Parole di giorni un po’ meno lontani
«L’esame orale della maturità fu minuzioso e lungo. Alla fine mi chiesero che cosa avevo in mente di fare poi. Dissi che volevo insegnare nelle scuole, fare il professore. Mi pareva il mestiere più bello del mondo». Tullio De Mauro pubblica con Il Mulino Parole di giorni un po’ meno lontani. Dopo aver parlato, in Parole di giorni lontani, della propria iniziazione linguistica l’autore continua con il racconto della propria infanzia e adolescenza a Roma durante la seconda guerra Mondiale… continua a leggere
L’albero del mondo
«Da almeno tre secoli era là, l’Albero del Mondo, all’angolo di una piazzetta dietro l’albergo dell’Elefante. Il ginkgo biloba col suo fusto massiccio, i rami robusti e rigogliosi, le sue foglie piccole, larghe come minuscoli ventagli ondulati, d’un verde chiarissimo, che temevano il vento. Quelle foglie raccontavano il miti dell’Inizio. Sui quei rami, da principio, all’origine del mondo, non crescevano foglie ma esseri umani. Erano tutt’uno, gli uni fusi agli altri, senza distinzioni di sesso né di razza. L’armonia regnava perfetta. […] Poi, all’improvviso, cattiva, una tempesta investì quell’albero. Lo fece con una violenza mai vista, piegandolo fino a spezzarne il tronco. Gli esseri umani precipitarono a terra. E subito si scoprirono soli e impauriti, divisi e nemici – uomini e donne, popoli e razze –, condannati per l’eternità a inseguirsi e a farsi la guerra, a ritrovarsi in un abbraccio per poi dividersi ancora… continua a leggere
Tutto ciò che sono
Domani (25 gennaio 2012) arriva in tutte le librerie Tutto ciò che sono romanzo della scrittrice australiana laureata alla Freie Univertität di Berlino Anna Funder.
In Tutto ciò che sono, edito da Feltrinelli, Anna Funder si confronta con il periodo più buio della storia tedesca; il romanzo, infatti, è ambientato nella Repubblica di Weimar durante l’incontrastabile ascesa al potere di Hitler e della dittatura nazista. Di fronte alla totale incapacità di resistenza della maggior parte del popolo tedesco, quattro ragazzi – Ruth, grande sognatrice, Ernst, leader del gruppo, Hans, un ragazzo fragile e combattuto, e Dora Fabian… continua a leggere
Giorno della Memoria 2012
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivano ad Auschwitz dove scoprono il campo di concentramento, abbattono i cancelli e liberano i pochi sopravvissuti rimasti. Questa data è riconosciuta dalla repubblica Italiana come Giorno della Memoria per ricordare la Shoah e tutte le vittime del nazionalsocialismo… continua a leggere
Adelphi -15%
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La biblioteca dei mille libri
«Tutti raccontano bugie.
Mentiamo tutti. A volte lo facciamo per noi stessi, perché ci fanno sentire meglio, altre volte per far stare meglio gli altri. Molti anni fa ho raccontato una bugia che ha cominciato a vivere di vita propria e a lungo andare ha segnato la mia vita. L’unica volta in cui ho nutrito delle certezze è stato allora, tanti anni fa, da ragazzino. Quando mentivo. Da allora non mi sono mai più sentito davvero bene in vita mia.
Mentiamo tutti. Il 14 agosto 1947 però ho capito che tutti raccontano bugie, ma che non tutte le bugie sono uguali… continua a leggere
La legge dell’odio
Prossimamente in libreria potrete trovare il nuovo libro di Alberto Garlini, giornalista del Messagiero Veneto e del Gazzettino, intitolato La legge dell’odio.
La legge dell’odio, edito da Einaudi, è il libro che per la prima volta svela il fascino e l’orrore della violenza nera, con rigorose analisi storiche e numerosi riferimenti a una vastissima documentazione Garlini conduce il lettore alla scoperta della lotta e della violenza neofascista… continua a leggere
Il maestro il terrorista il terrone
«Il Maestro è Giuseppe Mazzini: così lo chiamavano i suoi seguaci, una legione di giovani e giovanissimi pronti al sacrificio estremo perché il progetto dell’Italia una, indipendente, repubblicana e democratica diventasse realtà.
Il Terrorista è Felice Orsini: fallì nell’intento di uccidere Napoleone III, e le sue bombe fecero strage di vittime innocenti.
Il Terrone è Carlo Pisacane: credette nel riscatto del Sud, visse un sogno d’amore con slancio politico, e la passione politica con slancio amoroso.
Tutti e tre consacrarono la propria esistenza a un’utopia… continua a leggere
Gandhi. Il risveglio degli umiliati
«Mai la violenza è stata più minacciosa e multiforme di oggi.
Mai l’azione e l’idee di Mohandas Gandhi, che l’ha combattuta col sorriso sulle labbra, fino a morirne, sono state più attuali.
Ben pochi hanno lasciato una traccia tanto forte nella storia umana, attraversando con dolcezza un secolo di barbarie, tentando di far ragionare i mostri peggiori, facendo del proprio sacrificio un mezzo per condurre gli altri all’introspezione , rivelando che l’umiliazione è il vero motore della Storia, praticando la sola utopia che permette di sperare nella sopravvivenza della specie umana: quella della tolleranza e della non violenza. La sua lezione ha cambiato il XX secolo e l’India. Bisognerà recepirla, se volgiamo che l’umanità sopravviva al XXI… continua a leggere
Tra noi e la libertà
«Erano trascorsi ormai dodici mesi dal mio arresto avvenuto a Pinsk il 19 novembre 1939, e quel giorno doveva risultare importante per me: mi apprestavo infatti a venire processato dinanzi alla Suprema corte sovietica. Soltanto un anno prima ero il tenente Rawicz della cavalleria polacca: ventiquattro anni, snello ed elegante nell’uniforme di buon taglio, con gli stivali lucenti… continua a leggere