molto più banalmente, tali pratiche possono essere usate come segno di distinzione commerciale. In un mercato sempre più affollato di proposte, è importante trovare dei modi per caratterizzare un prodotto e distinguerlo dagli altri, vendendo al contempo anche emozioni.»
Dario Bressanini ci invita a prendere il carrello e a seguirlo in una curiosa visita guidata tra gli scaffali dei supermercati: dopo Pane e bugie torna a sfatare i più famosi miti sul cibo in Le bugie nel carrello (Chiarelettere). Come se fossimo all’interno di un museo ci racconta la storia di ogni alimento che incontriamo: i pomodori pachino sono veramente originari della Sicilia? È vero che le patate al selenio fanno bene alla salute? Da dove proviene il kamut?… continua a leggere
Il male che si deve raccontare
«La violenza è tra noi, nelle nostre case e in quelle dei nostri amici. E sui nostri posti di lavoro».
Simonetta Agnello Hornby (scrittrice siciliana) e Maria Calloni (professoressa di Filosofia politica e sociale) pubblicano con Feltrinelli Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica un libro che, prendendo spunto dalla positiva esperienza in Inghilterra della Global Fundation for the Elimination of Domestic Violence (creata da Patricia Scotland e con cui ha collaborato la Hornby), spiega come con un semplice ed efficace programma si potrebbe contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica.
Le due autrici hanno costruito un piccolo saggio semplice e chiaro che cerca di portare alla luce quel segreto… continua a leggere
L’albero dei fiori viola
«Nessuna sapeva quando sarebbe venuto il suo turno, quando sarebbe sparita in fondo al corridoio senza lasciare altra traccia che quelle grida. E così vivevano, aspettavano e obbedivano all’ombra di un terrore al quale – lo sapevano – non potevano sperare di sfuggire ancora a lungo».
Sahar Delijani, nata a Teheran e ora residente a Torino, pubblica con Rizzoli il suo primo romanzo: L’albero dei fiori viola. Una storia intensa e commovente che, mescolando finzione e realtà, ci porta in Iran e disegna il ritratto di un popolo oppresso da un regime brutale ma desideroso di libertà. Lei, nata nella prigione di Evin a Teheran, racconta gli effetti della Storia su una popolazione stremata.
In una vecchia casa nel centro di Teheran e sotto le fronde di un bellissimo albero con fiori rosa e viola, si intrecciano le storie di Maman Zinat, Leila, Forugh, Azar, Dante e Sara. Sono tutti membri della stessa famiglia ma le loro esistenze vengono brutalmente separate dal regime. La giovane Azar, arrestata per motivi politici, partorisce in cella una bambina… continua a leggere
Tutti a casa! Noi paghiamo il mutuo e loro si prendono i palazzi
«Se avete comprato una casa pagandola fino all’ultimo centesimo, siete fessi. Se vi angoscia il mutuo che prosciuga lo stipendio, siete fessi al quadrato. E se avete investito nelle vostre quattro mura i risparmi di una vita, e ora ve li vedete portar via dall’Imu e dalla crisi del mercato, siete fessi più fessi al cubo.»
Mario Giordano pubblica per Mondadori una nuova inchiesta che, questa volta, va a toccare la selvaggia depredazione immobiliare del nostro Paese: Tutti a casa! Noi paghiamo il mutuo e loro si prendono i palazzi.
Appartamenti comprati e rivenduti lo stesso giorno con guadagni altissimi, case in centro a Roma acquistate allo stesso prezzo di un camper, regali di immobili fatti ad insaputa del beneficiario, sconti fino al 80% sul prezzo di mercato… Ma sono molti altri i casi sconvolgenti che continuano a realizzarsi nel nostro Paese da vent’anni a questa parte… continua a leggere
Quello che i soldi non possono comprare
«Viviamo in un’epoca in cui quasi tutto può essere comprato e venduto. Negli ultimi tre decenni, i mercati – e i valori di mercato – hanno preso a governare le nostre vite come mai prima d’ora. Non siamo giunti a questa condizione attraverso una scelta deliberata. È quasi venuta da sé.»
Dopo Giustizia, che prende il nome dal corso di cui è docente Michael Sandel ad Harvard e che da vent’anni richiama centinaia di studenti, esce l’attesissimo Quello che i soldi non possono comprare – I limiti morali del mercato (Feltrinelli).
