Ricordi di un angelo sporco
«Con Ricordi di un angelo sporco, Henning Mankell ha scritto un meraviglioso racconto degli opposti: il padrone e lo schiavo, il bianco e il nero, libertà e oppressione, verità e menzogna, giustizia e ingiustizia.
Goteborgs Posten»
La carestia costringe Hanna Lundmark a lasciare la sua misera casa ai piedi delle montagne e a imbarcarsi per un mondo sconosciuto. Una grande nave a vapore partita da Sundsvall e diretta in Australia la lascerà nel porto della capitale dell’Africa Orientale Portoghese, dove la sorte le ha riservato una smisurata ricchezza. Potente e misteriosa proprietaria di un bordello…continua a leggere
Coral Glynn
«versò il tè nelle tazze rendendosi conto di non avere la minima idea di come lui lo prendesse. Sembrava strano chiederlo al proprio marito, e così pensò a tutte quelle cosa che non sapeva di lui, o meglio, a quanto poco ne sapesse. Eppure era lì seduto di fronte a lei, abbastanza vicino da toccarlo».
Torna in libreria in questi giorni Peter Cameron con un nuovo affascinante romanzo intitolato Coral Glynn pubblicato da Adelphi.
È il 1950 Coral Glynn, una giovane donna sfortunata, orfana e con brutte esperienze alle spalle da dimenticare, giunge in una villa della campagna inglese per accudire l’anziana proprietaria che sta morendo di cancro. Tra le stanze buie e vuote di quella casa Coral incontra Clement Hart, il figlio della padrona, un uomo segnato nel fisico ma soprattutto nell’animo… continua a leggere
Presente
«È cambiato il modo di intendere la guerra, penso.
Sul Dizionario elementare di italiano De Agostini, la guerra è “una situazione in sui due Stati o due gruppi combattono con armi e altri mezzi violenti. Si potrebbe azzardare una nuova definizione. La guerra è “una situazione in cui muoiono soltanto gli altri”. Se moriamo noi, a quanto pare, è un’altra cosa.»… continua a leggere
L’estranea
«Avevo costruito per tutta la vita sulla sabbia, era questo che mi stava dicendo? Inespressa restava la domanda se io avessi la forza per sopportare questo nuovo trauma morale. Il babbo aveva minacciato mio padre. Gli aveva detto che sarebbe finito in prigione per quello che aveva fatto. Mio padre aveva scelto invece di togliersi la vita. Perché Sidney non riusciva a capire quello che era ovvio? Non avevo bisogno della sua pietà. Avevo bisogno che riconoscesse la verità. Il babbo era responsabile».
Finalmente arriva in tutte le librerie italiane L’estranea, il nuovo romanzo di Patrick McGrath edito da Bompiani, un romanzo intenso che descrive gli angoli più bui delle nevrosi e dell’esistenza umana. Con una chiarezza che ci spiazza l’autore riesce a mostrarci il lato oscuro dell’animo umano portando a galla quei mostri interiori, quei dolori indicibili e insopportabili che ognuno di noi nasconde dentro di sé nella speranza che nessuno mai possa avervi accesso… continua a leggere
Maigret e il signor Charles
«“Lei sa sicuramente che il direttore della Polizia giudiziaria andrà in pensione il mese prossimo dopo dodici anni di onorato servizio… Ieri ho esaminato il problema della sua successione con il ministro degli Interni, e ci siamo trovati d’accordo nell’offrire questo incarico a lei…”. A quel punto il questore si aspettava probabilmente di vedere il volto del suo interlocutore illuminarsi di gioia. Maigret invece si era rabbuiato. “È un ordine?” aveva domandato, quasi un po’ immusonito».
Torniamo a parlare del grande scrittore belga Georges Simenon e del suo personaggio più famoso: il commissario Maigret. In questi giorni, infatti, esce , sempre per la casa editrice Adelphi, Maigret e il signor Charles l’ultimo romanzo giallo firmato da Simenon con protagonista l’infaticabile commissario. In questo ultimo episodio, scritto nel 1972, Maigret indaga sulla morte di un notaio molto apprezzato dall’alta società che passa le sue giornate tra locali a luci rosse e cabaret. La moglie, Nathalie Sabin-Levesque – una donna che annega nell’alcool… continua a leggere
Il cretino
«È stato grazie al progresso che il contenibile “stolto” dell’antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima la cui forza è dunque in primo luogo brutalmente numerica; ma una società ch’egli si compiace di chiamare «molto complessa» gli ha aperto infiniti interstizi, crepe, fessure orizzontali e verticali, a destra come a sinistra, gli ha procurato innumerevoli poltrone, sedie, sgabelli, telefoni, gli ha messo a disposizione clamorose tribune, inaudite moltitudini di seguaci e molto denaro. Gli ha insomma moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire, parlare, esprimersi, manifestarsi, in una parola (a lui cara) per “realizzarsi”.
Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio, sarcasmo, ironia non scalfiscono le sue cotte d’inconsapevolezza, le sue impavide auto-assoluzioni (per lui, il cretino è sempre “un altro”); e comunque il riso gli appare a priori sospetto, sconveniente, «inferiore», anche quando − agghiacciante fenomeno − vi si abbandona egli stesso… continua a leggere
La chimera di Praga
«Portava un set di lenti da gioielliere appeso a una catena, e a la loro montatura d’oro scuro era l’unico ornamento presente sulla sua persona, a parte l’altro oggetto che aveva al collo e che non emetteva scintillii che attirassero lo sguardo. Era solo un vecchio “osso del desiderio”, di quelli a forcella, posto nel cavo della gola. Karou non sapeva perché lo indossasse, sapeva solo che le era proibito toccarlo e, per questo, ovviamente, da sempre desiderava farlo. Da piccola, quando lui la faceva dondolare sulle sue ginocchia, cercava continuamente di afferrarlo con piccoli scatti improvvisi, ma Sulphrus era sempre più veloce di lei. Su quell’osso Karou non era mai riuscita a poggiare più che la punta di un dito.»
La chimera di Praga di Laini Taylor, Fazi editore, racconta le vicende di Karou, una diciassettenne di Praga dai capelli blu, orfana, dalle origini sconosciute e piena di tatuaggi…
Karou vive una doppia vita, quella di una normale studentessa di arte e quella segreta che la vede entrare in un regno… continua a leggere
Il seme dell’Apocalisse
«Il copriletto è scivolato sul parquet e, sotto la coperta di lana candida, si delinea il corpo di Sylvie. Incorniciata dai capilli biondi, la testa è adagiata sul cuscino ed è girata verso la finestra. Ethan si avvicina lentamente. La moglie ha gli occhi aperti, ma lui ha ormai perso la speranza: la pelle è diafana come porcellana e i polsi sono attraversati da tagli profondi». Arriva in tutte le librerie italiane Il seme dell’Apocalisse, di Fran Ray, un thriller, edito da TRE60, intenso, adrenalinico, inquietante ed emozionante che, dopo aver conquistato le classifiche di vendita tedesche, sta spopolando anche in Francia, Spagna, Grecia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Serbia.
In un laboratorio della facoltà di genetica viene rinvenuto il cadavere del professor Frost. I sospetti ricadono sulle organizzazioni eco-terroristiche, ma non sempre la realtà rispecchia l’evidenza delle prove… continua a leggere
La culla buia
«1) Non sei tu. È lui.
2) Non avere aspettative. In alternativa, non aspettarti assolutamente niente.
3) Accetta quello che non puoi cambiare. Non sprecare il tempo ad arrabbiarti o ad agitarti.
4) Tieni in mente che lui ha la reputazione di essere “estremamente in gamba ma un tantino spigoloso” solo perché è un uomo. […]
5)Guardati dall’immaginare che in lui ci siano dei lati nascosti. Fai conto che quello che vedi sia tutto quello che c’è da vedere.
6) Non lasciarti incantare dal suo potere.[…]
7) Comunque vadano le cose, NON INNAMORARTI DI LUI.
Riguardo ad almeno una delle regole di Tamsin ho fallito clamorosamente.»
Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard sono state accusate d’infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l’incarico…continua a leggere
Arrivano i Sister
«“Morris ci aspetta in una locanda di San Francisco. Ci indicherà Warm e noi faremo il resto. È un buon posto per accoppare qualcuno, ho sentito dire. Quando non sono indaffarati a incenerire la città, sono distratti a ricostruirla all’infinito”. “E perché non lo accoppa Morris?” “Fai sempre ‘sta domanda e ti rispondo sempre allo stesso modo: non è compito suo, ma nostro”».
Finalmente arriva anche in Italia il nuovo romanzo evento del 2012: Arrivano i Sister del canadese Patrick DeWitt edito da Neri Pozza. Tra momenti noir, grotteschi ed esilaranti seguiamo le avventure di due fratelli che fanno i sicari di professione.
Siamo nel Far West, è il 1851 e Charly ed Eli Sister si guadagnano da vivere eseguendo dei “lavoretti” per un uomo ricchissimo e pieno di intrallazzi illegali chiamato Commodore. L’ultimo “lavoretto” che devono portare a termine… continua a leggere