È giusto che una scuola paghi un bambino per ogni libro che legge? Che un lobbista paghi una persona perché stia in fila una notte intera a Capitol Hill? Oppure che si possa comprare il diritto ad emettere una tonnellata di anidride carbonica nell’atmosfera? O i servizi di una madre surrogata indiana per portare a termine una gravidanza?… continua a leggere
“L’ho uccisa perché l’amavo” Falso!
«La parola femminicidio, per inciso, nasce con lo sguardo a Ciudad Juarez, fra Messico e Texas, nella cui polvere dal 1993 sono scomparse 4500 donne, e settecento, forse novecento, ma forse molte di più, sono state uccise, e pochissime sono state sepolte. Quelle ritrovate, tutte fra i 12 e i 30 anni, erano a pancia in giù, con l’osso del collo spezzato per strangolamento. Da chi, è ancora impossibile saperlo: si è pensato a un serial killer, ai narcotrafficanti, agli snuff movies, ma forse gli assassini hanno cominciato e poi continuato a farlo senza motivo, perché già accadeva e dunque era logico farlo accadere ancora.»
Nel 2012 sono state uccise 100 donne, una ogni due giorni. Solitamente gli assassini erano mariti, ex fidanzati, padri, o comunque persone molto vicine a loro, all’interno della cerchia familiare. Loredana Lipperini e Michela Murgia decidono di fare chiarezza una volta per tutte sul tema del “femminicidio” ed escono per Laterza con ”L’ho uccisa perchè l’amavo” Falso!
Meno di 100 pagine, ma dure come pietre… continua a leggere
Ti sembra il caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo
«Quei due metri di DNA cuciti dentro ogni singola cellula del mio corpo non hanno, per me, il titolo di causa di me stesso. A volte dico che Napoli non mi è stata madre, ma causa e io sono uno dei suoi effetti. Erri»
«Siamo l’effetto di due cause combinate, inframmischiate tra di loro: l’incontro di quei due metri di DNA e quel che abbiamo vissuto in quella Napoli che ci accomuna. Quello che c’è da capire, ancora da scoprire, è in quale proporzione le due cause contribuiscono a quel che siamo. E come. Paolo»
Erri de Luca e Paolo Sassone-Corsi pubblicano per Feltrinelli Ti sembra il Caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo.
Erri e Paolo sono nati entrambi a Napoli, sono grandi amici, ma un oceano li separa. Erri è rimasto in Italia, mentre Paolo insegna alla University of California. Il primo è scrittore e il secondo biologo. …continua a leggere
Oggi è un altro giorno
Giovanni Floris, giornalista di successo che su Rai 3 conduce il noto programma di approfondimento politico Ballarò, torna in libreria con un nuovo saggio sulla situazione politico-sociale del nostro Paese: Oggi è un altro giorno (Rizzoli). Partendo dai risultati delle scorse elezioni (che hanno visto il grande successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo), Floris costruisce un’attenta e interessante riflessione sullo stato di salute della nostra società e della nostra politica. Per anni, infatti, la classe dirigente non si è interrogata su come costruire il futuro… continua a leggere
Al cuore della fede. Il mio Cristianesimo
«Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l’uno la fede rende presente contro il dubbio, per l’altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio».
A pochi giorni di distanza dalla scelta senza precedenti di rinuncia al ministero petrino, Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) pubblica con Rizzoli Al cuore della fede. Il mio Cristianesimo, un saggio dedicato ai grandi temi con cui il teologo si è sempre dovuto confrontare. Che cos’è la fede? Come si concilia con la modernità? Che posto occupa in una società che sembra voler cancellare tutto ciò che è tradizione?… continua a leggere
Ferite a morte
«Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti, ma nessuno proprio se n’era accorto, neanche il brigadiere, m’ha vista il mese scorso in fila alle poste con la faccia viola di pugni e m’ha detto: “Che ti sei fatta, Teresa?”. Io per non creare problemi e chiacchiere ho detto che ero caduta dalle scale della cantinetta e lui mi ha guardato e ha sorriso».
Serena Dandini, giornalista e scrittrice italiana, torna in libreria con un nuovo libro: Ferite a morte edito da Rizzoli. In questa nuova fatica letteraria, la Dandini ci parla del “femminicidio”: di tutte quelle donne, madri, figlie, amanti, ex fidanzate, ex mogli vittime della violenza domestica. Nelle pagine di questo nuovo libro troviamo le storie di dieci vittime che si raccontano dopo essere state barbaramente uccise da chi doveva amarle e rispettarle.
Oltre a questi racconti di fantasia, però, troviamo anche un’approfondita analisi di questo terribile fenomeno e così ci scontriamo con dati inequivocabili e preoccupanti… continua a leggere